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forzaroma news as roma Fabregas: “Non è una partita decisiva. Le critiche di Gasp? Ognuno ha le sue idee”

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Fabregas: “Non è una partita decisiva. Le critiche di Gasp? Ognuno ha le sue idee”

Redazione
Le sue parole: "Ciò che pensano gli altri non mi interessa perché non hanno la nostra visione. Cerchiamo di portare la vittoria a casa che è la cosa più importante"

Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di SkySport prima dell'inizio della sfida contro la Roma. Queste le sue parole:

Come sta Perrone? "E' convocato, come è giusto che sia dice che sta bene ma si è allenato ieri un po' con la squadra. Tutta la gente che sta al 100% è sempre meglio averla a disposizione in questo tipo di partite. Lui è pronto per entrare se ci sarà bisogno, ma l'importante oggi era andare in campo con gente che si era allenata al 100% in settimana e con le idee molto chiare".

Ripropone la difesa a tre con il falso nove: è una nuova alternativa trovata in questi mesi? "Voi dite che è una difesa a tre, poi si vedrà. Sicuramente il falso nove è un'alternativa in più, ma per me è soltanto un attaccante con caratteristiche diverse. Se giochi con Oshimen hai un animale che attacca la profondità, se giochi con Messi hai uno che viene a giocare, se giochi con Haaland o Lukaku hai qualcuno che protegge palla. E' diverso, tutto dipende dalle caratteristiche dei giocatori e dalle partite. Vediamo".

Si aspettava un anno e mezzo fa di arrivare già a quota 100 punti in Serie A? "Non tanto per i punti, ma ovviamente non immaginavo di essere qui un anno fa. Non per niente, ma perché la vita dell'allenatore oggi è di giorno in giorno. Non possiamo pensare che cosa succede troppo in là. Abbiamo la nostra visione, è un processo e pensiamo a dove possiamo arrivare tra 3-4-5 anni. Poi dobbiamo lavorare, crederci e continuare a crescere piano piano con la società e con tutti i giocatori. Siamo tutti molto giovani, la società, lo staff, il direttore. Dobbiamo continuare a lavorare con pazienza e umiltà".

FABREGAS A DAZN

Si dice che sia la partita più importante della vostra storia. Nei ragazzi cosa ha visto? "Partita più importante nella nostra storia non credo. Per noi è una partita importante, mancano 10 partite. Dobbiamo continuare a lavorare, puoi vincere oggi e perdere le prossime due o viceversa. Vediamo se quello che abbiamo preparato oggi funzionerà".

Ha usato un falso nove contro squadre di un certo calibro, è per avere più palleggiatori? "Sì, anche. Abbiamo giocatori di qualità e in partite come queste molto fisiche hai bisogno di gente con personalità e qualità. Gente come Smolcic e Valle che possono attaccare la profondità. Abbiamo vissuto già partite con impostazioni tattiche diverse e vediamo se oggi funzionerà ciò che faremo".

Gasperini ha criticato il fatto che Butez tenga troppo il pallone, questo aggiunge qualcosa alla sfida di oggi? "No, ognuno vede il calcio in modo diverso. Si può vincere in modo diverso e io rispetto la sua opinione, succede di avere credenza diverse. Noi dobbiamo lavorare per il nostro percorso, la nostra identità. Ciò che pensano gli altri non mi interessa perché non hanno la nostra visione. Cerchiamo di portare la vittoria a casa che è la cosa più importante".