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forzaroma news as roma Faty: “Molte aspettative, ma non le ho mantenute. In Grecia non mi hanno pagato”

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Faty: “Molte aspettative, ma non le ho mantenute. In Grecia non mi hanno pagato”

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L'ex centrocampista della Roma ricorda la retrocessione col Nantes: "Non feci una grande stagione, come tutti, ed è un rammarico. Forse la mia carriera sarebbe stata diversa"
Redazione

Ricardo Faty, ex centrocampista che ha vestito la maglia della Roma nella stagione 2006-07 e 2009-10, ha rilasciato un'intervista a GetFootballNewsFrance.com ricordando alcuni dei momenti della sua carriera. Di seguito uno stralcio delle sue parole, a partire dagli inizi allo Strasburgo: "Era sicuramente il posto perfetto per me, si voleva costruire un vivaio solido e puntare sui giovani talenti quindi sono stato uno dei primi giocatori insieme a Gameiro. Era un posto davvero bello dove allenarsi, progredire, migliorare e tutto il resto, e ho avuto l'opportunità di crescere in un ambiente stimolante per diventare un professionista. Per me è stata una buona scelta e ne sono molto grato". Poi il trasferimento alla Roma e in Germania, prima del ritorno in Francia dove ha vissuto la promozione e la retrocessione con il Nantes: "La Ligue 2 era più facile per me e riuscimmo a ottenere la promozione, ma la stagione successiva in Ligue 1 fu catastrofica... fu molto dura. Avevamo 38 giocatori in allenamento, quindi fu molto difficile gestire tutto. Non feci una grande stagione, proprio come tutti gli altri, ed è un rammarico. Ero giovane, ma non ero così bravo, e se avessi fatto una buona stagione in quel periodo, forse la mia carriera sarebbe stata molto, molto diversa, perché ero considerato uno dei grandi prospetti in Francia. Avevo molte aspettative, ma non le ho mantenute in quel momento. Purtroppo, forse la mia carriera non è andata come mi aspettavo". Poi sul momento più difficile della sua carriera, oltre all'annata con il Nantes: "La seconda volta è stata quando ero in Grecia (dalla Roma, ndr) e non sono stato pagato durante la seconda stagione all'Aris, il che è stato molto, molto difficile. Alcuni giocatori piangevano perché non venivano pagati...".