Finisce l'attesa di Bojan Krkic

di Redazione, @forzaroma

(Mundodeportivo.com) L’ingaggio di Bojan per la Roma sarà ufficiale oggi. È finita da giorni, ma il Barça non gli ha permesso di “tirare fuori” la carta d’imbarco fino al momento dell’acquisto di Alexis Sánchez. Un accordo chiaro sin dall’inizio questo. Un attaccante per un altro ed il cileno, finalmente, è già sulla strada di Barcellona.

Nelle prossime ore, il canterano parteciperà agli allenamenti di Luis Enrique. Va via per 12 milioni di euro, un contratto per cinque stagioni e l’opzione azulgrana di riprenderlo nelle due prime per 11 e 15 ‘chili.’
Con questo accordo che ha soddisfatto tutti, Bojan mette il punto ad una esperienza che l’ha obbligato ad esercitarsi per il suo conto in Bellpuig, dove incominciò a dare le sue prime pallonate e dove suo padre contava su una scuola di calcio. L’ha accompagnato suo zio Xavier. L’attaccante catalano si è evitato così lo scomodo paradosso di esercitarsi nella Ciutat Esportiva con alcuni compagni, quelli del Barça che non lo saranno oramai più.

Numeri chiari Pep Guardiola, nella sua prima conferenza stampa del ritiro, confessò apertamente che non poteva garantirgli i minuti che chiede. Ed una quarta stagione coi numeri delle precedenti risulterebbe non digeribile per il giocatore. Bojan ha continuato a perdere peso nella squadra. Nella prima stagione di Pep, nella 2008-2009, la sua partecipazione sopportò una buon percentuale, un 67 percento corrispondente a 42 partite di 62 disputati. Nel seguente, nella 2009-2010, scese al 61 percento, a 36 di 59.  E l’anno anteriore fu ancora peggiore, un 59 percento, con 37 incontri dei 62 possibili. Una discesa troppo evidente.

Queste tre stagioni passate allo scanner permettono di scoprire altri aspetti molto più importanti. Nell’era Pep, il Barça ha disputato 183 partite. Bojan ha giocato solo in 115 e di queste, unicamente in 51 è stato titolare. Un squallido 27 percento che è risultato insufficiente per lui. Ed era prima la stella della squadra, uno degli attaccanti di punta nella Coppa del Re. Lo fu in nove scontri del primo anno che portarono il Barça a conquistare il titolo davanti all’Athletic. Lo fu anche nel secondo anno, ma la prematura eliminazione davanti alla Siviglia gli impedì di accumulare più presenze nell’undici. Nell’ultima, nella quale si giocò la finale davanti al Real Madrid e si perse a Valencia, intervenne nei cinque primi incontri ma Pep scommise dopo a metà competizione sul tridente, formato da Pedro, Messi e Villa. Stessa cosa l’ha vissuta anche nella Champions League. Nelle due ultime finali, a Roma 2009 e Wembley 2011, non apparve neanche un solo minuto. E per questo Bojan andrà via.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy