Garcia a Trigoria, dirigenti a Londra. In bilico il futuro del tecnico a Roma. Gervinho ai saluti

“Garcia è il nostro allenatore”. Pallotta usa il presente e non osa il futuro, e critica alcuni atteggiamenti e frasi dell’allenatore francese: “La conferenza pre Roma-Palermo? Non nego che non mi sia piaciuta”

di Guendalina Galdi, @Guend4lina_G

Con Garcia abbiamo parlato. Lui sa quali sono i nostri progetti e quale sia la strategia di questa società. Sono convinto che nella prossima stagione, con le novità che stiamo introducendo, si possa fare meglio”. Poi il presidente aggiunge: “Lo ripeto: Garcia è il nostro allenatore”. James Pallotta, nell’intervista a La Gazzetta dello Sport, usa il presente e non osa il futuro. L’intenzione di andare avanti con il tecnico francese in panchina non si è del tutto spenta, ma è certo che Pallotta non ha gradito alcuni atteggiamenti, scelte ed esternazioni dell’allenatore: dalla conferenza stampa pre Roma-Palermo (“Non nego che non mi sia piaciuta. Certe cose non bisogna darle in pasto all’opinione pubblica. Se ci sono divergenze, si parla all’interno della struttura, altrimenti si crea solo confusione”), alla certezza che la Juve sia irraggiungibile (“Io non credo che il gap con la Juventus sia incolmabile”), ai proclami scudetto di ottobre (“Probabilmente anche in questo caso sarebbe stato meglio

parlare di certe cose all’interno dello spogliatoio e non in pubblico”), alla preparazione atletica (“Non è stata sufficiente. Dopo un’ora, la squadra non aveva più energie. Faticava. Nel calcio devi correre novanta minuti”), fino al mancato appuntamento con gli ottavi di Champions League, conquistabili già dalla trasferta in Russia contro il CSKA (“Contro il Bayern il nostro allenatore ha sbagliato la gestione della gara. L’altro momento decisivo è stato il pari di Mosca. Avessimo vinto col CSKA, saremmo andati avanti in Champions”).

 

Divergenze, queste, di cui non si è discusso nel summit odierno (in cui a dominare sono stati i temi economico-finanziari, budget di mercato), ma che mettono in bilico il futuro di Rudi Garcia che “è l’allenatore della Roma”, ma in molti si chiedono se lo sarà anche la prossima stagione. Oggi, mentre a Londra Pallotta, insieme ai dirigenti, ha tracciato le linee guida per il futuro della squadra giallorossa, Garcia era a Trigoria e non più a Parigi. Domani Sabatini anche sarà di nuovo di ritorno a Roma e, probabilmente, rivedrà il francese per fare un ulteriore punto della situazione. E non è da escludere che Garcia potrebbe restare nella capitale fino all’arrivo di Pallotta che sarà in Italia a metà della prossima settimana per poi presenziare alla consegna del progetto definitivo del nuovo Stadio della Roma il 15 giugno in Campidoglio.

In questo stallo apparente, la dirigenza sembra non aver ancora preso una decisione definitiva sul tecnico ex Lille, ma allo stesso tempo sembra attendere una prima mossa da parte dell’allenatore stesso, che sia un passo indietro oppure la totale accettazione del ruolo esclusivamente di uomo di campo, e non di manager.

 

GERVINHO. L’AL JAZIRA FA SUL SERIO – Dalla stampa transalpina trapelano indiscrezioni riguardo il futuro di Gervinho. Portato a Roma da Rudi Garcia, l’ivoriano, complice forse anche l’incertezza che aleggia intorno alla permanenza del tecnico, è vicino al cedere alle avance dell’Al Jazira, club arabo pronto a triplicare il suo ingaggio. L’intesa con la Roma, invece, potrebbe trovarsi sulla base di una cifra tra i 10 e i 15 milioni di euro per il cartellino della freccia ivoriana, attualmente ai box a causa della lesione al flessore. Inoltre, nel fine settimana è atteso a Roma l’agente dell’attaccante esterno, Pascal Boisseau (procuratore anche di Garcia e Keita). Se dunque il campionato di Gervinho è finito con qualche giornata di anticipo, causa infortunio, anche la sua avventura in giallorosso sembra avviarsi verso la fine.

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