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Difesa bassa e ripartenze: ecco la vera Roma targata Mourinho

Getty Images

La squadra di Mourinho ha tenuto un baricentro medio molto basso tra i 48 e 50 metri. I giallorossi, inoltre, hanno lasciato il pallino del gioco in mano al Napoli, vincitore del possesso palla con il 62%

Redazione

La Roma è uscita illesa da un big match per la prima volta in stagione in questo campionato. Manca ancora la vittoria, ma un pareggio a reti bianche contro il Napoli capolista e imbattuto vale oro, soprattutto dopo la catastrofe di Bodo che rischiava di abbattere gli animi della squadra. Ieri alle 18 si è vista una squadra “Mourinhana” a tutti gli effetti: difesa bassa e formazione compatta, pronta a ripartire. Occorre dar credito a Zaniolo quando dice che ieri è mancato solo il gol, ma il punto contro i partenopei è stato guadagnato soprattutto dall'ottima gestione delle retrovie. Mancini e Ibanez hanno oscurato Osimhen schierandosi qualche metro indietro rispetto al solito impedendo al nigeriano i suoi prodigiosi scatti in profondità che tanto male hanno fatto a squadre come il Cagliari.

I numeri della difesa della Roma contro il Napoli

La squadra di Mourinho ha tenuto un baricentro medio molto basso tra i 48 e 50 metri. I giallorossi, inoltre, hanno lasciato il pallino del gioco in mano al Napoli, vincitore del possesso palla con il 62% contro il 38 % della Roma, soprattutto nel primo quarto d'ora del secondo tempo quando gli ospiti hanno sviluppato la mole di gioco maggiore. Nonostante la partita attendista impostata dallo Special One, i quattro di difesa hanno commesso pochi falli e hanno terminato la partita senza sanzioni, eccezion fatta per Mancini ammonito per proteste. Un atteggiamento che ha permesso alla squadra di non subire gol come quelli segnati da Milinkovic-Savic nel derby o da Kean a Torino con palle alte a scavalcare la difesa. La posizione più vicina a Rui Patricio, inoltre, ha permesso di porre rimedio ad altre disattenzioni, come quella che ha portato al palo di Osimhen. Ottima anche la gestione della trappola del fuorigioco che ha imbrogliato il nigeriano (a cui è stato annullata una rete) e i suoi compagni. La nuova Roma vista ieri ha rischiato poco e per di più è stata più pericolosa della capolista andando tre volte vicina al gol dell'1-0. Un netto passo in avanti rispetto alla scorsa stagione, ma anche un miglioramento rispetto alla partita contro la Juve, giocata appena una settimana fa.

Simone Candela