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Digne: “A Roma ho trovato continuità e sono felice. Voglio l’Europeo con la Francia”

"Rispetto alla Ligue 1 la Serie A è un campionato molto più tattico. Qui si lavora molto sulla fase difensiva e ci sono settimane in cui facciamo doppie sedute. Questo al PSG non capitava di frequente". Ha dichiarato Il terzino in un'intervista...

Marco Cruciani

Lucas Digne sta vivendo un ottimo momento grazie alle buone prestazioni fatte fin qui con la maglia della Roma. Il terzino sinistro si è ambientato molto bene in Italia, tanto da meritarsi la convocazione con la nazionale francese. Digne è convinto di aver tratto benefici dalla scelta fatta in estate: "A Roma ho trovato continuità- ha detto in un'intervista alla trasmissione Luis Attaque in onda su RMC-. Qui ho giocato tante gare importanti e ho trovato sicurezza". Se qualcuno pensa che il transalpino sia pentito di aver lasciato il Paris Saint Germain sbaglia di grosso, ma non nutre alcun rancore nei confronti della sua ex squadra: "Non mi sono mai chiesto se la concorrenza fosse leale- rivela il francese-, ma so di aver appreso molto al Psg. Il giocatore che sono oggi è frutto anche del lavoro fatto a Parigi".

Come tutti i giocatori ambiziosi, però, anche Lucas ha un sogno nel cassetto e il suo si chiama Europeo. Il prossimo anno la sua nazionale ospiterà la competizione e lui sogna di essere lì a cantare la Marsigliese con i suoi compagni: "Ci sono molti giocatori forti, ma sta a me dimostrare di avere le qualità per conquistare un posto in squadra. Se non dovessi partecipare all'Europeo per me sarebbe una grande delusione".

Hai avuto un ottimo inizio con la Roma?

"Ho avuto la possibilità di giocare diverse partite importanti, era quello che volevo".

Hai fatto un ritorno interessante nella nazionale francese grazie ad una bella prestazione contro la Danimarca?

"Mi sento sicuro come in tutto questo inizio di stagione. Ho giocato un numero tale di partite che mi permette di avere la giusta fiducia per garantire queste prestazioni. Sto sto acquisendo sicurezza e questo si vede anche in campo".

Pensi di aver perso tempo al Paris Saint Germain?

"Non ho sprecato il mio tempo al PSG, anzi devo dire che ho appreso molto perché sono stato insieme a grandi giocatori. Il calciatore che sono oggi e le prestazioni che mostro sono frutto anche del lavoro che ho fatto a Parigi".

Pensi che la concorrenza sia stata leale?

"Non mi sono mai posto la domanda, ho sempre cercato di dare il massimo. Giocando una partita al mese non era semplice farsi trovare pronto e non era l'ideale per la forma fisica, ma questa non è certamente una scusa. Sono felice di essere dove sono oggi e non mi preoccupo della stagione passata".

Se tornassi indietro risceglieresti ancora il Paris Saint Germain?

"Si, certamente".

Sei stato obbligato a lasciare il Paris Saint Germain?

"No, è stata una scelta per giocare di più e per farmi notare nella nazionale francese".

In nazionale davanti a te c'è un "mostro sacro" come Patrice Evra. Non solo lui, però, perché in lotta per un posto nel tuo ruolo ci sono anche Tremoulinas e Kurzawa.

"Si, Patrice è un grande giocatore ma sta a me far vedere le mie qualità e dimostrare che posso meritare il posto da titolare. Per quanto riguarda gli altri è vero sono ottimi giocatori, ma va detto che la concorrenza fa parte del gioco. Ci fa migliorare".

In una vecchia intervista Evra ci aveva dichiarato che è favorevole all'inserimento dei giovani e che incoraggiava queste scelte. Ma ci ha anche detto che lui non si sarebbe fatto da parte. Ti sembra corretto?

"Si è legittimo (ride). Ci ha sempre accolto molto bene. Quando ci siamo incontrati nella mia prima partita con la maglia della Roma ci siamo salutati e mi ha augurato una buona stagione con il mio nuovo club. E' davvero una brava persona".

Saresti deluso di non partecipare a Euro 2016?

"Si, è un mio obiettivo. Se non dovessi essere tra i convocati per l'europeo per me sarebbe una grande delusione". 

Che differenza hai trovato tra la Serie A e la Ligue 1?

"Rispetto al campionato francese la Serie A è un torneo molto più tattico. Lavoriamo molto sulla fase difensiva e sugli schemi di gioco. Ci alleniamo molto e ci sono settimane in cui facciamo delle doppie sedute. Questo al PSG era molto raro".

C'è un giocatore a cui ti ispiri?

"Mi piace molto Philipp Lahm. Che cosa ha più di me? L'esperienza, ma quella si acquista nel corso degli anni. Ha vinto molti trofei. E' un giocatore molto duttile che può giocare in diverse posizioni. Questa è un ottima qualità. Inoltre lui è un leader e lo apprezzo molto".

Ha collaborato Melania Giovannetti