Di Francesco: “Non scappo”, ma con il Genoa è una finale. Torna De Rossi tra i convocati

Di Francesco: “Non scappo”, ma con il Genoa è una finale. Torna De Rossi tra i convocati

Parla anche il tecnico del Grifone, Cesare Prandelli: “La Roma è una squadra ferita, servirà coraggio”

di Dario Marchetti, @@dariomarchetti7

Di Francesco non trema in conferenza stampa alla vigilia del match con il Genoa che sembrerebbe essere decisivo per il suo futuro. Siamo tutti in discussione, ma domani sarà un nuovo inizio ha detto il tecnico giallorosso. Nessun dietrofront: “Non scappo – prosegue l’ex Sassuolo -. Ho ancora molto da dare a questa squadra e nei ragazzi ho visto una grande voglia di rivalsa e di dimostrare che non sono quelli dell’ultima gara”. Lo spera DiFra e se lo augura anche James Pallotta, pronto a cambiare allenatore qualora dovesse arrivare un risultato che non coincidesse con la vittoria. I nomi sul taccuino sono quelli di Paulo Sousa, Montella, Lopetegui e Blanc. Poi Monchi lunedì volerà a Boston dal presidente con le idee più chiare, intanto domani c’è il Genoa di Prandelli che non potrà contare su Mazzitelli, Lapadula e Gunter. “Roma è un’emozione per me, troveremo un avversario ferito. Servirà coraggio” ha detto l’ex Ct della Nazionale. A Trigoria, però, possono provare a sorridere con il ritorno tra i convocati di Daniele De Rossi. Contro il Grifone andrà in panchina e l’obiettivo sarà riaverlo a pieno regime contro la Juventus nella gara prima di Natale insieme a Dzeko ed El Shaarawy che anche loro continuano a migliorare. Discorso diverso per Perotti, andato in tribuna con il Plzen, ma a disposizione per domani. “Diego ha avuto 2 giorni di recupero dopo aver fatto un quarto d’ora con l’Inter, per far capire che la condizione non è ottimale.Negli ultimi 2-3 allenamenti ha avuto più continuità, ricercando il dribbling che è la sua qualità migliore” ha spiegato Di Francesco che potrebbe utilizzarlo a gara in corso. Per il resto scelte abbastanza obbligate dopo la rifinitura di oggi con ampio focus sulla tattica. Il modulo dovrebbe essere sempre lo stesso: 4-2-3-1 con Olsen in porta. In difesa, da destra verso sinistra, Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov. Ancora Nzonzi (oggi compie 30 anni) e Cristante in mediana con Zaniolo trequartista centrale e ai lati Under e Kluivert. In attacco spazio di nuovo a Schick.

MERCATO  – La gara con il Genoa non sarà utile solo per la classifica, ma anche per iniziare a sondare il terreno con il club di Preziosi per Piatek e Kouamè. La Roma potrebbe pensare a uno dei due attaccanti nel caso in cui Schick lasciasse in prestito la Capitale a gennaio, mentre Monchi spingerà anche per avere altri due innesti: un centrale difensivo e un mediano. Per la retroguardia piacciono Maidana e Nastasic, mentre salendo di qualche centimetro i profili visionati sono quelli di Weigl del Borussia Dortmund e il low cost, Sanogu dello Young Boys. Dunque il diesse spagnolo quando sarà a Boston la prossima settimana da Pallotta non parlerà solamente della questione allenatore, ma anche del mercato chiedendo il via libera per chiudere almeno un paio di acquisti. La sensazione è che nessuno si aspetta colpi epocali dal prossimo mercato per due motivi: 1) il budget è stato già fissato e non si potranno fare voli pindarici; 2) tutti ritengono che la Roma abbia i mezzi tecnici per riprendersi e arrivare in zona Champions.

 

 

 

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