Europa League, Garcia: “Voglio la Roma di Rotterdam”, Ljajic: “Seguiamo sempre il mister” – FOTO – AUDIO – VIDEO

“Mi auguro di vedere la Roma di Rotterdam e la Roma degli ultimi 25 minuti contro la Juve. Sono fiducioso sulle possibilità della mia squadra di tornare a fare bene come hanno fatto fino a poco tempo fa”

di Marco Cruciani, @marconintytwo

A Firenze per cominciare nel migliore dei modi la doppia sfida per il passaggio ai quarti di Europa League. La volontà c’è, come c’è sempre stata da tre mesi a questa parte al momento di affrontare un impegno, ora c’è da vedere se si riuscirà a metterlo in pratica. Rudi Garcia ed Adem Ljajic in conferenza stampa hanno ribadito i buoni propensi alla vigilia di un altro impegno cardine della stagione giallorssa “Vorrei rivedere la squadra di Rotterdam – ha detto il tecnico – Domani sarà una sfida diversa dalle altre contro i viola che abbiamo già giocato quest’anno”. Diversa perchè su 180 minuti ma servirà l’approccio giusto che è mancato, per esempio, in Coppa Italia dove la squadra di Montella ha spazzato via i giallorossi togliendogli uno degli obiettivi prefissi quest’anno. “Noi vogliamo andare avanti in Europa League ma l’obiettivo principale sarà qualificarci per la Champions League difendendo il secondo posto in campionato.

Dovremo giocare il nostro gioco dal primo minuto e alla fine andrà bene” ammette Garcia. Adem Ljajic parla anche a nome dello spogliatoio “Noi siamo un gran gruppo, ci parliamo tra di noi e sappiamo che è un mese brutto ma vogliamo uscirne a testa alta giocando come prima”.

E rassicura i tifosi “Seguiamo tutto quello che ci dice il mister”. “Ci teniamo a fare bene e a passare il turno. Domani è una gara molto importante per noi” conclude il serbo. Oggi le parole e le intenzioni, domani sera parla il campo. Ed i tifosi aspettano le risposte proprio da lì.

 

CONFERENZA STAMPA

 

Per Garcia: La prima cosa che si attende domani sera è una risposta dalla squadra dopo il confronto? Inoltre cosa ha insegnato la gara di Coppa Italia?
Abbiamo giocato tre volte contro la Fiorentina quest’anno. Una volta in casa in campionato, una in trasferta in campionato e una in casa in Coppa Italia. Penso che domani sarà una gara differente perché non si fermerà dopo la partita d’andata, si giocherà per 180 minuti e forse di più. Dobbiamo dimenticare questa cosa, dobbiamo gestire bene le due partite e non fare bene solo domani e male al ritorno o viceversa. Il nostro obiettivo è qualificarci, dobbiamo giocare bene le due partite ma fare meglio di domenica non sarà difficile.

 

Per Garcia: Lo scorso anno dopo ogni gol c’era un abbraccio comune, quest’anno meno. Sembra che ci sia meno feeling tra i giocatori?
No è che segnamo meno, solo questo (ride, ndr). Quando abbiamo segnato abbiamo esultato allo stesso modo

 

Per Garcia: Si parla molta di una Roma che deve cambiare, che vuole cambiare. In che cosa cambierà soprattutto per la partita di domani?
Io mi auguro di vedere la Roma di Rotterdam o quella di Verona, contro l’Hellas e non il Chievo, o quella degli ultimi 20-25 minuti contro la Juve. Non parlo di un tempo lontano, per questo sono fiducioso riguardo la possibilità dei miei giocatori di fare bene come hanno fatto fino a poco tempo fa

Per Ljajic: Montella ha espresso un pensiero su di te dicendo che ti ha preparato la Playstation e la Nutella, come rispondi?
Non so cosa rispondere, ci conosciamo molto bene. Ha scherzato.

 

Per Ljajic: La Roma in Europa sembra aver avuto più continuità, è così?
Ci sta un momento quando non va tutto molto bene, però dobbiamo tornare sul nostro livello. Qualche partita accade che non prendiamo gol e poi ci svegliamo e giochiamo meglio. Domani dovremo giocare il nostro gioco dal primo minuto e alla fine andrà bene

 

Per Garcia: Chi soffrirà di più l’assenza del centravanti?
Noi non abbiamo il capitano e loro Gomez, però si potrebbero vedere Babacar o Doumbia. Gli allenatori hanno la possibilità di avere un vero centravanti, ma se non sarà così ci sarà un’altra scelta. Un giocatore con qualità differenti potrebbe essere un vantaggio in velocità per loro, senza avere uno specialista del ruolo. Può essere una scelta tattica interessante, come a Genova

 

Per Ljaijc: Mihalovic ha detto che devi essere più egoista come attaccante?
Quando lavoravo con lui (Montella, ndc) mi diceva le stesse cose. Credo che un attaccante debba essere un po’ egoista ma quando vedo un compagno libero preferisco passargli la palla che tirare in porta.

Per Garcia: Il fatto che la Fiorentina tenga molto il pallone può essere un vantaggio?
Adem è il nostro miglior marcatore e sarà un giocatore importante anche per il resto della stagione in cui è migliorato molto. Non sappiamo come giocherà la Fiorentina, a volte le partite sono strane perché ci si aspetta una strategia e poi magari l’avversario ne usa un’altra. Noi dovremo essere pronti a tutto e mettere in campo la nostra qualità.

 

Per Ljaic:Questa squadra è psicologicamente bloccata?
Secondo me non è una cosa così. Noi siamo un gran gruppo, ci parliamo tra di noi e sappiamo che è un mese brutto ma vogliamo uscirne a testa alta giocando come prima. Da domani potremo fare meglio

 

Per Garcia: Lei ha detto che l’esempio è Adem Ljajic, in cosa è cambiato?
Da quando lui è arrivato ho sempre detto che lui è un talento enorme. Ha preso consapevolezza che lavorando questo talento sarebbe diventato un’arma devastante per la nostra squadra. Quest’anno è stato un po’ criticato, come l’anno scorso. La risposta viene sempre dal campo e lui ha dato la migliore risposta. La stagione però non è finita e non si deve addormentare. Rimangono 3 mesi di stagione e rimane un giocatore importante anche perché è stato un esempio

 

Per Ljajic: Voi seguite in campo quello che vi chiede Garcia?
Sicuramente lo seguiamo, ogni settimana proviamo a mettere in campo quello su cui abbiamo lavorato. A volte non ci riusciamo e finisce così. Noi cerchiamo comunque di mettere in campo quello che ci chiede al meglio possibile

Per Garcia: I giocatori hanno le energie per fare ciò che lei chiede?
Oggi ho avuto paura di perdere due giocatori per infortunio durante la partitella. Basta come risposta? Per contrasti, ovviamente

 

Per Garcia: Cosa rappresenta per voi l’Europa League a questo punto della stagione?
Sapevamo che la Champions non era per noi. Noi vogliamo, lo dico e lo ribadisco, superare il girone. Abbiamo due partite e vogliamo passare il turno. Dopo queste due partite l’obiettivo principale sarà la Champions League.

 

Per Ljajic: Cosa rappresenta per voi l’Europa League a questo punto della stagione?
Credo che abbiamo giocato bene in Champions. Abbiamo giocato tutte le partite bene tranne una, poi è stato naturale che siamo usciti. Vogliamo passare il turno come ha detto il mister, speriamo di fare un buon risultato anche se mancherà ancora una partita

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