Garcia: “Abbiamo una rosa ampia che mi rende tranquillo. Destro è molto importante per questa squadra” – AUDIO – VIDEO – FOTO

Il pensiero del tecnico giallorosso alla vigilia del nuovo campionato.

di finconsadmin

“Una stagione non è mai un fiume tranquillo” disse Rudi Garcia dopo l’amichevole contro il Fenerbahce. Oggi, il giorno prima della prima, lo ha ribadito. Questa stagione non è come le altre, non sarà come quella passata. Più di 24 ore al fischio d’inizio di Roma-Fiorentina ed il tecnico giallorosso già ha compreso l’altalena dei sentimenti dei tifosi, una giostra sulla quale gli addetti ai lavori è meglio che non salgano: “Sembra che siamo passati dall’euforia che la Roma vincerà lo Scudetto a pensieri più negativi: sul caso Benatia, sugli infortunati”. Ma iniziare contro la Fiorentina sarà un’ottima occasione per testare questa seconda Roma targata Garcia che procede su due solidi binari: “La forza del nostro gruppo e l’entusiasmo, per regalare felicità ai nostri tifosi”. Nonostante le due settimane di stop che separeranno la prima e la seconda giornata, che saranno comunque utili per recuperare Maicon e Castan, e che proietteranno la Roma ancora più vicino all’esordio in Champions, Garcia non conosce sosta. Il tecnico francese è chiamato tanto ad un lavoro tattico quanto ad uno psicologico. La partita più importante è sempre la prima che si dovrà giocare. Il calendario comanda, nessun calo di concentrazione, niente allarmi: “Abbiamo una rosa ampia che mi permette di stare tranquillo”. E del mercato? Non parla. Ma magari finisse prima dell’inizio dei campionati.

Guendalina Galdi

 

 


ECCO L’INTERVISTA PAROLA PER PAROLA 

Con quale obiettivo in mente la Roma inizia questo campionato quest’anno?
Dall’inizio della preparazione ho letto e sentito tutte le cose che si sono dette e sembra che siamo passati dall’euforia che la Roma ha già vinto lo scudetto a pensieri più negativi in questi ultimi 15 giorni. Sul caso Benatia, sugli infortunati. Certo che abbiamo problemi, tutte le squadre ora hanno problemi ma sono anticipati, per questo abbiamo una rosa più ampia e soprattutto facciamo in modo di gestire queste cose in maniera da affrontarle e superarle. Voglio dire che noi giocatori ed io allenatore, non possiamo essere come l’ambiente, i tifosi, la stampa e dipendere dagli umori generali del momento, dagli episodi. Dobbiamo accettare che i nostri tifosi possono essere euforici o depressi. Noi dobbiamo tenere inflessibilmente la barra su due certezze: la consapevolezza della forza del nostro gruppo e sul fatto che tutta la stagione dobbiamo prendere piacere sul campo, giocare con entusiasmo e soprattutto regalare felicità ai nostri tifosi. Questo è il obiettivo principale mio e della squadra. Metteremo tutte le nostre forze per farlo.

 

Ha appena detto ‘abbiamo dei problemi’ come hanno dei problemi tutte la squadre, ma la garanzia è la forza del gruppo. Ritiene che questa forza sia dettata da una rosa che tecnicamente è più attrezzata rispetto all’inizio della scorsa stagione?
Si abbiamo una rosa più ampia. E’ necessario perchè abbiamo tante partite quest’anno, almeno 22 prima di natale. Per fare in modo di non avere solo una scelta imposta in un posto preciso quando c’è un infortunato o un giocatore squalificato, bisogna avere almeno due giocatori per posto e li abbiamo. Sono più tranquillo perchè per esempio sabato non avremo dei giocatori che non saranno con noi, ma almeno ho delle scelte ancora  da fare e la cosa buona è che avremo 15 giorni per aspettare il ritorno di alcuni e avremo tempo dopo la prima partita.

 

Ci dà un suo giudizio su Manolas, se è pronto anche per giocare subito domani?
Lui dice sì. Quello mi importa,per la mentalità, ha personalità, carattere, è veloce. Ha la mentalità giusta, ha già giocato gare di alto livello, i Mondiali, la Champions. Così è un difensore del futuro per noi. Il futuro sarà sabato o no, ancora non ho scelto. Non gioca da 3 settimane e potrà essere un problema per lui, per giocare tutta la partita. Ma è disponibile e convocabile. Non dimentico che dopo avremo 7 partite di fila da dopo l’Empoli.

Quanto è difficile preparare una partita delicata come quella di domani, non solo perchè è la prima ma anche perchè si gioca contro la Fiorentina, con tante storie che ancora si vivono: il mercato, i giocatori, chi è pronto e non è pronto. Lei parla di ambiente ed è giusto ma quanto è difficile tenere il gruppo almeno in questo momento per la vigilia di questo debutto?
E’ tutto facile, veramente, il gruppo non vede l’ora di iniziare le partite ufficiali. Sono 7 settimane che ci prepariamo, è un tempo lungo per l’allenatore, ancora di più per i giocatori. Loro sono fatti per la competizione, tutte le amichevoli servono ma non c’è niente come paragone con una gara ufficiale come quella di sabato.

 

Esiste la fase difensiva e la fase offensiva, non v’è difesa o attacco, la cosa che mi ha sorpreso è che la Roma l’anno scorso aveva la miglior difesa, 25 reti reti contro le 23 della Juventus ma per 3/4 di stagioni è stato nettamente il miglior reparto di campionato. Se andiamo a vedere il mercato della Roma gli interventi maggiori sono stati fatti proprio in difesa, dove è cambiato più che a centrocampo ed attacco. Si aspetta qualche tassello ancora per la difesa?
Dopo la Fiorentina avremo tempo di parlare di questa cosa. Non farò mai paragoni tra la squadra dell’anno scorso e quella di quest’anno, perchè è una storia nuova, abbiamo le basi dell’anno scorso. E’ una nuova rosa, con nuovi giocatori che devono far in modo di adattarsi velocemente e questo si può fare o può richiedere tempo, ma non è un problema. La voglia deve essere sempre alta. La gara di sabato è ideale per questo: giochiamo contro una bella squadra come la Fiorentina e avremo un Olimpico che ha due squadre sulla carta di buon livello. Per iniziare il campionato forse è la cosa migliore.

 

Nel pre campionato ha detto che Gervinho e Iturbe non possono essere ‘ingabbiati’. In una squadra che ha poerso il leader di difesa, Benatia, ed il centrocampista più tattico, Strootman, che fa diventare bravi tutti i terzini, è già pronta la Roma per avere due giocatori come Gervinho e Iturbe? O c’è ancora da lavorare? Quest’anno siamo già pronti per Gervinho, Iturbe ed un altro attaccante?
Gervinho si, ha il gioco della squadra da un anno, forse più perchè conosce la mia filosofia di gioco. E’ più per Manuel che sta crescendo molto. Lo abbiamo visto contro il Fenerbahce, ha una voglia immensa. E’ entrato correndo come un pazzo, con tanta voglia. Sono sicuro che i tifosi già sono veramente contenti del suo atteggiamento. Sbaglierà, ma riuscirà in altre cose, è un talento immenso, ha una velocità che ci aiuterà nel nostro gioco. Lui deve tenere la sua creatività ma sapere anche che ci sono delle posizioni o degli atteggiamenti difensivi da avere subito. Ma anche su questa cosa ha imparato tanto da inizio stagione, ci ha già lavorato tanto dall’inizio. Ma è difficile parlare solo di due giocatori, hanno un profilo particolare, ma ci sono Florenzi, Ljajic, Borriello, il piccolo Sanabria che può fare belle cose. In attacco siamo tranquilli. Potrò così cambiare modulo durante la gara, è una delle nostre forze quest’anno.

 

Quest’estate in molte conferenze ha detto che si divertiva leggendo certe cose su Benatia e che sarebbe rimasto, per quello che sapeva lei. Pensa che il mercato sia già chiuso? Ha paura di qualche altra partenza?
Non trovo normale che il mercato chiuda già con una gara di campionato, o due o tre dipende dal paese. In Francia hanno già giocato più di una giornata.. Per me non è possibile continuare così. I responsabili devono riflettere sul fatto di chiudere le cose più in anticipo, soprattutto perchè le cose si fanno alla fine, gli ultimi 15 giorni. Se anticipiamo finirebbe uguale. Per me sarebbe meglio per i club e gli allenatori.

 

Ricomincia la stagione e probabilmente, se lei ha letto i giornali, il calcio italiano vive uno dei momenti più difficili della storia: ha fatto malissimo al Mondiale, le polemiche sul presidente della Federazioni, due solo squadre in Champions League e con un ranking non proprio il massimo. Non ci sono più i campioni. Può essere che questo possa essere l’anno della rinascita del calcio italiano? L’anno in cui si ricomincia da zero?
Non sono in Italia da tanto tempo, non so come si è fatto ad arrivare al punto attuale che per me non è tanto nero come lo dice lei. Ci sono delle persone che pensano a questo. Io posso solo fare in modo di gestire la mia Roma, di lottare in alto in campionato, di dimostrare che in Champions siamo outsider che possiamo lottare, ce la possiamo giocare. Come ho detto ci sono altre persone che possono rispondere su questo punto.

 

Un suo giudizio sul nostro Salih Ucan che è qua già da due mesi. Può essere protagonista di questa stagione?
Ha talento ma è giovane. Ha tante cose da imparare, è sempre curioso. La prima cosa che deve fare è imparare la lingua, l’italiano, e non avere più bisogno dell’interprete per capire le cose, dopo per lui allenaersi con grandi campioni che abbiamo lo aiuterà. Faremo in modo che diventi un giocatore importantissimo per il centrocampo della nostra Roma.

 

Lei ha già detto che la cosa più difficile rispetto allo scorso anno è ripetersi sotto l’aspetto della fame. Quanto è preoccupato dall’assenza di Strootman temporanea e di Benatia che lei aveva fatto capitano lo scorso anno?
Ho tanti giocatori di carattere in questa squadra, non solo i grandi campioni che sono Francesco e Daniele ma anche De Sanctis e Castan che è un giocatore molto importante on solo nello spogliatoio in campo. Quando torneranno Maicon e Strootman saremo ancora più forti sotto l’aspetto mentale. Anche i giovani hanno fame, l’hanno dimostrato quando sono entrati all’Olimpico contro il Fenerbahce. E’ l’atteggiamento che mi aspetto da loro lo sanno. Non voglio che mollino nemmeno un secondo, dopo può succedere di tutto ma almeno dobbiamo dare tutto in campo.

 

Ieri il presidente Pallotta ha tolto dal mercato Destro ha detto Mattia resta al 100%, ci toglie anche lei qualsiasi altro dubbio? Per Garcia, Destro resta? Per Garcia è il centravanti ideale della Roma?
Garcia non parla di mercato. Il presidente ha detto questa cosa di senso positivo, come già sapevo dall’inizio della preparazione, e Mattia sicuramente è un giocatore importante, non solo fa gol ma è anche un giocatore della Nazionale d’Italia. E’ giovane, migliorerà ancora. Ha fatto una preparazione intera, cosa che non ha fatto l’anno scorso. E’ un giocatore sottovalutato sul piano della considerazione ma anche sulla persona. E’ un ragazzo d’oro, lui aiuta il compagno, la squadra. Può diventare un giocatore importante non solo per la squadra ma anche per i tifosi. Per questo è importante che siano tutti dietro la squadra, sarà più difficile, ma abbiamo una grande opportunità di lottare in alto. Anche son tutte queste difficoltà che abbiamo ed avremo.

 

Lei avrà sicuramente seguito il mercato delle altre squadre. Cosa pensa di quello della Juve? E si aspetta una corsa a due, un campionato fotocopia dello scorso anno con Juve e Roma a contendersi il titolo?
La Juve non ha perso nessuno ed ha preso Morata ed Evra. Questa cosa dice tutto. La particolarità del campionato italiano, che è diverso dagli altri grandi campionati europei, è che qui in Italia non ci sono 1 o 2 grandi squadre ma di più. Spero, per rispondere a un’altra domanda, che ci sarà una lotta a più di due squadre in alto, per i tifosi, gli spettatoti sarà una cosa interessante. Spero solo che noi finiamo in Champions alla fine della stagione.

 

L’anno scorso proprio in conferenza stampa disse che voleva vedere in campo dei lupi incavolati. Si sente di poter dire che anche quest’anno rivedremo dei lupi affamati, incavolati?
Questa cosa non è solo del calcio. Quando uno fa delle cose buone è umano che in modo non consapevole può mollare un po’, il mio atteggiamento è questo. Io devo far in modo che i giocatori abbiamo sempre fame, la voglia di vincere l’anno la devono anche trasmettere sul campo perchè è da lì che vengono tutti i risultati.

 

L’altro anno lei in questo periodo ha detto che aveva fatto una preparazione per avere una squadra pronta e via. Quest’anno che tipo di preparazione ha fatto?
Ci siamo adattati alla tournèe americana con tanti fusi orari. Siamo una grande squadra, dobbiamo adattarci e l’abbiamo fatto. Dobbiamo solo vincere domani, poi sarà la gara contro l’Empoli la gara più importante. Lo dico perchè ne parleremo ancora, quando arriverà la Champions sarà pericolo pensare ad altre cose rispetto al campionato. La Fiorentina nemmeno lo sa; ha vinto 10 amichevoli su 11, nessuno sa se una squadra è pronta per il campionato. Quello che conta è che siamo pronti per questa maraton che è l’intera stagione. Meglio essere pronti domani, avremo subito una risposta domani. Anche con difficoltà, arrivo tardi, gli infortunati..

 

Abbiamo visto durante il calciomercato ma soprattutto questo ritiro estivo i vari Somma, Sanabria, Paredes, Ucan. Lei preferirebbe tenerli qui per farli crescere? O qualcuno partirà per far spazio ad Adrien Rabiot che in questi momenti in Francia danno per essere un giocatore della Roma?
Questa mi sembra una domanda sul mercato.. Io voglio tenerli tutti perchè penso che sia per loro una buona cosa allenarsi con noi e migliorare con noi.

FINE

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy