Di Michele a FR: “Fonseca lotta nella nebbia. Potevo venire alla Roma ma un presidente me l’ha impedito”

Di Michele a FR: “Fonseca lotta nella nebbia. Potevo venire alla Roma ma un presidente me l’ha impedito”

Queste le parole dell’ex attaccante al termine del match contro il Totti Sporting Club: “Per la Champions sarà dura”

di Valerio Salviani, @vale_salviani

David Di Michele, ex attaccante di Torino, Lecce e Udinese, è stato protagonista della sfida della sua Roma contro il Totti Sporting Club, nella terza sfida della Serie A di Calcio a 8. Queste le sue dichiarazioni a margine del match:

Come è ritrovare Francesco Totti da avversario?
“E’ come quando ci incontravamo sui campi di Serie A. E’ sempre bello vederlo, giocare con lui soprattutto. E’ un amico, un grande giocatore e anche oggi ha dimostrato di saper far gol. Le sensazioni sono sempre belle, anche se poi non è la grande Serie A. E’ un torneo però molto bello da giocare e incontrarsi di nuovo fa sempre piacere”.

C’era anche Vucinic, atleticamente chi hai visto più o meno affaticato?
“Non è bello dirlo (sorride n.d.r.)!. Siamo tutti affaticati, si è visto e si è notato. Sicuramente poi in campo c’è chi ha più gamba e chi più il tocco di classe e loro due sono così. Magari meno corsa, ma più qualità dei piedi”.

David, un giudizio sulla Roma attuale?
“E’ una squadra che gioca bene, ha un calcio propositivo, ma nel calcio italiano è la sostanza e il risultato che conta. Questo forse sta venendo a mancare in certi aspetti”.

Cosa ne pensi quindi di Fonseca?
“Il giudizio su di lui è positivo, anche perché dobbiamo considerare che il calcio italiano è difficile. Lui viene dal campionato ucraino e quindi sono due realtà diverse. Venire in Italia e soprattutto alla Roma, dove c’è tanta pressione con dei giocatori che potevano andar via, altri che sono rimasti. C’era molta confusione. Lui ha lottato in mezzo a tanta nebbia e sta uscendo molto bene. Ha rinvigorito giocatori spenti, penso a Cristante o Under, che si era un po’ perso. Poi Dzeko, che per fortuna nostra non è andato via altrimenti saremmo stati in un mare di guai”.

Per la corsa alla Champions vedi la Roma favorita?
“Difficile dirlo perché ci sono molte squadre in lotta. Se la giocherà con le altre, con l’Inter, il Milan, la Lazio poi c’è il Toro e questa Atalanta che va sempre forte. I posti sono solo quattro, ma tre posti vanno tolti. Sarà una corsa dura, ma bella e avvincente”.

Non hai mai messo la maglia della Roma in carriera, che effetto ti da vestirla oggi in questa occasione?
“E’ una bella sensazione. Purtroppo non ho mai avuto l’occasione nonostante ci andato vicino 2-3 volte e nell’ultima di queste eravamo vicini a chiudere ma per uno sghiribizzo di un presidente alla fine non si è fatto nulla e sono andato in Inghilterra. E lì c’è stato davvero il rammarico, perché ero sì in una età avanzata ma avrei potuto dare molto, soprattutto perché Spalletti mi voleva a tutti i costi. Il calcio però è fatto anche di questo e bisogna andare avanti. Indosso questa maglia adesso e mi toglierò qualche soddisfazione in questo torneo”.

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