Florenzi, terzino che segna. Nell’era Garcia, un gol su tre realizzato da difensore

Florenzi terzino, da eccezione a regola. Quattro dei dodici gol che ha segnato in campionato da quando Garcia è allenatore della Roma li ha realizzati nelle vesti di esterno basso. Ma i quesiti non mancano. Fino a quando resterà in questo ruolo? E’ un sacrificio o una risorsa?

di Guendalina Galdi, @Guend4lina_G

E’ ricominciata com’era finita. Risultato, atteggiamento e gioco a parte, la Roma ha avuto di nuovo la necessità di contrastare la carenza di gol con il guizzo di un singolo. E quest’ultimo porta il 24 sulla maglia. A Verona, la rete di Alessandro Florenzi ha permesso alla Roma di non iniziare questo campionato con una sconfitta. Ribattezzato jolly, perchè spesso carta vincente in caso di emergenza (e non), ormai per lui ricoprire il ruolo di terzino non è più un’eccezione. E, dimenticato il ruolo di ala, come esterno basso Florenzi comunque non rinuncia mai a calcare quell’avanzata porzione di campo. Per questo, anche quando va a comporre il quartetto di difensori, l’abitudine al gol riaffiora.

Finora, nell’era Garcia, ha realizzato in campionato 12 reti: 7 giocando in attacco, 1 da centrocampista e 4 da terzino destro (stesso bottino di Maicon dalla stagione 2013/2014). I sette gol da esterno alto li ha realizzati tra la stagione 2013/2014 (6) e l’inizio di quella successiva (5), quando era fissa la presenza del brasiliano ex Inter in difesa o, come sostituto, veniva impiegato Torosidis nel suo ruolo naturale. L’unico gol segnato da centrocampista, forse il suo vero ruolo, risale al 25 marzo 2014 all’Olimpico contro i granata, quando all’80’ sostituì Nainggolan e dodici minuti dopo segnò il gol del decisivo 2-1 sotto la Sud.

L’infortunio di Maicon durante la scorsa stagione, ha portato alla ‘retrocessione’ di Florenzi sulla fascia, e contemporaneamente è sorta l’esigenza di adattare Torosidis come terzino mancino, per lasciare in panchina un Cole non all’altezza. E dal 12 aprile 2015, per Florenzi, si è aperta la stagione dei gol in veste da terzino: contro il Torino in trasferta, contro il Sassuolo ancora lontano dall’Olimpico e infine ai danni del Genoa in casa. Da ieri è iniziato un nuovo campionato, ma Florenzi è stato schierato ancora una volta in difesa ed ancora una volta ha trovato il gol, importante e alla prima giornata come due stagioni fa. E così, salvando in parte il risultato, Florenzi per i tifosi è tornato Sandrino, quella persona su cui, nei momenti più difficili, puoi sempre fare affidamento.

Anche se in molti, fuori dal campo, si domandano: Fino a quando giocherà in questo ruolo? E’ un sacrificio o una risorsa? L’allenatore che un giorno prenderà il posto di Rudi Garcia, riporterà Florenzi in attacco, o nel ruolo di centrocampista, come i successori di Luis Enrique hanno scelto di non schierare più De Rossi difensore centrale? Il tempo galantuomo darà sicuramente risposte più soddisfacenti delle supposizioni odierne.

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