Di Francesco: “Perotti va aiutato, ok De Rossi allenatore” – FOTO – AUDIO – VIDEO

Di Francesco: “Perotti va aiutato, ok De Rossi allenatore” – FOTO – AUDIO – VIDEO

Il tecnico giallorosso presenta la sfida contro la squadra di Semplici: “Schick in dubbio, mentre il capitano e Kolarov non ci saranno e speriamo di recuperarli per la Champions. A sinistra giocherà Luca Pellegrini”

di Redazione, @forzaroma

La Roma torna in campo. Dopo la sosta per le nazionali, domani i giallorossi ospitano la Spal allo stadio Olimpico (ore 15). Dzeko e compagni cercano la quinta vittoria consecutiva tra campionato e Champions: qualche dubbio di formazione per Di Francesco, che nella giornata di vigilia ha incontrato come di consueto i cronisti in conferenza dalla sala stampa di Trigoria prima della rifinitura in campo. 

Ecco le parole di Di Francesco in conferenza stampa. 

Come ha trovato la squadra dopo la sosta? 
Non sono arrivati tutti insieme, specialmente i nazionali. Kluivert e Nzonzi ancora non si sono allenati con la squadra. Da oggi, anche se siamo vicinissimi alla partita, vedrò tutti. Schick ha qualche problemino ma credo sia risolvibile e oggi lo valuteremo. Al di là degli infortuni che sapete la squadra sta bene.

Inizia un ciclo di partite piuttosto intenso: alla luce degli impegni in nazionale, terrà più conto dei minutaggi o del loro rendimento? Vuole battere il ferro finché è caldo? Hanno segnato Dzeko, Schick e Kluvert…
Al di là di chi ha segnato è una valutazione che sto facendo ma in maniera relativa soprattutto per le prime gare. È normale che terrò conto dei minutaggi dei calciatori, non so se in questa partita o nella prossima. Due partite consecutive in generale si possono tenere in buona condizione, con la speranza di recuperare De Rossi e Kolarov eventualmente per il CSKA. E questo ci permetterebbe di avere maggiori soluzioni in più zone del campo.

Come stanno Kolarov e De Rossi a oggi? Ieri con molta chiarezza De Rossi ha detto che vorrà fare l’allenatore, tra qualche anno lo vede come allenatore della Roma?
Fa già il mio collaboratore… (ride, ndr). È un punto di riferimento per tanti ragazzi, anche in campo deve esserlo e può farlo meglio. Il fatto di aver avuto un percorso calcistico importante, anche essendo un centrocampista lo aiuta per fare l’allenatore. Ritengo che lo possa fare ma andranno valutate tante altre sfaccettature, non solo conoscenze tecnico tattiche che sono importati. In futuro potrà essere un ottimo allenatore. Kolarov e De Rossi sono in miglioramento,  con la speranza di metterli in gruppo domenica dopo la partita con la Spal e valutare la possibilità di utilizzarli o metterli a disposizione per il CSKA. In questa non saranno convocati.

Il problemino di Schick quanto può incidere nella solita alternanza con Dzeko?
È una valutazione che devo fare, molto importante. Nella mia testa c’era questa cosa, ad oggi dire quello che farò domani non lo so. Giocherà uno tra lui ed Edin, giocherà chi mi darà maggiori garanzie, a partita in corso valuteremo. Non so dare una risposta definitiva perché devo vederlo in campo. Ieri non si è allenato con la squadra: Nzonzi e Kluviert e scelta, lui perché non stava benissimo.

Dzeko sembra essere un giocatore trasformato nelle ultime settimane: tripletta in Champions, gol all’Empoli e doppietta in nazionale. Lei ha detto che aveva bisogno di essere coccolato, quanto c’è di Di Francesco in questa trasformazione?
Il merito più grande è suo, io devo solo cercare di mettere i calciatori nelle migliori condizioni per poter rendere. Non mi stancherò mai di dirlo, Edin ha potenzialità enormi, che a volte non si rende conto di avere. Gli manca continuità, che sto rivedendo per lunghi tratti della gara. A volte non dico che sparisca, ma non si mette totalmente a disposizione dei propri compagni. Ma sta facendo un ottimo lavoro e l’aspetto psicologico, specialmente per un attaccante, è importantissimo. Va sfruttato in questo momento, al di là delle scelte che farò domani.

Nel precampionato si è visto più di qualche volta Coric esterno alto: con l’assenza di Perotti e i tanti impegni è possibile un rilancio di Coric?
Ho fatto delle valutazioni, non dico esprimenti ma valutare nel precampionato era fondamentale per capire le caratteristiche di alcuni giocatori. Non credo che quello di esterno sia il suo ruolo, da una parte o dall’altra, per quello che ho visto in precampionato e in allenamento. È un centrocampista, può giocare tra i tre che sto valutando: può essere un trequartista ma migliorando nella fase di interdizione e lettura può fare anche uno dei due centrocampisti centrali.

Come sta Pastore dal punto di vista fisico e mentale? 
È rientrato con la squadra ieri, ha fatto il primo allenamento e sarà quasi sicuramente convocato. È a disposizione, dirvi la condizione fisica è quasi impossibile. Ha lavorato benissimo in questi giorni per rientrare. Quando uno rientra deve stare bene fisicamente e mentalmente, poi la condizione fisica e mentale va valutata volta per volta. Che stia bene in questo momento è assodato.

La Roma è la squadra secondo i dati fa meno contrasti, vince meno contrasti. È a questo dato che si riferiva quando parlava di atteggiamento non idoneo, mancanza di determinazione? Perotti e gli infortuni ravvicinati: è una casualità oppure c’è qualche componente psicologica, come già successo a Siviglia, ha un malessere che determina gli infortuni?
Avete intervistato qualcuno che se ne intende più di me (il mental coach, ndr), che però vivono al di fuori o magari hanno interessi per aiutare i propri calciatori. Può essere anche psicologica ma è fisica. Per Diego stiamo valutando insieme ai preparatori e allo staff sanitario, vogliamo riportarlo in campo nelle condizioni totalmente migliori che possano essere, per continuare un percorso dove non si fermi più. Sono dispiaciuto per Diego perché vive il calcio con passione e amore. Psicologicamente va aiutato e noi lo faremo perché siamo qui apposta. Sui contrasti stiamo lavorando e questo dato dovremo ancora migliorarlo per essere ancora più competitivi in tutte le competizioni.

Domani sulla carta arriva una squadra che non dovrebbe dare grandi problemi alla Roma, ma arriva prima di una partita più complicata di martedì. È tranquillo che la squadra abbia superato quell’alternanza di prestazioni e rendimento che non dava tranquillità anche con le piccole? Ha garanzie maggiori?
Domani avremo una partita molto complicata. Se avete visto con l’Inter o in tutto il campionato ha fatto ottime prestazioni anche se con pochi risultati. Sottovalutare è il grande errore che spesso si fa in questo ambiente, dobbiamo affrontare questa partita con grande applicazione e attenzione. Faccio l’esempio di Lazzari: è arrivato in nazionale partendo dagli interregionali, dai dilettanti ed è quello che fa più dribbling in questo campionato. Sta a significare che ha mezzi importanti ed è una squadra che va presa con le molle. Per me è una partita molto delicata. Il fatto che abbiamo superato questo momento lascia il tempo che trova, perché nel calcio e nel nostro campionato dobbiamo dare continuità, chi ce l’ha ottiene risultati importanti. Dobbiamo continuare, abbiamo intrapreso una strada giusta ma dobbiamo perseguirla con grande applicazione, attenzione, dedizione. Non è finita qui, a partire da domani. 

Per caratteristiche un centrocampista come Zaniolo potrebbe ricoprire il ruolo davanti alla difesa accanto a Nzonzi? O lo vede più avanti o come mezzala?
Esperimenti se ne possono far tanti, quello che devo fare è dare maggiori certezze. Zaniolo l’hosempre provato trequartista o mezzala, che è il suo ruolo naturale. Questi provini li lascio a voi che lo scrivete, io lo devo mettere in campo e voi lo giudicate. Non è ancora pronto per fare questo, per esperienza o età e per tante altre cose. Magari in partita quando devi andare a vincere o riprenderla si può fare, ma ora in partenza è una scelta che non farei.

Mancherà Kolarov contro la Spal, Luca Pellegrini è pronto per essere confermato da titolare o giocherà Santon?
Giocherà titolare Pellegrini, darò continuità a quello che è il suo percorso di crescita, ricordandoci che deve continuare a lavorare con umiltà, cercando di essere più pulito in tutte le sue prestazioni, con la palla e senza. Ha fisicità e grandi mezzi, deve essere bravo ad imparare a sfruttarli di più. È giovane ed è giusto che debba migliorare e sbagliare.

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