Fazio: “Fonseca un grande allenatore, voglio essere una guida per i più giovani”

Poi aggiunge: “Da piccolo non mi ispiravo ad un centrale perché giocavo attaccante”

di Redazione, @forzaroma

Federico Fazio, fresco di rinnovo fino al 2021, parla ai microfoni di Dazn, emittente che manderà in onda la sfida d’esordio della Roma contro il Genoa di domenica. Queste le sue parole: 

Sul rinnovo?
Sono molto contento di rinnovare con la Roma. Dal primo giorno che sono arrivano mi sono trovato bene con la squadra, con la gente che lavora qui, con la città, con i tifosi. In campo sarà la mia quarta stagione. Sono uno che lavora ogni giorno e credo sia possibile continuare qui perché mi trovo benissimo.

Cosa sta cambiando a Trigoria?
E’ importante quello che si percepisce, la positività. A chi è arrivato dobbiamo far capire cosa significa questo club. Abbiamo un bel gruppo.

Su Fonseca
Penso che sarà una grande stagione. Fonseca è un grande allenatore, giovane, con voglia ed esperienza. E’ bravissimo anche come persona fuori dal campo, parla con tutti. Quello che trasmette è importantissimo.

Giocare il pallone come farete quest’anno da dietro può aiutarti?
Mi piace tanto in questo modo. Mi piace avere la palla, controllare la partita e essere aggressivi quando non l’abbiamo. Questo è un sistema che mi piace molto.

Quando c’è un calcio piazzato, segui la palla o battezzi un angolo?
Abbiamo delle giocate preparate a palla ferma, però poi ci sta che la palla arrivi. La scorsa stagione ho segnato due o tre gol non di testa. Aver giocato da centravanti mi permette di arrivare quel secondo prima.

A che difensore ti ispiravi?
Da piccolo non mi ispiravo ad un difensore perché giocavo attaccante, ma poi ho deciso di diventare un centrale vedendo quello che faceva in campo Samuel, che giocava nel Boca, la squadra per cui tifavo: ero fissato col suo modo di giocare.

Hai detto qualcosa a De Rossi per la sua esperienza?
Sento spesso De Rossi, è molto contento: alla sua età non era facile provare una nuova avventura come questa. Per l’orario è difficile seguire il calcio argentino, ma ora ci provo perché ci gioca lui.

Sull’esperienza
Ho avuto la fortuna di giocare in Europa con giocatori che da ragazzino mi davano l’esempio. A Siviglia poi sono stato capitano di quello squadra e sono maturato, sono diventato un leader. Quello me lo porto dietro anche ora, voglio essere un esempio per i più giovani e guidarli sul giusto cammino

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