Dzeko, il canto del Cigno: la Samp, poi l’addio. DiFra, mani legate: “Non decido io”

Il tecnico in conferenza: “Ad oggi Edin parte titolare”. Prosegue la trattativa col Chelsea, domani l’agente a Londra per l’accordo. El Shaarawy in forte dubbio per domani. Darmian lontano, Monchi cerca un terzino. Obiettivo Carrasco per l’attacco

di Valerio Salviani, @vale_salviani

“Ad oggi se Dzeko è un giocatore della Roma deve giocare e basta. Poi valuteremo tanti altri aspetti”. E qui finisce il campo d’azione di Di Francesco, condannato ad una scelta che probabilmente non avrebbe preso, ma con la quale deve fare i conti. Come è cambiata la vita di Eusebio in giallorosso, sempre positivo e sorridente all’inizio, una maschera di cera ora. Il momento è di quelli che possono schiacciarti per sempre, ma il tecnico romanista vuole dimostrare di avere le spalle larghe: “Ci sono delle situazioni in cui io come allenatore non posso mettere becco. – ha spiegato in conferenza stampa – Io ho scelto di allenare la Roma e lo farò fino in fondo, al meglio di quelle che sono le mie possibilità, qualsiasi cosa accada o non accada”. Clima pesante, che non aiuta, soprattutto alla vigilia di un match delicato come quello contro la Sampdoria, una squadra che dopo il momento di flessione sembra aver ritrovato la strada giusta.

IL CANTO DEL CIGNO – Dzeko gioca? Ad oggi pare di sì, ma la trattativa con il Chelsea può sbloccarsi da un momento all’altro. Domani l’agente del bosniaco sarà a Londra per discutere i termini del contratto. Il Chelsea propone 1 anno e mezzo a 8 milioni a stagione, lui chiede un anno in più, fino al 2020, accordo che aveva anche con la Roma. La trattativa non è a rischio, ma per ora Edin resta con i compagni ed è pronto a scendere in campo, qualora Di Francesco lo schiererà titolare domani sera. Da capire con che stato d’animo. Stessa situazione per Emerson, che a differenza del compagno è d’accordo con i Blues in ogni aspetto e attende il via libera della società, che sta limando i dettagli dell’accordo economico con gli inglesi. Con ogni probabilità i due saranno domani a Marassi e saluteranno i compagni prima della partenza definitiva.

VERSO LA SAMP – Di Francesco riparte dalle certezze, che al momento sono poche, ma importanti. Nainggolan verrà confermato nel ruolo visto a San Siro, così come Strootman, che sostituirà ancora in regia De Rossi, fermo per il solito problema al polpaccio. Out anche El Shaarawy, alle prese con un affaticamento muscolare che l’ha costretto a uscire nel match contro l’Inter. Poche soluzioni per il tecnico, che ha sempre il tasca la carta Schick. Potrebbe essere arrivato il momento della svolta per il ceco, pronto a prendersi la Roma dopo l’addio del compagno-amico Dzeko. Sul versante blucerchiato, ancora in dubbio la presenza di Quagliarella, attaccante più in forma della Samp. L’ex Juve verrà valutato domani mattina nella rifinitura, dopo la quale verrà diramata la lista dei convocati. Giampaolo comunque è sicuro: Con la Roma partiamo alla pari“.

MERCATO – C’è vita anche dopo Dzeko. Questo è il segnale che proverà a dare Monchi ad un ambiente rassegnato. Nonostante i giallorossi siano scesi al 24esimo posto nella classifica dei ricavi dei club europei, in attacco si punta un esterno di livello: Deulofeu è stato proposto ai giallorossi, ma il nome sul quale sta lavorando il ds sembra essere quello di Ferreira Carrasco. Il belga fa fatica a trovare spazio nell’Atletico Madrid e può essere il colpo giusto per rilanciare una squadra che sembra perdere motivazioni. La formula che cerca Monchi è il prestito con riscatto fissato a 25 milioni. Nel Siviglia si segue un altro vecchio pallino, Ben Yedder, in rottura col club e nei radar anche dell’Inter. Con la partenza di Emerson dovrà arrivare anche un terzino: i nomi nuovi sono Dalot, stellina del Porto che piace a tanti, Gaspar del Villarreal, Ordinzola della Real Sociedad e Aytac dell’Antalyaspor, in scadenza di contratto e seguito pure da Galatasaray e Fenerbahce. In uscita, rifiutate 3 offerte da Inghilterra e Spagna per Defrel, mentre il Siviglia pensa a Peres se salta Aleix Vidal dal Barcellona.

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  1. encat - 3 anni fa

    “non decido io”, minkia che carisma…ci fosse stato un Capello non penso proprio che avrebbe lasciato smantellare tutto in questo modo

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