Fazio: “Importante vincere sia domani che a Mosca per passare il girone” – AUDIO – FOTO – VIDEO

Le parole del difensore argentino alla vigilia del match di Champions League contro il CSKA: “Noi più esperti non dobbiamo dare lezioni ai giovani, ma esempi”

di Redazione, @forzaroma

Il brutto k.o. con la Spal va subito dimenticato: domani sera alle 21 la Roma scenderà sul campo dell’Olimpico per sfidare il CSKA Mosca nella terza giornata del Gruppo G di Champions League. Alla vigilia del match, Federico Fazio è intervenuto in conferenza stampa al fianco di mister Di Francesco.

FAZIO IN CONFERENZA STAMPA

Qual è la strada per evitare che certi cali di tensione si verifichino nuovamente?
Noi adesso dobbiamo pensare alla partita di domani, a lavorare ed a prepararla al meglio per vincerla. È importantissimo, tanto domani quanto a Mosca, vincere queste due partite che sono fondamentali per avanzare e passare il girone.

Cosa c’è da temere di più del CSKA Mosca?
Come ho detto prima, è una partita che dobbiamo preparare al meglio. Sono una buona squadra, hanno vinto l’ultima partita contro il Real. Però la cosa più importante è il nostro approccio alla gara. Dobbiamo lavorare e prepararla al meglio con determinazione e cattiveria per affrontarla al meglio domani.

A questo punto della stagione l’anno scorso la Roma aveva subito solo 6 reti. Quest’anno sono già 15 le reti incassate. Dato che la difesa è praticamente la stessa dell’anno scorso, cosa c’è quest’anno che non va nella fase difensiva della Roma?
Noi pensiamo alla squadra come un blocco di 11 giocatori, anzi, di più con chi sta fuori, non pensiamo che chi difende sono solo i difensori e chi attacca sono solo gli attaccanti. Noi siamo una squadra che gioca insieme, è quello che facciamo e sappiamo come farlo. Non solo in difesa, dobbiamo migliorare in tanti aspetti che sono fondamentali. Non ho nessun dubbio della capacità di questa squadra di raggiungere insieme questo miglioramento.

Da quando sei qui sei stato uno dei pilastri della difesa, insieme a Manolas sei un po’ la cerniera difensiva. Quest’anno probabilmente ancora non abbiamo visto il vero Fazio, o quantomeno il Fazio a cui eravamo abituati. Che cosa è successo, sei arrivato un po’ scarico dal mondiale, un po’ di stanchezza mentale o fisica?
Io non guardo indietro, guardo sempre avanti. Guardo all’allenamento di oggi, e anzi vorrei stare in palestra e non qui a rispondere alle domande. Voglio preparare al meglio la partita, che è quello che conta, pensando alla partita di domani che è fondamentale per noi.

Lo scorso anno la difesa era stato il punto di forza, soprattutto in Champions League. Le difficoltà incontrate quest’anno sono dovute anche dal cambio di modulo? Col 4-2-3-1 siete meno coperti dal centrocampo?
No no, affatto. Come ho detto prima e come ha detto il mister, si parla sempre dopo il risultato. Nell’ultima partita contro la Spal abbiamo preso per 2 tiri in porta, avendo molto più possesso palla rispetto a loro. Contro l’Empoli non abbiamo fatto bene, soprattutto nel secondo tempo, ma abbiamo vinto e nessuno ha detto niente. Noi pensiamo a lavorare e ad affrontare la partita al meglio. E’ molto importante per noi e per la classifica, per andare avanti in Champions.

La Roma non vince da tempo, c’è voglia di vittorie e di vedere una squadra che lotti su ogni pallone. Voi più esperti potete dare un contributo con i giovani? Non sempre si è visto questo atteggiamento e questa grinta dall’inizio alla fine.
C’è una frase che non so se sia uguale in italiano: ‘Non bisogna dare lezioni, ma esempi’. Si capisce, è chiara. Questo è quello che faccio e quello che facciamo tutti noi che abbiamo più esperienza nella squadra.

Tatticamente cosa ha comportato la doppia assenza di Manolas e De Rossi?
Niente. Giochiamo in 11. Siamo una squadra di giocatori tutti disponibili per giocare, per stare qui nella Roma e per giocare ogni partita.
Prende la parola Di Francesco: Posso aggiungere una cosa? Chi ha giocato a Bologna in difesa? Fazio e Manolas, con De Rossi in mezzo al campo. Pensate che loro sono dei robot che riescono a fare 280 partite l’anno tutti insieme? Fino al rigore, qual è stato il reale problema della linea difensiva? Cosa abbiamo subito? Ci sono sia quando vinciamo che quando perdiamo, non bisogna andare ad analizzare ogni volta la partita. Sapete chi sono i migliori? Quelli che non giocano, quelli che stanno in panchina e gli allenatori che stanno a casa che non hanno squadra. Questi sono i migliori in campo quando si perde, ricordatevelo.

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