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Drone e video, ecco su cosa ora lavoreranno Mourinho e il suo staff

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Dopo quindici gol subiti nelle ultime sette partite, il portoghese deve sfruttare la sosta per trovare una soluzione agli errori della squadra che si ripetono: dalla postura al fuorigioco, dai tagli ai cross

Francesco Iucca

Il fuorigioco da fare bene altrimenti palla in tribuna. Le palle inattive. Le due punte. Con uno studio matto e disperato, e per sua sfortuna senza molti giocatori, José Mourinho deve trovare in fretta le soluzioni dopo che nelle ultime sette partite la Roma ha incassato quindici gol a fronte di otto fatti. Uno score che ha fatto scivolare i giallorossi al sesto posto in Serie A e al secondo nel girone di Conference. Per cui il portoghese dovrà sfruttare il break per trovare nuove alternative, fare prove con gli uomini rimasti a Trigoria, cercare di prendere il massimo da tutte le novità introdotte a Trigoria in questi mesi per ottimizzare l'analisi tattica insieme ai suoi collaboratori e i calciatori. Come il drone che osserva gli allenamenti dall'alto, o il maxi-schermo fatto installare in campo e le ore passate in sala video. Se all'inizio i frutti si sono visti, nelle ultime tre settimane più di qualcosa non ha funzionato nonostante tutti i mezzi messi a disposizione di e da Mourinho. La Roma continua a mostrare parecchie fragilità in episodi ricorrenti, a partire dagli inserimenti alle spalle dei difensori, soprattutto tra gli esterni e il centrale. Solbakken a Bodo ha fatto quello che voleva, Okereke ha chiuso la partita a Venezia sfruttando il cattivo posizionamento della linea, avendo pure diverse occasioni nel corso del match scappando a Mancini e Cristante.

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Dalla Lazio al Venezia passando per Bodo: ecco gli errori ricorrenti della Roma

Col Cagliari il vantaggio di Pavoletti è arrivato sfruttando le fasce e l'errore di un terzino, col Milan Ibrahimovic ha fatto tremare la difesa giallorossa scappando in profondità con una linea spesso messa male: rigore guadagnato e gol annullato per fuorigioco dal Var. Con Venezia e Bodo all'Olimpico due reti sono arrivate con cross dalla destra e un uomo libero di colpire in area in mezzo ai centrali, così come era successo anche in Norvegia e nel gol di Milinkovic-Savic al derby. Un difetto spesso anche di postura, su cui si giocatori tanno lavorando insieme allo staff in questi giorni. In generale la Roma sembra subire in maniera ricorrente delle situazioni di gioco precise: inserimenti dei centrocampisti, cross (soprattutto da destra) e tagli degli attaccanti alle spalle della difesa con una tattica del fuorigioco che troppe volte non riesce. Eppure la squadra di Mourinho sarebbe anche tra le migliori per tiri concessi agli avversari: 9.3 di media, cifra simile al Napoli che però in termini di gol ha subito in campionato quattro volte meno (4 a 15). Quindi i giallorossi concedono gol alle prime occasioni: sfortuna certamente, ma non può essere solo quella. Mancini, Veretout, Cristante, Vina e Karsdorp hanno sofferto in maniera particolare, con il francese che è pure evidentemente in un ruolo non congeniale e con compiti che esulano dalle sue caratteristiche.

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Mourinho senza i nazionali ma con la speranza Smalling

Poteva essere questa l'occasione buona per lavorarci su, soprattutto adesso che Mourinho sta lanciando un nuovo modulo con difesa a tre e doppio centravanti. Ma a Trigoria nelle ultime ore è venuto a mancare pure Veretout, convocato in extremis dalla Francia al posto dell'infortunato Pogba. Vina, Zaniolo, Pellegrini, Ibanez e Karsdorp sono tra i giocatori con cui il portoghese potrà lavorare, mettersi davanti allo schermo per ricapitolare le idee, perfezionare movimenti e posizioni in certi frangenti della fase difensiva. A loro si aggiunge anche Smalling, che non è ancora pronto per giocare ma potrebbe esserlo a breve, per cui il suo rientro sarà fondamentale per Mourinho che lo aspetta come un regalo di Natale anticipato. Con l'inglese la speranza è di ritrovare un equilibrio, guadagnare in esperienza e gestione, nelle letture dei cross e dei tagli. Ma uno scatto in avanti ci vuole da tutti, con o senza maxi-schermi e droni.