Ecco il premio scudetto Roma, vale 10 milioni come previsto in relazione finanziaria

di Redazione, @forzaroma

(Ansa) – Le vittorie, si sa, costano fatica. Nel calcio del terzo millennio poi, sorretto sempre piu’ dalle logiche del business, anche parecchi soldi. Non solo perche’ le societa’ ormai per battere le avversarie in campo sono costrette a spendere cifre folli per acquistare i pezzi migliori sul mercato, ma anche perche’ gli stessi giocatori hanno cominciato a modulare i contratti con l’inserimento di ricchi bonus tra cui il piu’ prestigioso e appagante, ovviamente, e’ legato alla conquista dello scudetto.

 

E al momento, osservando la classifica, il club che piu’ di tutti ‘rischia’ di dover corrispondere premi ai propri tesserati e’ la Roma di Rudi Garcia. Se a fine stagione Totti e compagni conquisteranno il titolo, il presidente Pallotta dovra’ metter mano al portafogli e tirare fuori dalle casse giallorosse 4,810 milioni di euro relativi ai premi scudetto e altri 4,901 milioni per la qualificazione alla prossima Champions League: come dire, il ritorno nell’Europa che conta di per se’ ‘pesa’ addirittura qualcosa in piu’, in proporzione. Ma sarebbe ovviamente solo un gradino, perche’ il traguardo successivo, lo scudetto appunto, sommerebbe quel premio a uno aggiuntivo.

 

In totale, quindi, il tricolore costerebbe alla Roma 9,711 milioni di euro. Se poi dovesse arrivare anche la decima Coppa Italia (677mila euro), allora il conto sforerebbe i 10 milioni (10,388 per la precisione). Le cifre inserite nell’ultima relazione finanziaria annuale, pero’, non necessariamente saranno suddivise tra tutti i componenti della squadra. I bonus, infatti, fanno parte di quei compensi variabili che ogni singolo calciatore decide di inserire al momento della firma del contratto: sono dunque legati alle singole contrattazioni. Ad esempio, in caso di tricolore, nelle tasche dell’ultimo arrivato Maicon potrebbero finire piu’ euro di quelli previsti dal contratto del connazionale Taddei che veste la maglia giallorossa da quasi dieci anni.

 

D’altra parte, la varieta’ di voci dei contratti personalizza il profilo di ciascun giocatore: Marco Borriello, ad esempio, dopo il suo ritorno dal Genoa ha nel suo accordo una premio salvezza. Una voce che nel complesso in relazione pesa per 439 mila euro, portando il totale dei premi in caso di tricolore a 10 milioni e 140 mila. Ci sono poi anche bonus ai dirigenti. Nella prossima assemblea degli azionisti (convocata per il 28 ottobre) oltre all’approvazione del progetto di bilancio al 30 giugno 2013 sara’ presentata la ‘Relazione sulla Politica della Remunerazione’ avente ad oggetto proprio il sistema remunerativo dei componenti del Cda della Roma e dei dirigenti con responsabilita’ strategiche nelle attivita’ della societa’.

 

Nella seconda parte della relazione, nello specifico, sono evidenziati gli emolumenti del Ceo, Italo Zanzi, e del nuovo dg Baldissoni. Il primo percepisce poco piu’ di 787 mila euro lordi annui quali compenso per la carica di amministratore delegato, e altri 140 mila quale dirigente di azienda industriale; ma c’e’ anche il “riconoscimento di un premio pari a 300 mila euro lordi in caso di qualificazione della Roma alla fase a gironi della Champions League”. Stesso discorso sia per il successore di Baldini – che oltre a uno stipendio annuo da 612 mila euro lordi avra’ un bonus da 150 mila euro se i giallorossi arriveranno alla fase a gruppi – sia per Fenucci (busta paga da 681 mila euro lordi, oltre a premi individuali previsti al raggiungimento di determinati obiettivi economici e sportivi per un totale di 138 mila euro). L’unico a non avere nel contratto compensi relativi alla retribuzione variabile e’ il ds Sabatini, l’uomo-mercato.

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