Dzeko, colpi e numeri: guida la Roma e comanda in Europa

Il bosniaco in Serie A segna un gol ogni 61 minuti. Tra i giocatori che nei 5 maggiori campionati europei non hanno tirato rigori, il giallorosso è il migliore

di Valerio Salviani, @vale_salviani

Edin Dzeko è come un bambino sulle montagne russe. Passata la paura iniziale, non si ferma più. E allora un altro giro, partita dopo partita, segna sempre lui. E fa segnare. Quelle dichiarazioni rilasciate dopo la sfida con l’Atletico Madrid sono un lontano ricordo. Ora il bosniaco non si sente più solo, la squadra gioca per lui e lui per la squadra. E i numeri, come da un anno e mezzo a questa parte, sono sempre dalla sua. Dzeko è il miglior attaccante europeo (nei 5 top campionati) nel rapporto gol/minuti, tra quelli che non hanno tirato un rigore.

GOL MACHINE – Edin è il punto di riferimento della Roma, che sembra non poter fare a meno di lui. Lo si scorgeva ieri negli occhi di Manolas, che dopo il gol è corso da lui per chiedergli di stare calmo visto il giallo preso poco prima. Con il gol al Milan e quello in Champions siamo già in doppia cifra in stagione (contando i due con la Bosnia). Sono invece 7 in 6 partite in Serie A, con una media di 1 gol ogni 61 minuti. Meglio di lui in Europa c’è Messi (11 gol, 1/57 minuti), Dybala (10 gol, 1/55 minuti) e Falcao (12 gol, 1/55 minuti). Tutti e 3 però, hanno tirato almeno un rigore, chance che il bosniaco non ha ancora avuto. Statistica che lo piazza al primo posto, se si conta chi non si è mai presentato dal dischetto. Se si guarda ai maggiori campionati ci si rende conto di cosa stia facendo Dzeko sotto ai nostri occhi. In Seria A ci si avvicina Immobile, con 1 gol ogni 70 minuti e 2 rigori tirati. In Inghilterra il migliore è Aguero, 1 gol ogni 77 minuti. In Germania la sfida per il titolo di capocannoniere si gioca tra Aubameyang e Lewandowski, entrambi a 8 gol e sopra i 75 minuti per ogni realizzazione. Insomma, “passando alle cose formali” (semicit.), Dzeko è un fattore (lui sì) che sposta gli equilibri.

VICE-DZEKO – Dopo una stagione senza un attimo di pausa per Edin, la società giallorossa ha deciso di cautelarsi con un grande investimento per il ruolo di vice. Defrel con i suoi 20 milioni è stato il secondo acquisto più costoso del mercato estivo. Dzeko però, come lui stesso ha ribadito più volte, più gioca e più sta bene e il francese potrebbe fare davvero fatica a incidere da prima punta. Sia ora, che in futuro. Mentre Schick sembra l’erede designato, quando Dzeko lascerà Roma, in Spagna Sanabria (classe 1996) mette insieme numeri importanti. Superata la pubalgia che lo ha afflitto lo scorso anno, sono 4 i gol segnati in questa stagione (compreso 1 decisivo al Bernabeu allo scadere). La sua media di 1 gol ogni 77 minuti, lo piazza al secondo posto dietro Messi in Liga e nella top 5 europea di questa statistica. Insomma, se il presente è in cassaforte, il futuro sembra anche meglio.

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