Dopo De Rossi, l’attacco a Totti: Roma dice basta! Luis Enrique: “Scelto un progetto vincente”

di finconsadmin

(di Luca Parmigiani) È il vortice del calcioscommesse il tema caldo delle ultime settimane; le notizie che provengono da Cremona stanno portando alla luce fatti e partite truccate che mettono in serio pericolo le classifiche dei massimi campionati.

Ma accanto alle notizie vere, ciò che scandalizza è la diffusione di notizie false o artefatte, pubblicate con l’intento di ingigantire una situazione infangando persone e club completamente estranei alla vicenda.

NUOVO ATTACCO ALLA ROMA, STAVOLTA TOCCA A TOTTI E’ quello che sta succedendo negli ultimi giorni alla Roma: dopo l’attacco a De Rossi, inesistente l’intercettazione tra lui e Paoloni(portiere del Benevento), il coinvolgimento della Roma in partite truccate(Fiorentina-Roma 2-2 e Genoa-Roma 4-3 con le agenzie di scommesse che hanno poi dichiarato la normalità di flusso delle giocate su queste due gare), oggi si è alzata vergognosamente l’asticella, andando a colpire il simbolo e la Storia di questa squadra: Francesco Totti.

In un brogliaccio degli inquirenti infatti viene riportata questa conversazione tra Erodiani e Pirani: “Erodiani – annota la polizia – dice a Pirani che giovedì va a Bologna a portare i soldi della giocate. Erodiani commenta con Pirani la partita dell’Inter e dice che l’attaccante del Lecce Daniele Corvia avrebbe pronosticato anche tanti gol in Fiorentina-Roma, avendolo saputo dal Capitano della Giallorossa“.

Senza alcune verifiche e stampando titoloni sui giornali, il Capitano della Giallorossa diventa Totti che entrerebbe così nello scandalo delle scommesse.

Non si capisce sinceramente il perché di tanto accanimento nei confronti della Roma, che può urlare al mondo di non essere mai entrata nei più grandi scandali del calcio italiano, e non può sembrare solo una coincidenza che siano messi in mezzo, a distanza di pochi giorni, i simboli della squadra, prima De Rossi e poi Totti.

Ovviamente il nome di Totti scatena il putiferio mediatico ma è lo stesso legale di Erodiani a smentire i media che frettolosamente avevano fatto il nome del capitano romanista: “Il Capitano della Giallorossa? Nessun riferimento alla Roma, possibile si parlasse di serie minori”.

In questa disgustosa vicenda, il numero 10 giallorosso si avvale della collaborazione di due numeri uno nel campo della giurisprudenza, gli avvocati Coppi e Conte. Quest’ultimo dirama un comunicato nel primo pomeriggio a tutela di Totti: “In riferimento ad alcuni articoli apparsi in data odierna su vari e diversi organi di stampa nazionale, ove alcuni hanno associato il nome di Totti alla vicenda di cui si sta occupando la procura di Cremona. Ribadisco l’assoluta e totale estraneità di Francesco ai fatti richiamati nei suddetti articoli. E ribadisco anche che su mandato di Totti agirò senza indugio nelle sedi giudiziarie competenti nei confronti di chiunque abbia leso l’immagine e l’onorabilità del capitano”.

Al capitano però non piace l’attacco sistematico di cui è oggetto il club, che sta vivendo il faticoso e interminabile passaggio di proprietà, auspicando una presa di posizione netta da parte della società sugli ultimi fatti accaduti.

Il primo passo viene fatto da Tullio Camiglieri, responsabile della comunicazione per conto del gruppo americano di DiBenedetto in mattinata: “Giù le mani dalla Roma e dal suo capitano”.

Sul tardi pomeriggio arriva poi il comunicato ufficiale da Trigoria:La società intende difendere in ogni sede ed in ogni modo la propria reputazione e quella del proprio Capitano, anche nelle sedi giudiziarie che si riterranno competenti, nei confronti di chiunque abbia leso l’immagine e l’onorabilità della Società stessa dei propri tesserati e dei propri azionisti”.

Anche Unicredit, socio di minoranza del futuro assetto societario, ha voluto far sentire la propria voce, attraverso le parole di Fiorentino: “È frustrante dover constatare che millanterie di una banda di malfattori possano gettare ombre su calciatori o società che nulla hanno a che fare con queste tristi vicende”.

Lo stesso Capitano ha detto la sua in serata su questa ignobile vicenda: «Ma io sono tranquillo, sono a postissimo. E le prossime notti tornerò a dormire sereno».

Il nome di Totti viene millantato dalle conversazioni, ritenute peraltro irrilevanti(altro enigma misterioso è rappresentato dal non prendere in esame soltanto le 611 pagine dell’informativa), dove viene tirato in ballo l’attaccante del Lecce, ex Primavera della Roma, Daniele Corvia.

Il bomber e il suo legale sono intervenuti questa mattina radiofonicamente per chiarire la situazione: Io ho tutto il diritto di pensare che Daniele non sia tra i 28 indagati perchè su di lui non c’è nulla. In questa situazione ci sono anche persone disperate per cui millantare un rapporto o una conoscenza o un pronostico può essere vitale o importante”.

Corvia non ha usato mezzi termini per dichiararsi totalmente estraneo allo scandalo: Questa è pura invenzione, fa solo male vedere accostato il mio nome a gente che non conosco. Spero sia fatta luce al più presto”.

Come succede in questi casi, tutto il mondo della politica si è mosso per dare sostegno e solidarietà a Francesco Totti: secco è stato il commento del sindaco della Capitale Alemanno(“Basta con il fango sulla Roma!”)

 

LUIS ENRIQUE: “HO SPOSATO UN PROGETTO VINCENTE” Nella giornata di ieri è stato trovato l’accordo tra Luis Enrique e il club giallorosso(trionfalistici i titoli dei quotidiani spagnoli sull’ingaggio dell’allenatore del Barca B), con il tecnico che firmerà un accordo biennale con un opzione per il terzo anno a circa 1.5 mln di euro.

Il tecnico asturiano si porterà con sé cinque elementi del suo staff: il vice Barbarà, il preparatore Callen, lo scouting Lopez, un motivatore(probabilmente Joaquin Valdes) e il collaboratore De la Pena.

Le prime parole di Luis Enrique rendono subito chiare quali sono le intenzioni dell’allenatore spagnolo: “Per quanto riguarda la scelta sono felice, contento ed entusiasta di aver sposato un progetto vincente. Io sono un vincente ed ho scelto un progetto vincente, altrimenti non avrei lasciato la mia famiglia e la mia professione qui. Il mio gioco? Pratico un calcio offensivo e spettacolare, voglio portare tanta gente allo stadio. Voglio che i tifosi si divertano e godano del bel gioco”.

Sulle qualità di Lucho arrivano anche le parole di Vicente Marco, giornalista spagnolo: Ha fatto giocare benissimo la squadra B del Barcellona. Un gioco molto grintoso e bello da vedere, simile a quello della squadra di Guardiola”.

 

DALL’ALLENATORE AL MERCATO Risolto il delicato nodo dell’allenatore, si passa quindi al mercato, che vedrà la Roma diretta protagonista sia in entrata che in uscita.

Anche i sampietrini della Capitale ormai conoscono la necessità del club giallorosso di comprare un portiere titolare visto che saranno ceduti i due brasiliani Doni e Julio Sergio.

Con il passare dei giorni tutte le strade sembrano portare a Emiliano Viviano, estremo difensore del Bologna: il suo cartellino è a metà tra l’Inter e la società rossoblu ma verrà riscattato per intero dal club di Moratti.

La volontà di Viviano però non è quella di rimanere a Milano dove farebbe solo la riserva di Julio Cesar per cui l’Inter lo cederà, probabilmente in prestito, e in questo caso la Roma si farebbe trovare pronta. Perdono punti invece le piste che portanto ad Handanovic, Amelia e Sirigu(Buffon ha già dichiarato più volte di voler rimanere alla Juventus).

Ovidio Colucci, manager di Doni, ha confermato l’interesse del Liverpool verso il numero 32 giallorosso: “Ho parlato con la Roma ieri e mi hanno confermato i colloqui con il Liverpool per raggiungere un accordo in merito al trasferimento di Doni. Una volta che verrà raggiunto un accordo tra i due club cominceremo a negoziare con il Liverpool. Doni sarebbe molto felice di giocare con il Liverpool e approdare in Premier League”.

Altra esigenza della rosa da allestire per il prossimo anno è l’acquisto di più esterni, sia bassi che alti, adatti al 4-3-3 di Luis Enrique: uno di questi laterali potrebbe essere proprio un ex allievo di Lucho, quel Martin Montoya, 20 anni in forza al Barca B, che molti addetti ai lavori designano come l’erede di Dani Alves.

L’approdo a Roma dell’allenatore spagnolo alza in modo vertiginoso i rumors riguardanti calciatori spagnoli; ai microfoni della nostra redazione è intervenuto oggi il procuratore di Juan Manuel Mata, esterno del Valencia, che ha riempito di complimenti la Roma e Luis Enrique.

Il padre e agente del ragazzo ha infatti dichiarato: “La Roma è un grande club e ha scelto un allenatore dal grandissimo futuro. Credo che l’accostamento tra mio figlio e la Roma dipenda dal fatto che da quelle parti abbiano preso un allenatore spagnolo. Per ora, infatti, nessun dirigente giallorosso mi ha chiamato”.

Secondo Mundo Deportivo invece potrebbe sbarcare a Roma Bojan Krkic, talento della cantera blaugrana chiuso per nel reparto offensivo da tre fenomeni come Villa, Pedro e Messi.

Il progetto americano poggerà sulla volontà di puntare su giovani ambiziosi e talentuosi e in questo discorso potrebbero entrare in prima squadra diversi elementi del vivaio giallorosso, ragazzi che sono andati a fare esperienza in provincia(come Bertolacci e Crescenzi) o prodotti che usciranno direttamente dalla Primavera(la squadra di Alberto De Rossi si giocherà stasera l’accesso alla finale per lo scudetto di categoria contro il Genoa).

Da risolvere infine il dilemma Vucinic: questa settimana potrebbe essere molto importante per conoscere il futuro del montenegrino e le sue reali intenzioni di sposare il progetto americano.

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