E' una Roma divisa in tre anime

di Redazione, @forzaroma

(di Alessio Nardo) Si lavora sodo, giorno dopo giorno, e così sarà fino al 31 agosto. In attesa di risolvere il rebus allenatore, i dirigenti romanisti iniziano a mettere a punto le strategie riguardanti l’organico.

Manca circa un mese e mezzo al via della nuova stagione (intorno al 7 luglio dovrebbe partire il ritiro di Riscone), tempo necessario per consegnare all’erede di Luis Enrique un numero di elementi congruo e bilanciato. Ad oggi è una Roma monstre. Se il raduno scattasse domani, sarebbero più di 40 i giocatori a prenderne parte. Tre blocchi distinti da analizzare: la vecchia guardia, gli acquisti della scorsa estate e i tanti giovani del vivaio.

VECCHIA GUARDIA – Tre portieri, tre potenziali “secondi” di discreto livello. Bogdan Lobont (34 anni) è stato il vice Stekelenburg nell’ultima stagione, con buoni responsi. Gianluca Curci (27), ex Siena e Samp, ha fatto (bene) il terzo. In teoria potrebbero restare entrambi, ma non è escluso che il romano chieda di esser ceduto per provare una nuova esperienza (in A o in B), possibilmente da titolare. Da Lecce è previsto il rientro di Julio Sergio (34), ex guardiano dell’era Ranieri, un quasi scudettato caduto in disgrazia. In Salento ha giocato poco, anche a causa di continui problemi fisici. Se partisse Curci potrebbe esser lui il terzo, ma è un’ipotesi piuttosto remota. Il suo contratto (rinnovato assieme a quello di Lobont due estati fa), scade nel 2014. In difesa occhio al tandem dei lungodegenti. Burdisso (31) e Juan (33), se al meglio della condizione, ancora oggi sarebbero due pedine più che affidabili. L’argentino è reduce dall’orribile infortunio al ginocchio rimediato a novembre in nazionale. Resterà, ma avrà bisogno di tempo per tornare al top. L’ex Seleçao è in bilico. Ad un anno dalla scadenza del contratto, potrebbe decidere di restare sino a giugno 2013, o magari trovare (in accordo con la società) nuove strade.

Destino incerto per Aleandro Rosi (25), reduce da un’annata altalenante. Dal Panionios rientrerà l’oggetto misterioso Antunes, 25 anni (9 presenze in prima squadra dal 2007 ad oggi), in scadenza nel 2013. Ufficiali gli addii di Cicinho e Cassetti: per loro avventura a Trigoria conclusa. Capitolo centrocampo. Daniele De Rossi (29) è una certezza (contratto rinnovato a febbraio), ancora da stabilire il destino degli altri senatori. Rodrigo Taddei (32 anni, scadenza 2014) si è reso utile da terzino e non dovrebbe essere “di peso” per il nuovo allenatore. Simone Perrotta (35) e Fabio Simplicio (33) pressoché inutilizzati da Luis Enrique, decideranno assieme ai dirigenti cosa fare dei rispettivi contratti, ormai giunti all’ultimo anno. Per Leandro Greco (26), fresco di rinnovo a gennaio fino al 2015, si cercherà una sistemazione a buon prezzo. Torneranno dai prestiti Pizarro (33), Brighi (31) e Guberti (28). L’unico ad avere buone chance di restare è il cileno, che ha già rivelato di voler rispettare l’ultimo anno di legame contrattuale con la Roma, prima di fare riitorno in patria. Saluta Barusso (28), a fine corsa. In attacco c’è Francesco Totti, intoccabile nonostante i 35 anni e mezzo. Nebuloso il destino di Marco Borriello (30). Se non verrà riscattato dalla Juventus, Sabatini cercherà una soluzione alternativa (Fiorentina, Genoa o estero). Per quel che concerne Okaka (23), si confida nella volontà del Parma di esercitare il diritto di riscatto, dopo i sei mesi trascorsi in prestito in Emilia.

NUOVI – C’è chi ha convinto (almeno in parte) e chi ha sostanzialmente deluso. Nonostante una stagione al di sotto della aspettative, Maarten Stekelenburg (30) resterà il portiere titolare della Roma. L’olandese ha pagato spesso la precaria organizzazione difensiva della squadra, trovandosi al cospetto di avversari lanciati in totale solitudine. Due imminenti bocciature: José Angel (23), vera delusione dell’anno. Impacciato, goffo, mai autore di giocate significative e memorabili. Si spera in qualche buona offerta dalla Spagna. Certo, non dal Barcellona. L’argentino Gabriel Heinze (34) ha spesso tenuto a galla da solo l’intero reparto (anche se in molti sembrano essersene dimenticati), subendo un calo di rendimento solo nel finale di stagione. Parliamo di un terzino di ruolo (adattato stabilmente al centro della difesa viste le esigenze tattiche di Luis Enrique e gli infortuni di Burdisso prima e Juan dopo), costretto ad esser sempre titolare nonostante l’età avanzata. Se dovesse andar via, come sembra, sarà soprattutto per questioni anagrafiche.

Da studiare attentamente la stagione dei tre gioiellini Pjanic (22), Lamela (20) e Bojan (22). Sprazzi di qualità per tutti e tre, alternati da vuoti enormi. Sono giovani, vanno attesi, ma sarà bene affiancar loro gente più esperta…e di gamba. I primi due resteranno al 100%, su Bojan vige l’attenzione di alcuni club inglesi. Pablo Daniel Osvaldo (26), miglior marcatore stagionale con 11 gol, in teoria è un intoccabile. Ma è anche l’unico giocatore della rosa (De Rossi a parte) ad avere una quotazione di mercato di un certo rilievo. Ergo, se arrivasse un’offerta consistente, Sabatini e Baldini potrebbero decidere di lasciarlo partire. Ipotesi, comunque, al momento lontana. Da risolvere il caso legato alla comproprietà di Borini (alcuni grandi club starebbero “pressando” il Parma al fine di assicurarsi il 50% del cartellino del giovane attaccante di Bentivoglio). Ben più complesse le situazioni Kjaer (23), Gago (26) e Marquinho (26). Per riscattarli tutti, la Roma dovrebbe spendere una cifra complessiva non di molto inferiore ai 20 milioni di euro. Improbabile. Per il difensore danese l’obiettivo è ottenere il rinnovo del prestito dal Wolsburg, mentre per l’argentino si tenterà la strada dello “sconto” (il Real Madrid, d’altronde, non ha intenzione di riaccoglierlo). Su Marquinho si aspetta probabilmente il parere del nuovo tecnico. Qualora fosse positivo, la Roma verserebbe la cifra prevista (4,5 milioni di euro) nelle casse del Fluminense.

GIOVANI – Sono tanti, tutti di belle speranze. I giovani della Roma, tra chi è attualmente in Primavera e chi giro per l’Italia a far esperienza, costituiscono un patrimonio di enorme valore. Si parla tanto (forse troppo) di questi ragazzi, e per i dirigenti è arrivata l’ora di fare delle scelte chiare, limpide, inequivocabili. Chi potrà realmente far parte del progetto tecnico della Roma 2012-2013? Non Pigliacelli, salvo sorprese dell’ultim’ora. Il portiere classe ’93 dovrebbe firmare un contratto con il Parma. In difesa, andrà stabilito il futuro dei terzini Sabelli e Nego. Il francese, 21 anni, fu tra i primi “acquisti” di Sabatini nel mercato estivo 2011, ma non ha mai avuto l’opportunità di esordire in prima squadra, pur ben figurando nella Primavera di Alberto De Rossi. Difficilmente, vista anche l’età, resterà nel “mondo baby”. Possibile, se non probabile, un suo futuro (magari in prestito) in Serie A o in Serie B. Da annotare due rientri importanti: Luca Antei (20 presenze e un gol nel Grosseto) e Alessandro Crescenzi (30 apparizioni con la maglia del Bari). Per loro è previsto un piccolo salto di qualità, dalla B alla A. Alla Roma? Difficile, anche se il terzino biondo è molto apprezzato a Trigoria.

A centrocampo? Di tutto e di più. La stella è Florenzi, ex capitano della Primavera giallorossa, esploso quest’anno in cadetteria (34 presenze e 11 reti nel Crotone). Potrebbe restare, ma anche a lui un altro anno di “apprendistato” (stavolta in A) non farebbe male. Poi c’è Andrea Bertolacci, che a dir la verità ha vissuto una seconda stagione a Lecce non all’altezza della prima (nonostante gol importanti realizzati proprio alla Roma e alla Juventus). Verre, classe 1994 (esordio ufficiale in prima squadra con lo Slovan Bratislava, lo scorso 25 agosto all’Olimpico), resterà un altro anno a disposizione di Alberto De Rossi. E Viviani? Ventenne regista dal talento smisurato, da far crescere. Non a Roma, dove troverebbe gli spazi chiusi da De Rossi e soci. Spostandoci in attacco, il nome da sottolineare è quello di Gianluca Caprari, cresciuto moltissimo nel Pescara di Zeman, sino al magico pomeriggio di Marassi (doppietta alla Sampdoria e aritmetica promozione degli abruzzesi in Serie A). A meno di sorprese, vestirà per un altro anno i colori biancocelesti. Potrebbe ripercorrere le sue orme Giammario Piscitella (due presenze nella Roma di Luis Enrique), esterno d’attacco dal talento purissimo, meritevole di spazio altrove. Junior Tallo sarà quasi certamente riscattato dal Chievo. Attesissima l’ulteriore crescita a Trigoria di Nicolas Lopez, campioncino uruguaiano prelevato nello scorso mercato invernale. Lui, Tallo e Ferrante (classe ’95) dovrebbero costituire il futuro attacco della Primavera, con frequenti exploit nel mondo dei grandi. Altri giovani in prossimità di rientro? Sini, D’Alessandro, Stoian, Pettinari. Un mix d’intriganti risorse per la Roma che verrà.

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