E.Viola: "Gli americani? Progetto interessante con dirigenti professionisti"

di Redazione, @forzaroma

Intervenuto a Teleradiostereo nella trasmissione 1927 Ettore Viola ha detto:

Un suo commento sugli Americani?
Pensavo in passato che un italiano potesse avere maggiori conoscenze per gestire la Roma, ma poi ho visto che quel piccolo handicap che distanziava gli americani dalla conoscenza del calcio italiano, è stato colmato con l’assunzione di grandi professionisti nel quadro dirigenziale.

A livello di calcio italiano ed europeo come vedi la Roma per il prossimo anno?

Beh penso che in Italia ad oggi non arriveranno grandi fenomeni, vista la concorrenza di molti club europei facoltosi. Questa linea giovane mi piace, i presupposti ci sono tutti, poi è chiaro che se i tifosi si aspettano di più forse non è il momento, anche se mancano 50 giorni alla fine del mercato, e quindi qualcosa di importante potrà arrivare. E’ un progetto per riqualificare e ricostruire la Roma.

Su Lamela, lo ha visto giocare che idea si è fatto dell’argentino?
Manca solo il deposito dei contratti, però è un giocatore della Roma. L’ho visto giocare in qualche spezzone. E’ una promessa, se ne parla un gran bene, speriamo che diventi quello che promette di diventare al momento. Dare un giudizio definitivo è impossibile.
Ora le squadre italiane dinanzi allo strapotere di certi club europei devono necessariamente ingegnarsi, devono fare calcio sapendo di calcio. mio padre prima di prendere la Roma ha studiato 15 anni. Sicuramente Sabatini e Baldini che sono due crack nell’individuare giovani campioni, coadiuveranno al meglio questa nuova avventura americana.

Mi auguravo che la Roma uscisse dalla Banca, perchè fino allo scorso anno la nostra era una campagna cessione e poi si trovava qualche carneade o qualche scommessa. Si sta facendo calcio, questo è un progetto serio con persone giuste.

Tu che hai avuto qualche perplessità, adesso ravvisi anche tu la bellezza di una trattativa conclusa, su un giocatore come Lamela che era cercato da club di mezza europa?
Si sono d’accordo, erano cinque anni che questo non avveniva, poi il mercato è ancora aperto e i veri colpi di mercato di questi tempi si fanno ad Agosto. Il progetto è valido e sensato. Ci saranno delle cessioni, ma si sta puntando su giovani forti, in una squadra di prospettiva, mi sembra un progetto sensato, era da tanto che non si soffivano giocatori alla concorrenza.

Da figlio di Dino Viola, come si deve comportare un grande presidente dinanzi a giocatori scontenti, come Vucinic in questo momento?
Ai tempi miei, mal di pancia non ce n’erano eppure è un calcio abbastanza recente. Dietro questi malumori c’è un ritocco d’ingaggio, bisognerà parlarci, ricaricarlo, stimarlo e ritirarlo a lucido. La figura del presidente è fondamentale in una società di calcio : è giusto aver cercato dei tecnici che sanno di calcio, ma un presidente è colui che si mette le mani in tasca e che trasmette gli imput, l’entusiasmo. La figura del presidente ad oggi manca alla Roma. Mi auguro che Dibenedetto arrivi a Roma nei prossimi giorni, che ci manifesti il suo entusiasmo, che rimanga a Roma per un pò e gestisca al meglio questa società.
Mio padre si è trovato dinanzi alla questione Falcao, che aveva già preso contatti con l’Inter, ma poi il mal di pancia si superava con un incontro con il Presidente, e non ci sono giocatori che abbiano rimpianto di esser rimasti a Roma. I mal di pancia li può curare solo il Presidente. Credo che Vucinic vada stimolato, gli vada fatto sentire il calore e la stima rispetto al nuovo progetto, laddove la Roma ritenga di avere un giocatore non demotivato, perchè quando gioca Vucinic non ce n’è per nessuno, quando vuole.
Anche l’allenatore è una figura importante in questo senso: bisognerà capire se Luis Enrique valuterà fondamentale Vucinic o meno. Sono il Presidente con i soldi e l’allenatore con le scelte che fanno una grande squadra.

– Pensi che possa essere credibile una figura di Baldini da presidente in pectore, o la presenza di Dibenedetto costante la ritieni la condicio sine qua non essenziale per la buona riuscita di questo progetto?

Abbiamo avuto tanti esempi di presidenti-manager, come Boniperti, che aveva grande carisma e grandi conoscenze di calcio,  quindi credo che Baldini possa riuscirci, ma Baldini deve però essere investito di una carica superiore in questo caso, perchè i calciatori si confrontano sempre e solo con il Presidente, che ha e deve dare l’ultima parola. Baldini può farlo, ma deve essere presente, serve il contatto giornaliero. I giocatori non sono cambiati, si riconoscono sempre nel datore di lavoro, mai in persone che ricoprono un ruolo intermedio.

– Che voto dai alla Roma ad oggi ?
da 1 a 10 gli do un 8 che tiene conto anche di quello che stanno facendo le squadre italiane, ritengo che ci siano ancora giorni per sistemare la squadra, il progetto giovane è soddisfacente ed è bello finalmente che si comprino giocatori su cui credere ed investire. Mi piace questo progetto.

 

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