Fiorentina, Pioli: “Ci aspettiamo una Roma determinata. Segnali positivi da Chiesa”

Fiorentina, Pioli: “Ci aspettiamo una Roma determinata. Segnali positivi da Chiesa”

Il tecnico viola alla vigilia della sfida contro i giallorossi: “Tutti i giocatori che erano disponibili domenica ci saranno, e in più recuperiamo Pezzella dalla squalifica. Dobbiamo mettere in campo la miglior prestazione possibile per ottenere la vittoria”

di Redazione, @forzaroma

Ultimo turno infrasettimanale della stagione: domani la Roma sfiderà la Fiorentina in occasione della 30esima giornata di Serie A. Alla vigilia del match, il tecnico viola Stefano Pioli è intervenuto ai microfoni del sito ufficiale del club toscano. Ecco le sue dichiarazioni:

Come si prepara la gara contro la Roma? In che condizioni è la squadra?
Chiaramente si prepara facendo molto video e un po’ di lavoro sul campo. La squadra si è preparata bene, sta bene. È uscita da una partita dispendiosa dal punto di vista fisico e mentale come quella di domenica scorsa. Tutti i giocatori che erano disponibili domenica ci saranno, e in più recuperiamo Pezzella dalla squalifica. Anche Chiesa ha dato segnali positivi oggi nella rifinitura, credo possa essere disponibile per essere convocato.

Questa Roma è una squadra molto diversa da quella che si è affrontata in passato. È già la terza sfida con i giallorossi, ci sarà anche un altro allenatore in panchina.
Sì, in effetti è così. Ogni partita fa storia a sé, anche se conosciamo benissimo le caratteristiche dei nostri avversari. È una squadra costruita per tornare in Champions dopo la scorsa stagione dove aveva fatto benissimo, arrivando in semifinale. È una squadra tecnica e fisica che non sta vivendo un momento facile, per questo ce l’aspettiamo molto determinata, esattamente come dobbiamo essere noi. Dobbiamo mettere in campo la miglior prestazione possibile per ottenere la vittoria. È chiaro che Ranieri abbia portato qualcosa di diverso rispetto al suo predecessore, però l’abbiamo studiato.

Su Ranieri.
Ho avuto il mister qui a Firenze due o tre anni, ho un buonissimo ricordo di lui. È un allenatore molto preparato, una persona molto abile nel gestire sia il rapporto individuale sia la squadra. L’ho avuto allenatore nell’età giusta, avevo 27-28 anni. Mi ha anche indirizzato un pochino nella scelta futura di tecnico.

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