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El Shaarawy: “Champions più difficile, ora proviamo a vincerle tutte”

LaPresse

Le parole del Faraone al termine del match: "Dobbiamo crederci e tenere alta l'ambizione. Il gol è per Orsetta, una fisioterapista del Genoa scomparsa due settimane fa"

Redazione

El Shaarawy il suo l'aveva fatto. Il suo gol ha illuso la Roma, che si è fatta rimontare dal Genoa allo scadere. A fine partita il Faraone ha detto la sua, analizzando il pareggio con i rossoblù.

EL SHAARAWY A SKY

Avevi capito che saresti uscito?

No sinceramente non lo sapevo

Hai una dedica particolare per questo gol?

Peccato non sia servito per i tre punti. E' per Orsetta, una fisioterapista del Genoa che conoscevo dai Genoa Camp del 2010. E' venuta a mancare ed è stato dedicato a lei.

E' un punto guadagnato quello di oggi?

Si, speriamo possa essere quel punto che ci serve per arrivare in Champions. E' un'occasione mancata. Vincere con un gol all'81' sarebbe stato importante. In questi campi non si molla mai, ma ci prendiamo questo punto e abbiamo il dovere di crederci fino alla fine.

Sulla corsa Champions

Diventa più complicato. Finché la matematica non ci condanna dobbiamo crederci. Abbiamo raddrizzato la stagione con dei risultati positivi e subendo meno gol. Dobbiamo essere uniti e compatti fino alla fine.

Ranieri come vi sta aiutando?

Dobbiamo concentrarci su di noi. Ora siamo sotto e dipendiamo anche dall'Atalanta. Dobbiamo provare a vincerle tutte per centrare l'obiettivo. Non rientra solo nell'interesse della Roma, ma è nell'interesse di tutti. Oggi abbiamo fatto una partita di sostanza e concentrazione, poi gli episodi ci hanno condannato.

EL SHAARAWY A ROMA TV

Il gol non è bastato.

Un gol importante che non è servito purtroppo, o almeno è servito in parte. Sono due punti persi, è un'occasione mancata, perché vincere oggi ci avrebbe permesso di stare lì. Ma il fatto che abbiano sbagliato il rigore all'ultimo magari ci può servire alla fine per la Champions.

C'è una dedica speciale per il gol.

Sì, a una ragazza che purtroppo è venuta a mancare due settimane fa, Orsetta. L'ho conosciuta quando ho fatto il Genoa Camp, ho passato dei giorni insieme a lei ed era una persona speciale. Aveva 25 anni, questo gol è tutto suo, nel suo stadio, mi piaceva ricordarla così.

Questo risultato vi ha tagliato il morale o avete la forza per crederci?

La forza ce l'abbiamo e ce la dobbiamo avere fino all'ultima partita. C'è grandissimo dispiacere, ma abbiamo il dovere di crederci, dobbiamo tenere alta l'ambizione di giocare una competizione così importante, rientra nell'aspirazione di ogni calciatore. Dobbiamo crederci e cercare di vincerle tutte da qui alla fine.

A cosa sono state dovute le difficoltà sugli esterni?

Dovevamo far girare la palla più velocemente, arrivare sull'esterno con più velocità, abbiamo messo dei cross pericolosi ma dovevamo fare di più davanti. Loro non mollano mai, sono tignosi e aggressivi, abbiamo fatto una partita difensivamente attenta, ma ci ha condannato l'episodio del calcio d'angolo. Potevamo anche perderla, ci prendiamo questo punto.