Florenzi sponsorizza il nuovo stadio: “Ci darà più punti”. Derby, chiesto anticipo alle 12.30

Presentato lo studio sull’impatto economico del progetto di Tor di Valle su Roma: numeri migliori di Expo e del Giubileo. Baldissoni: “Aspettiamo ritorni sul fatturato come successo a Juve e Bayern”. Spalletti ritrova Manolas, Totti ed Emerson

di Melania Giovannetti, @MelaniaGvn

In attesa della ripresa del campionato, oggi la Roma ha vissuto un’altra giornata importante per quanto riguarda il progetto del nuovo stadio di Tor di Valle. All’interno della sede romana dell’Ordine degli architetti, la società giallorossa ha partecipato alla presentazione dello studio sull’impatto economico e sociale del progetto del futuro impianto sulla capitale promosso dalla Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza. Per la Roma hanno partecipato l’amministratore delegato Umberto GandiniÈ un progetto di grandissimo impatto»), il direttore generale Mauro Baldissoni e il calciatore Alessandro Florenzi.

I BENEFICI DEL PROGETTO STADIO DELLA ROMA – «Ci attendiamo ritorni economici sulla falsariga di quanto successo a Bayern Monaco, Arsenal e Juve dopo la costruzione dei loro stadi». Parola del dg Baldissoni, che ha anche sottolineato che «la necessità di avere una nuova infrastruttura è diventato un tema del dibattito quotidiano in tutta Italia. E’ fondamentale realizzare una struttura moderna». Nel corso del convegno, ha preso la parola anche Giuseppe Ciccarone, preside della Facoltà di Economia della Sapienza. Il professore ha voluto spiegare lo studio che si basa sui seguenti punti: l’aumento del Pil provinciale di circa 1,5% all’anno, in media, e di 18,5 mld di euro in 9 anni (2017-2026) rispetto a quello che si avrebbe in assenza dell’intervento; la riduzione del tasso di disoccupazione della provincia di Roma dello 0,8%. In termini di valore aggiunto, l’impatto economico del progetto sulla città sarebbe pari a circa due volte e mezzo quello prodotto da EXPO 2015 su Milano e superiore del 68% di quello generato dal Giubileo della Misericordia.

“VOGLIAMO UNO STADIO INFUOCATO” – A margine dell’evento di questa mattina, Florenzi ha fatto il punto sul recupero dall’infortunio al ginocchio operato circa un mese fa: «Non contiamo i giorni ma vediamo giorno dopo giorno come sto, piano piano rientreremo». Interpellato anche sul progetto stadio, il numero 24 è apparso entusiasta: «Un impianto così cambia proprio lo scenario di una partita. I tifosi attaccati al campo possono portare punti in più alla squadra. Quando sono vicini e ti urlano che puoi farcela, è lì che riesci a fare quel metro in più mentre l’avversario ne fa uno in meno. Se tutto va come deve andare, forse Daniele (De Rossi, ndR) riuscirà ad entrare come capitano dentro al nuovo stadio. Sarebbe veramente una bella cosa per lui e per tutta Roma. Ma prima pensiamo a costruirlo. Vogliamo sia infuocato». Nella giornata di domani i rappresentanti della società giallorossa incontreranno al Campidoglio il vicesindaco Frongia e l’assessore Berdini per tornare a parlare dello stadio.

MANOLAS, TOTTI ED EMERSON IN GRUPPO. DERBY: CHIESTO ANTICIPO ALLE 12.30 – Oggi pomeriggio la Roma di Luciano Spalletti è tornata ad allenarsi a Trigoria in vista della gara di domenica prossima contro l’Atalanta. Mentre Paredes usufruiva di una giornata di permesso per la nascita del suo secondogenito Giovanni Leandro, i giallorossi non impegnati in nazionale sono scesi in campo. Per il tecnico arrivano buone notizie: oltre a Manolasanche Totti ed Emerson Palmieri sono tornati a lavorare con la squadra e sono a disposizione per la trasferta di Bergamo. Trasferta che darà il via al terzo tour de force stagionale, che culminerà con le 3 sfide contro Lazio, Milan e Juventus. E proprio del derby del prossimo 4 dicembre si parla già: la Questura di Roma ha chiesto l’anticipo alle 12.30 per la concomitanza con il referendum costituzionale. Si va sempre di più verso una stracittadina con gli spalti più vuoti che mai.

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