Florenzi: “Champions possibile, fisicamente stiamo bene e lottiamo da squadra”

Florenzi: “Champions possibile, fisicamente stiamo bene e lottiamo da squadra”

Le parole del terzino giallorosso al termine del match

di Redazione, @forzaroma

Con De Rossi in tribuna per infortunio, è toccato a Florenzi ereditare la fascia da capitano. Il numero 24 ha fatto una partita ordinata, dando il suo contributo in attacco e difesa. Queste le sue parole al termine del match.

FLORENZI IN ZONA MISTA

Un punto utilissimo per la Champions, ora è possibile qualificarsi?
Sì è possibile, è un nostro obiettivo. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, siamo ripartiti alla grande. Nella ripresa sono venuti fuori loro, li abbiamo subiti nei primi 20’. Poi dopo il gol la partita è finita in equilibrio, il pari può rivelarsi giusto. Lo portiamo a casa e ripartiamo dal primo tempo con la consapevolezza che siamo una buona squadra e lotteremo fino alla fine.

Dal punto di vista atletico è mancata convinzione? Nella ripresa siete entrati col freno a mano tirato…
L’idea era quella del primo tempo, abbiamo fatto la scelta di non prenderli perché loro volevano questo. Sono bravi, è da inizio anno che fanno questo calcio e conoscevamo anche il mister e come potevano metterci in difficoltà e noi loro. Sicuramente potevamo fare di più nel secondo tempo, fisicamente ci ho visti meglio di altre volte: abbiamo retto il campo, soffrendo, da squadra, tutti e undici belli compatti e abbiamo fatto da quel punto di vista una buona partita. Leggermente meno nel secondo tempo, ma una buona partita.

A livello comunicativo vi sentite più tranquilli con Mirante?
La lingua un po’ aiuta, ma devo lanciare un messaggio a tutti: Robin parlava italiano, si faceva capire, è un grande professionista: le scelte le fa l’allenatore, si allena al 100% come tutti i compagni perché vogliono arrivare all’obiettivo e per farlo non ci devono essere teste calde che fanno quello che gli pare. Bisogna essere tutti nella stessa barca e remare dalla stessa parte, sennò non ci arriviamo in Champions. Robin è importante nello spogliatoio, riesce a comunicare con noi, non ci sono problemi da questo punto di vista.

De Rossi è venuto a Milano, cosa vi ha trasmesso?
È bastata la sua presenza… Un capitano si vede anche da queste cose: è entrato prima della partita a incitarci e a darci il suo supporto come fa sempre. Noi in campo siamo riusciti a fare una buona partita.

FLORENZI A SKY

In Italia si va più piano per la pressione?
Quando ho iniziato a giocare con la Roma io le partite le iniziavo 3-4 giorni prima, non ci arrivano proprio. Poi col tempo ho iniziato a gestire le pressioni, le chiacchiere che sono fuori dallo spogliatoio. E’ quello che deve importare qualunque giocatore, isolarsi, ma non solo a Roma. In qualsiasi piazza.

Siete tornati a essere una squadra.
Da una parte sì, ma dall’altra parte ti dico che prima anche eravamo squadra. Avevamo perso di vista la carreggiata del nostro obiettivo, ora ci siamo rimessi in carreggiata. Oggi era l’ultima curva della corsa dei cavalli. Abbiamo fatto un buon primo tempo, poi ci hanno messo sotto e il risultato ci sta.

Ci sono tendenze che cambiano in questa cosa Champions?
Secondo me no, finché la matematica non dà i suoi verdetti siamo tutti dentro. Ci sono ancora molte partite che daranno tanti punti. La classifica non mi piace ma possiamo fare meglio e daremo sicuramente il 120% per questa maglia.

Ranieri ha sistemato la fase difensiva. Cosa vi chiede di diverso rispetto a prima?
Ci vuole tempo per portare la propria filosofia di gioco. Se fossimo stati qui oggi con Di Francesco magari avremmo fatto un pressing diverso, più alto. Con il mister abbiamo una filosofia diversa, abbiamo un castello da difendere e non deve entrarci nessuno. Ci abbiamo messo un po’ di partite per capirlo, altrimenti eravamo due fenomeni.

Hai mai pensato a come stavi prima di fare il terzino?
Non so se correvo di meno. Lo rifarei cento volte. Io dentro campo ci morirei e non è un problema. Il mio motto è che dall’1 all’11 vanno bene tutti, sono fatto così. Ovvio che ho delle preferenze, ma giocare dietro mi piace e penso che possa esaltare le mie qualità.

Si corre così poco in Italia?
Penso che ci sia una grande differenza tra correre poco e correre bene. Puoi fare anche meno chilometri degli avversari ma se corri bene la partita la vinci.

FLORENZI A ROMA TV

Tornavi da Capitano a San Siro: il bilancio?
“Credo che sia un bilancio positivo. Abbiamo sofferto un po’ ’ la loro fisicità, poi la partita è finita con un pareggio giusto. È stato un risultato importante”.

È cambiato il vostro modo di giocare con Ranieri?
“Ci è voluto un po’ per capire la filosofia del mister. Abbiamo migliorato il nostro gioco e abbiamo capito bene cosa vuole lui. Dobbiamo continuare con questa caparbietà e questa grinta”.

Siete più consapevoli che la squadra può crescere e osare?
“Questo c’era anche prima credo, poi entrano in gioco dinamiche che non puoi controllare. Abbiamo fatto un gran gol oggi e messo in campo una prestazione difensiva di livello. La strada intrapresa è ottima, perché difendiamo in undici e giochiamo di gruppo. Siamo tutti decisivi, anche chi non gioca, dal primo all’ultimo. Se siamo compatti possiamo fare bene”.

Non era facile difendere su Perisic, ma era questo il pericolo su cui vi eravate preparati?
“Si, sul gol potevamo gestirla diversamente forse. Io dovevo fare una scelta e sono andato su Icardi che era più vicino alla porta. Se la palla fosse andata lì ci sarei stato, ma dobbiamo prendere il buono di oggi, soprattutto il punto”.

Sull’episodio del tocco di mano di Borja Valero?
“Non l’ho rivisto, ma mi sembrava mano netta. Guida mi ha detto che ha toccato prima la testa. Dobbiamo accettare la decisione dell’arbitro”.

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