Di Francesco: “Reazione da uomini, ho visto occhi diversi. Ci toglieremo soddisfazioni”

Di Francesco: “Reazione da uomini, ho visto occhi diversi. Ci toglieremo soddisfazioni”

Le parole del tecnico giallorosso al termine del match vinto contro la Lazio

di Redazione, @forzaroma

Roma è di nuovo giallorossa! Nel derby della Capitale la Lazio esce sconfitta dall’Olimpico per 3 a 1 grazie alle reti di Lorenzo Pellegrini, Kolarov e Fazio. Al termine del match, il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco ha rilasciato alcune dichiarazioni.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Più voci sostenevano che la Lazio fosse favorita nel derby. Vi ha dato fastidio?
Non l’avevo letto, ma ovviamente per quello che aveva fatto vedere in campo sì era favorita. Lo hanno dimostrato anche nei primi dieci minuti di partita, dove loro avevano avuto un approccio differente e noi l’avevamo anche subito mentalmente. Poi siamo venuti fuori alla grande, ma era l’ultimo dei miei pensieri quello di essere sfavoriti. Anzi, doveva essere un motivo in più per caricarsi. Ma in questo derby non ho pensato alla Lazio, molto di più alla Roma.

La catena Santon-Florenzi? Ha vinto il derby con il 44% di possesso palla, con dieci tiri dentro l’area di rigore e diciassette totali. La squadra verticale che chiede Di Francesco deve fare questo?
In determinate partite deve farlo. Anche perché giocando con un trequartista vicino all’attaccante il primo pensiero era verticalizzare tra le linee per creare tanti tre contro tre. Siamo stati bravi ad andarla a rubare, magari a verticalizzare un po’ meno e a chiudere determinate situazioni di gioco in cui potevamo fare più male agli avversari. Florenzi? La mossa è determinata dal fatto che sto cercando più equilibrio per la mia squadra. Avendo Pastore in campo sapevo che Florenzi avrebbe potuto farmi quel ruolo, avendolo già fatto in passato. In più volevo maggiore fisicità nei miei quattro dietro. Loro sono molto bravi ad arrivare sul fondo, anche con i centrocampisti. Avendo Santon a disposizione, che ha fatto una gran partita, volevo ricreare più equilibrio dando anche maggiore fisicità per poter competere maggiormente in determinate situazioni.

I tre marcatori non sono attaccanti.
Per me non ha nessun significato perché io ragiono di squadra, anche se ovvio preferirei che li facessero gli attaccanti perché sono quelli che se non segnano si lamentano un po’ di più e hanno bisogno di un gol per far forza. Ben vengano i gol dei difensori: Fazio ne ha fatto fare uno e poi è andato a rifarlo. Mi ha detto che ha fatto gol e assist. Questo è motivo di grande forza, questa squadra è cambiata nella testa. Mentalmente è cambiata, dai tre giorni di ritiro che abbiamo fatto. Abbiamo lavorato insieme e corti, questo ci ha premiato. Sono felice dell’atteggiamento e dell’approccio. Un derby da uomini.

Questa è la Roma del futuro?
Tatticamente la Roma è in crescita nell’interpretare quello che dico. Questa mattina ho fatto una riunione con i tre centrocampisti che erano meno abituati a lavorare in determinate situazioni, ache legate a questa gara. Possiamo veramente migliorare, anche in fase di impostazione. Sto cercando di trovare questa quadratura, ma non significa che non tornerò al 4-3-3 perché in base alle squadre avversarie so come mi potrò muovere. Questo mi dà una soluzione in più in base alle caratteristiche dei giocatori che abbiamo preso. Pastore farebbe fatica e sarebbe un grandissimo sacrificio metterlo come mezzala in questo momento di forma. Prediligo di metterlo sempre dietro l’attaccante, dove so che potrà darci qualcosa in più.

Ha schierato la squadra con il 4-3-3 alla fine della partita? Perché sul 2 a 1 ha messo Jesus?
Perché volevo vincere. Loro hanno messo due attaccanti, con un 4-4-2: io volevo maggiormente riempire l’area. Eravamo a sette minuti dalla fine. Quando è entrato Cristante mi sono messo 4-3-3 per togliere gli spazi dalle linee.

DI FRANCESCO A SKY SPORT

E’ successo qualcosa dopo Bologna, avete parlato molto. Poi avete scelto una linea comune.
La scelta di andare in ritiro si è legato a questo, abbiamo tirato fuori le paure. Abbiamo reagito da uomini, abbiamo tirato fuori qualcosa in più. Ci si attacca ad allenatore, mercato, fantasmi. Dobbiamo continuare con questo atteggiamento, ci toglieremo soddisfazioni.

Avete controllato il campo.
Anche con il Chievo lo avevamo, poi è andata male. Dopo l’errore di Fazio ero sicuro che avremmo avuto l’opportunità per rifargli gol, la squadra ha avuto tante occasioni e sta crescendo.

Questo sistema di gioco dà molti vantaggi, voi bravi a limitare le difficoltà.
Abbiamo lavorato tanto, in fase di possesso e non possesso, per trovare i triangoli di gioco. Abbiamo rivisto le situazioni contro il Frosinone, sia quando abbiamo fatto bene che quando potevamo fare meglio. C’è stata tanta disponibilità di tutti, abbiamo mandato spesso Immobile in fuorigioco, non abbiamo perso l’identità che ho provato a trasmettere. Ho visto occhi diversi, entriamo in campo bene, applicati.

Ha sorpreso il cambio Pastore-Pellegrini…
Mi dicono che sono integralista… Lorenzo ha già fatto questo ruolo anche a Sassuolo. Gli ho spiegato che poteva entrare sia al posto di Pastore che di De Rossi. Correndo meno all’indietro è anche più lucido.

Dzeko ha discusso troppo oggi, si è innervosito.
Ci lavoriamo, a volte aveva ragione, poteva essere servito in modo diverso. Mi è piaciuto, si è sacrificato, da lui non mi aspetto le rincorse di 50 metri, voglio la sua qualità. Gli altri lavorano di conseguenza alle sue caratteristiche. Lui sa che a volte si soffre senza segnare, domani sarà già con la testa al Plzen.

Pastore come sta?
Difficile il recupero per la Champions, ma magari ci fa la sorpresa.

DI FRANCESCO A ROMA TV

Chi la dura la vince.
Effettivamente siamo stati molto bravi nell’interpretare la gara. Abbamo fatto fatica all’inizio ma ci stava, la Lazio era in un momento migliore. Poi nelle scelte e nell’interpretazione siamo stati tosti e pericolosi quando creavamo manovre importanti.

Derby più bello di quello dell’anno scorso.
I derby sono tutti belli da vincere, è uguale agli altri. Arriva in un momento particolare, ma io sono felice per la Roma. Si è capito che per giocare certe partite bisogna tirare fuori qualcosa in più, da uomini. Lo sapevano, oggi hanno messo in campo qualcosa di più.

Ottimo l’approccio del secondo tempo.
Abbiamo avuto molte ripartenze per creare situazioni di superiorità per il secondo gol. Siamo mancati nell’ultimo passaggio, volevo che gli esterni stringessero per ricreare quelle situazioni. Siamo stati bravi a trovare dei triangoli in entrambe le fasi.

Oggi partecipazione totale della squadra, sia in fase di riconquista che quando c’era da compattarsi in area.
Sono molto contento, ero convinto che con i tre attaccanti avremmo creato tante situazioni di 3 contro 3, magari non lo abbiamo sempre sfruttato. Avevamo preparata anche per andarla a prendere. Abbiamo recuperato molti palloni e in questo mi riconosco.

Il cambio Pastore-Pellegrini. Siamo un po’ fuori dal tunnel?
Dobbiamo dare continuità, l’atteggiamento è quello giusto. Ho detto che dopo il Frosinone ripartiva il nostro campionato. Pellegrini è duttilissimo, gli avevo detto che sarebbe potuto entrare al posto di De Rossi o Pastore. Lui è bravo nel cercare spazi e attaccare la porta, dandogli quei metri in più gli ho permesso di essere più pericoloso. Ho avuto risposte importanti.

Manca un po’ l’uscita palla al piede, spesso si dava palla a Olsen.
Ci sono anche le squadre brave che ti vengono a prendere. Dobbiamo lavorare molto su questo, abbiamo dato spesso palla ad Olsen quando potevamo fare una giocata diversa. Venivamo fuori bene dalle loro pressioni, ma potevamo essere più incisivi.

Nzonzi-De Rossi la base per ripartire?
Non mi fermerei a parlare solo di loro due, ma anche della voglia e del piglio di Cristante. Ci siamo tutti trascinati tra di noi, nella gestione e nel desiderio di riprendere palla. De Rossi e Nzonzi possono giocare insieme, anche se spesso si appiattiscono. Ma danno continuità di corsa per fare bene in questo ruolo.

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