Di Francesco: “Rammarico per il gol, abbiamo vissuto gli incubi del passato. Zaniolo? Parlatene meno…”

Di Francesco: “Rammarico per il gol, abbiamo vissuto gli incubi del passato. Zaniolo? Parlatene meno…”

Le parole del tecnico giallorosso dopo la partita con il Porto: “Una delle migliori partite della stagione. Lo scontro con Conceiçao? Se è servito lo facciamo anche al ritorno…”

di Redazione, @forzaroma

La Roma batte il Porto 2-1 nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. Il grande protagonista è Zaniolo, che segna una doppietta che fa esplodere l’Olimpico. Poi il gol di Adrian Lopez che riapre il discorso qualificazione in vista del ritorno. Dopo la partita ha parlato Eusebio Di Francesco. Ecco le sue parole.

DI FRANCESCO A SKY

Più soddisfazione o più rammarico?
Peccato per il risultato. Ho fatto i complimenti ai ragazzi per la prestazione nelle due fasi, abbiamo mostrato solidità. Una squadra che sapeva quello che voleva, che ha saputo colpire al momento giusto creando tanto e concedendo poco. Il gol non è tanto un errore nostro, forse siamo scappati un po’ in anticipo. Abbiamo fatto qualche errorino tecnico che ci può stare. Ci stavano i due gol di vantaggio ma tengo stretta la prestazione di livello.

Su Zaniolo.
Diamo i meriti a tutti. Va lasciato crescere, deve vivere con equilibrio. Gli ho detto di restare con la testa dopo il primo gol, l’entusiasmo ti può far uscire dalla partita. Invece è stato molto bravo, ha lavorato in maniera intelligente. All’inizio ha pensato troppo ai duelli fisici anziché spostare la palla, ma abbiamo un giocatore forte. Teniamocelo stretto, ma facciamo i giusti elogi.

Salto di qualità quando si affronterà l’ultima in classifica come affronta le partite in Champions?
Non si può tornare indietro. Fa parte della crescita, si matura anche dalle sconfitte. Si può perdere con grandi prestazioni, ma per come abbiamo perso non va bene. Con le prestazioni dobbiamo riportare tutti dalla nostra parte.

Sulle due mezzali.
Sono contento, sono due giocatori che ho messo anche in posizioni differenti. Sono andati in pressione con i tempi giusti, eravamo pericolosi con le palle recuperate ed era una cosa voluta. Abbiamo dato densità in mezzo, loro cercavano le imbucate alzando i terzini. E’ un ruolo dispendioso ma ti dà l’occasione di esprimerti in fase offensiva.

Capello: Siete grandi, dovete solo convincervi. Ma non mi piace sentire percorso di crescita.
Io mi riferivo agli errori evidenti, i suoi consigli mister li tengo stretti. Sono ottimista e se non hai consapevolezza partite così non le fai. La prestazione del singolo viene dal lavoro di squadra.

Quando giocate sfrontati avete capacità inesplorate. Avete già pensato alla gara di ritorno?
Non penseremo a gestire il risultato, ma cercheremo di fare gol. Gli errori possono compromettere le prestazioni. Equilibrio sì, ma chi non fa non sbaglia. Osare è fondamentale per crescere e dobbiamo farlo anche rischiando di sbagliare.

DI FRANCESCO A ROMA TV 

Peccato per il gol subito.
Sì, è l’unica nota dolente, in una situazione particolare con un pizzico di sfortuna. Potevamo scappare in maniera diversa sulla palla lunga, nella lettura. Ma grande prestazione di squadra, c’era la sensazione di avere la partita in mano, con grande equilibrio.

Cosa è successo con Conceicao? Ha dato la spinta alla partita.
Se è così lo rifacciamo anche alla prossima. Quando si dice un qualcosa di troppo io sono sempre educato nel chiedere, non mi è piaciuto un certo modo di fare e ci siamo confrontati ma per me finisce qui.

Sui movimenti di Dzeko: va meglio col 4-3-3.
Gira meno per il campo, questo sì. Io voglio che lui dia tanti riferimenti centrali in entrambe le fasi, giocando con un attaccante è fondamentale. E le pressioni escono meglio quando loro giocano con il portiere. Spesso quando ti aggrediscono saltano 4 uomini ma così stiamo lavorando meglio. Dovevamo ritrovare soprattutto compattezza di squadra e i risultati.

Il gol subito può condizionarvi?
Dà fastidio come ha dato fastidio ai ragazzi. La partita l’abbiamo giocata senza pensare al gol di vantaggio ma per fare male agli avversari. Non dobbiamo giocare di contenimento, abbiamo altre qualità che dobbiamo sfruttare. Si può sempre fare meglio, ma considerando il momento abbiamo fatto vedere grande consapevolezza e abbiamo riavvicinato il cuore della gente. E con queste prestazioni riconquisteremo stima, fiducia e risultati. Ne sono certo.

C’è stato più equilibrio da parte vostra.
La forza è stata di rimanere sempre corti, dando pochi passaggi tra le linee, toglievamo le giocate interne agli esterni, Brahimi è stato marcato benissimo da Florenzi. Per giocare certe partite fanno la differenza l’attenzione e l’atteggiamento di squadra.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Nel finale che cosa è successo? Il gol del Porto ha spaventato la squadra?
Credo un insieme di cose, Zaniolo aveva i crampi e Pellegrini aveva perso lucidità, avevano entrambi corso tanto e bene. A livello psicologico quel gol fortunato gli ha dato forza. Abbiamo difeso bene come squadra e compattezza concedendo poco agli avversari, quel gol è stato fortunato ma ci ha tolto qualcosa vivendo gli incubi del nostro passato dove le rimonte sono sempre state all’ordine del giorno. Abbiamo avuto anche la palla del 3-1, meritavamo un gol in più di vantaggio per quello che ha detto il campo, contro una squadra difficile da affrontare.

In vista del ritorno immagina una Roma che non subisce gol o che va a segnare? Cosa è successo con Conceiçao?
Mi immagino una Roma che faccia gol con una grande fase difensiva, se andiamo per difendere il risultato facciamo l’errore più grande. Con Conceiçao abbiamo avuto qualcosa da ridire, cose che capitano durante la partita. A me succedono di rado, però quando si va oltre magari ho avuto il mio pensiero da esprimere. Tutto qui.

Nel secondo tempo 7 tiri e un palo, cosa ha determinato questo miglioramento nel secondo tempo?
Siamo cresciuti come pressione e capacità di fargli calciare la palla lunga e siamo andati meglio in verticale e nel palleggio, ma non mi è dispiaciuto il primo tempo. Le due squadre si vedeva che si stavano studiando. Abbiamo preso un palo anche nel primo tempo, è stato buono. Nel secondo tempo siamo cresciuti abbiamo avuto maggiore determinazione in zona gol e abbiamo creato cinque palle per fare male.

Grande continuità e attenzione alla fase difensiva, avete avuto troppo rispetto del Porto nel primo tempo?
Dobbiamo aver sfrontatezza, a volte siamo criticati per la troppa sfrontatezza del mister. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Per rimanere corti è fondamentale avere interni ed esterni. El Shaarawy e Zaniolo hanno fatto un’ottima fase difensiva. Florenzi aveva il cliente più scomodo, dal punto di vista mentale è stata preparata bene dai ragazzi.  La squadra con il 4-3-3 mi è piaciuta, una delle migliori prestazioni della stagione dal punto di vista del sentirsi squadra.

Diventa difficile gestire il momento di Zaniolo?
Parlatene meno. E’ giusto che venga esaltato, ha fatto bene. Sta facendo un percorso di crescita oltre le aspettative, abbiamo visto bene: anche le partite non giocate bene sono un momento di grande crescita, come Madrid. Sento gente prendersi meriti su Zaniolo, poi sono io ad allenarlo quotidianamente e lo gestisce in questo senso. La gestione quotidiana dei ragazzi è fondamentale. Ora serve avere equilibrio, specialmente chi è intorno a lui.

Karsdorp e Schick?
Schick è una casualità, Karsdorp ha avuto la tendenza a farsi male dopo l’infortunio al ginocchio. Si è fatto male mentre facevamo sviluppi, non in partitella. Spero lo stiramento non lo tenga lontano a lungo, è un giocatore con grandissime potenzialità.

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