Da Emerson a Maicon, i brasiliani fuori le righe

Sono tanti i calciatori brasiliani che, nel corso degli anni, hanno vestito la maglia giallorossa, ma non semrpe hanno lasciato un buon ricordo. L’ultimo è Maicon, ma prima di lui ci sono Cicinho, Adriano, Mancini ed Emerson.

di Emanuele Venditti, @EmanueleVendit1

di Emanuele Venditti

La storia ci insegna che tra la Roma ed il Brasile, nonostante i tanti km di distanza, c’è sempre stato un forte legame. Sono tanti infatti i calciatori della Selecao che, nel corso degli anni, hanno vestito la maglia giallorossa. Non sempre però, questi calciatori, hanno lasciato un bel ricordo nella Capitale. L’ultimo caso è quello di Maicon che, dopo aver fatto irritare Garcia ritardando il rientro dalle vacanze e saltando in questo modo l’inizio della preparazione, è stato mandato via di blocco dalla nazionale verdeoro. Nonostante la Roma non sia ancora a conoscenza della verità, il rapporto tra il brasiliano e la piazza romana sembra essersi un po’ inclinato, dopo la bella parentesi della scorsa stagione. La bravata di Maicon quindi, va ad accumularsi alle tante disavventure, passate dai brasiliani nella loro permanenza a Roma.

Prima di Maicon, l’ultimo era stato Adriano. L’attaccante ex Inter, Parma e Fiorentina, fu portato a Roma, dal Flamengo, dalla vecchia dirigenza, nella speranza di riportarlo ad alti livelli, ma le cose non andarono nel verso giusto. Tra alcol, droga e festini, l’imperatore deluse tutti. Nella stagione nella Capitale registrò soltanto 5 presenza e 0 reti e a fine anno fu ceduto al Corinthians.
Altri due brasiliani, che sono riusciti a farsi odiare dal popolo giallorosso sono: Amantino Mancini ed Emerson. Il primo fu preso nel 2003 da Franco Baldini, per poi essere girato subito in prestito al Venezia. Nella stagione successiva, diventa titolare nella Roma con Capello ed entra nella storia grazie alla rete segnata di tacco nel Derby del 9 novembre 2003, “il tacco di Dio”. Da li in poi per Amantino, con Spalletti in panchina, inizia un periodo d’oro con la maglia giallorossa. Dopo ben 5 anni fantastici, con 154 presenze e ben 40 gol, il 15 luglio del 2008 passa, dopo tante polemiche, all’Inter e poi al Milan, ma non tornerà mai più quello di prima.

Emerson invece, venne comprato da Franco Sensi nel 2000, ma sfortunatamente si ruppe i legamenti in allenamento prima dell’inizio della stagione, quella che portò la Roma sul tetto d’Italia.  Nonostante la sua assenza nella prima parte del campionato, grazie alle sue buone prestazioni nel girone di ritorno, fu di grande aiuto per la conquista del terzo scudetto. Passò alla Roma altri due anni, ma dal 2004 iniziarono i malumori. Dopo molte tira e molla, Emerson lasciò la Roma e seguì Capello alla Juventus, spiegando ai tifosi giallorossi di soffrire di depressione e che il cambio di città avrebbe portato aiuto alla sua carriera. Ma la giustificazione non andò giù ai tifosi romanisti.

Altro caso curioso è quello di Cicinho che arriva a Roma nell’estate del 2007, per la cifra di 9 milioni di euro. Dopo una stagione buona, il brasiliano cala di condizione e finisce in panchina, perdendo la fiducia del mister. Qualche anno dopo, in un intervista lasciata dal calciatore, si è scoperta la causa del suo male, queste le parole che rilasciò Cicinho: “Andavo a Trigoria, mi allenavo ma sapevo che la domenica non avrei giocato. E allora quando arrivavo a casa bevevo e fumavo. Bevevo e non riuscivo a fermarmi”.

Nonostante queste piccole parentesi, sono tanti i calciatori brasiliani che hanno reso gloriosa la maglia giallorossa, a partire da Aldair, passando per Falcao, Cerezo, Cafù, Zago, Juan, Taddei, Julio Sergio, fino ad arrivare all’attuale difensore centrale giallorosso Leandro Castan. Calciatori che hanno dato tanto alla Roma e che di conseguenza sono entrati nel cuore dei tifosi giallorossi.

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