Diritti tv, Dazn a un passo: Agnelli chiama Friedkin. Ferrero: “Non svendiamoci”

Entra nella sua fase caldissima la partita dei diritti tv per il triennio 2021/2024: i giallorossi potrebbero cedere a Dazn, ma solo a una condizione

di Redazione, @forzaroma

Dazn e Tim vanno verso l’assegnazione dei diritti tv: il fronte ostile perde adesioni e la partita per il triennio 2021/20224 sembra viaggiare finalmente verso la fine. Come riporta ‘repubblica.it’, a meno di ulteriori cambi dell’ultima ora dovrebbe trionfare la ‘squadra’ guidata da Agnelli, De Laurentiis, Lotito e Marotta, che in queste ore ha convinto anche gli astenuti Cairo (Torino) e Fenucci (Bologna).

Il parere legale che ha di fatto dichiarato inammissibile l’offerta di Sky è stato il colpo decisivo, con Dazn che intanto ha messo sul piatto 840 milioni per tutte e 10 le partite, di cui 7 in esclusiva (con l’app che sarà distribuita da Timvision) e 3 in co esclusiva. Ad oggi le squadre pronte a votare sono 13 e ne mancherebbe solo una, la Roma. In questo senso potrebbe essere sceso in campo lo stesso Andrea Agnelli con una telefonata a Dan Friedkin, orientandolo sul sì. E il club giallorosso cederebbe sì, a patto che le big accettino di riaprire la trattativa con i fondi: un’idea che però non trova il gradimento di Juve, Lazio, Inter e Napoli.

Allora la possibilità è quella di riportare in partita Sky, tornando in trattativa almeno per le tre partite in co esclusiva di Serie A, magari visibili con il pacchetto che permette di vedere Champions ed Europa League. In questo modo si avrebbe comunque il supporto di un colosso che coprirebbe le spalle nel prossime triennio. Restano al momento contrario a Dazn le tre neopromosse più Sassuolo, Genoa e Sampdoria. A proposito di blucerchiati, il presidente Ferrero ha lanciato un appello ai canali ufficiali del club: Non ho niente contro Dazn ma penso che non sia pronto. Sky ci accompagna da 18 anni, si deve trovare un accordo tra loro, se non facciamo l’accordo con Sky mandiamo a casa due o tremila persone. Non svendiamoci per 4 spiccioli che poi non saranno nemmeno quelli. Inoltre ho letto che il 60% degli italiani fatica nella navigazione sul web, mi preoccupa come la scelta verrà recepita dai telespettatori”.

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