Fonseca scopre Diawara l’equilibratore: con lui la Roma è al sicuro

Fonseca scopre Diawara l’equilibratore: con lui la Roma è al sicuro

Con il centrocampista guineano in campo, i giallorossi subiscono pochissimo, ma anche in fase di possesso l’ex Napoli ha numeri importanti

di Francesco Iucca, @francescoiucca

La Roma ferma la capolista. E riesce a frenare anche la coppia gol più in forma della Serie A, fino ad ora in grado di mettere a segno ben diciotto gol. Polveri bagnate per Lukaku e Lautaro Martinez, che non riescono a evitare all’Inter la prima partita della stagione senza segnare. Dopo 19 gare con gol, i nerazzurri assaggiano il digiuno grazie soprattutto alla prestazione dei due centrali, Smalling e Mancini, ma anche di Amadou Diawara. Da diverse partite la Roma subisce pochissimi gol e colleziona ‘clean sheet’, molto del merito va alla crescita dell’ex centrocampista del Napoli. E a dirlo sono i numeri, non solo le sensazioni in campo e le dichiarazioni di Fonseca sull’equilibrio finalmente raggiunto. Con il classe ’97 titolare, la Roma ha incassato appena 3 gol in 8 partite (compresa l’Europa League) e ha uno score di 5 vittorie, 3 pareggi e 0 sconfitte. Un dato che, se confrontato a quello prodotto con Cristante fa pensare: con il numero 4 dall’inizio la Roma ha vinto 3 partite su 9 incassando invece 11 reti.

IL PIUMONE DI DIAWARA – Un’ascesa che si è consumata un po’ in sordina e soprattutto improvvisamente, dal momento che nelle prime 5 partite Diawara aveva giocato un solo minuto in campionato, nel derby con la Lazio. Per scelta tecnica. Dal Lecce in poi è stato un continuo crescendo, nonostante l’infortunio al menisco che lo ha tenuto fuori per un mese. Con lui i giallorossi subiscono meno e segnano praticamente gli stessi gol. Fonseca si è italianizzato anche grazie al guineano, che garantisce una copertura senza dubbio maggiore rispetto a Cristante e a tutti gli altri compagni di reparto. Nella Roma Diawara è al primo posto per contrasti tentati a partita (per quelli riusciti media leggermente inferiore solo a Pastore). Allo stesso modo anche a livello di intercettazioni a partita (1,7) è secondo solo a Smalling (2,0). Anche nei falli è nelle primissime posizioni: questo significa che il 22enne è giocatore prezioso in fase di interdizione, fastidioso e ‘rognoso’ quando la palla ce l’hanno gli altri. Dopo il lenzuolino della primissima parte di stagione, con l’inverno in arrivo, Diawara ha tirato fuori il piumone per coprire una Roma adesso sempre più protetta.

GESTORE – I numeri di Diawara, però, evidenziano una certa lucidità anche nella gestione del possesso: la media di palle perse a partita è di 0,7, inferiore a quella di tutti gli altri centrocampisti. Zaniolo, Pellegrini, Kluivert e Dzeko compresi. Non solo, perché è anche il centrocampista che subisce meno dribbling e meno contrasti. Un giocatore decisamente complicato da affrontare in mezzo al campo. Anche quando si tratta di smistare il pallone i dati giocano a favore di Diawara, che vanta una buona percentuale nella precisione dei passaggi (a sorpresa, più alta di quella di Cristante, Pellegrini e Zaniolo). Ieri è stato il migliore, oltre che per passaggi intercettati, anche per passaggi positivi completati durante il match: ben 55. La statistica che mette in mostra qualche carenza è quella relativa ai passaggi corti e agli assist, ma non è quello che gli chiede Fonseca in quella zona di campo. Anche se Diawara ha la media più alta in quanto a passaggi lunghi completati, una caratteristica che può dare un’alternativa di gioco interessante alla Roma. Insomma, il guineano si sta dimostrando un centrocampista completo e soprattutto sta convincendo tutti: dal suo tecnico ai tifosi, passando per i numeri. E quelli non mentono mai.

 

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