Di Francesco: “Le critiche? Sono resiliente. Dzeko ha sbagliato, deve essere più disponibile” – VIDEO – AUDIO

Il tecnico giallorosso in conferenza stampa: “Quanto detto su Pallotta è una grandissima bugia, si stanno creando polveroni insensati. Domani giocherà Florenzi terzino”

di Redazione, @forzaroma

Dopo 20 giorni la Roma torna a giocare in campionato. Dopo il pari di Champions con l’Atletico Madrid, che segue il ko con l’Inter, i giallorossi devono riprendere subito a vincere e l’occasione è ghiotta. Domani sera infatti la squadra di Eusebio Di Francesco ospiterà il Verona nell’anticipo delle 20.45. Come di consueto, dopo una settimana particolare anche per via dello sfogo di Pallotta, il tecnico dei capitolini prende la parola nella conferenza stampa della vigilia.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Verona ferito.
La grande attenzione che dovremo mettere si lega alla loro voglia di rivalsa. Anche noi abbiamo grande voglia di vincere dopo la sconfitta con l’Inter, giocheremo con grande attenzione ma con la voglia di fare gol e far male agli avversari. Siamo potenzialmente superiori ma dovremo essere aggressivi, determinati e attaccare la profondità per cercare il gol a tutti i costi. Solo così potremo battere il Verona, non dobbiamo prenderla sottogamba, è l’ultimo dei miei pensieri.

Cosa deve migliorare la Roma?
Nella tenuta mentale ma anche fisica, nella capacità di giocare in verticale. Dico le stesse cose, ma ci vuole tempo. Il tempo però non c’è e chiedo ai miei giocatori di sforzarsi sempre di più. Con l’Atletico abbiamo verticalizzato poco e dobbiamo migliorare per essere più incisivi nell’attaccare la porta avversaria.

Florenzi dal 1’?
Ti piace Florenzi? Anche a me. E’ arrivato il suo momento. Ha fatto un percorso importante, giocherà dall’inizio. Farà una grande prestazione, lo vedo motivatissimo.

Schick?
E’ stato convocato, ha avuto un piccolo risentimento che gli ha fatto saltare degli allenamenti. Non ha determinati minuti nella gambe come altri, ma a partita in corso può diventare utile e determinante.

Su El Shaarawy e Karsdorp.
El Shaarawy è pronto per giocare dall’inizio, Karsdorp ha avuto un affaticamento muscolare che stiamo valutando con i dottori e ha dovuto fermare il suo percorso di atletizzazione per entrare in squadra il prima possibile. Ci auguriamo di riaverlo in squadra al più presto. Per qualche giorno però ora sarà fermo.

Nainggolan ha detto di lei che ha grande personalità e l’ha difesa.
Dopo 270’ di partite ufficiali stiamo creando dei polveroni insensati. Ognuno è libero di dire quello che vuole ma io sono resiliente e sono abituato a tutto questo. Non ho ottenuto mai niente attraverso certe caratteristiche, sia nel percorso da giocatore che da allenatore. Sono parole che fanno piacere e danno forza a qualcosa in cui già credevo e in cui non avevo dubbi.

Le parole di Dzeko di martedì sera?
A caldo si dicono cose che non si dovrebbero dire, a me non sono piaciute le sue parole ma sono state chiarite. Dzeko deve mettersi ancora più a disposizione del collettivo, è normale che un attaccante quando ha poche occasioni o non fa gol fa fatica. Con l’Inter ha fatto gol, a Bergamo abbiamo vinto soffrendo e la loro vittoria con l’Everton ha dato ancora più valore alla nostra. Lui deve solo capire che in partite come contro l’Atletico in cui la squadra ha giocato alla pari per 45’ con una squadra che gioca insieme da 6 anni e ha fatto due finali, doveva mettersi più a disposizione della squadra. Sono convinto che tornerà al gol facilmente alla lunga e avrà le sue occasioni, il suo sfogo è stato sbagliato ma si è reso conto perché è molto intelligente. Deve mettersi a disposizione, il resto viene facilmente. Il modulo e le modifiche tattiche? Il mister vede, legge e capisce e cambia quando deve ma quando ritiene opportuno farlo e al momento giusto. Sono qui per fare le scelte e ho le p… per farle. Farò delle modifiche quando lo riterrò giusto.

Deve lavorare sul calo nella ripresa? Quanto manca per il suo 4-3-3?
Per 70’ li avete visti i movimenti giusti con l’Inter, ci manca la continuità nel farli. Con l’Atletico siamo mancati nei 20 metri finali, mentre loro erano pericolosissimi quando arrivavano. Nella ripresa è rientrata una squadra che non riconoscevo, nei primi 20′ del secondo tempo eravamo in balia dell’avversario e ho fatto una scelta tattica. Si è parlato poco della mia scelta tattica e delle cose che faccio bene e faccio male, non è sempre la stessa partita e bisogna modularle. So che dobbiamo crescere, abbiamo avuto un ritardo in alcune cose, chi sta meglio ora è Perotti e ha fatto il ritiro completo con me. Gli altri torneranno in condizione presto, ma serve il prima possibile. Certo, se con l’Inter fossimo stati in vantaggio 3-0 gli ultimi 20′ gli si sarebbero anche potuti concedere. Se voi pensate di poter dominare in ogni partita per 90’ con ogni squadra, è un calcio che non esiste e possono farlo solo poche squadre. I momenti di sofferenza ci sono sempre, anche se non prendendo 3 gol dall’Inter. La crescita sta in quello.

Sente il negativismo attorno alla Roma?
Sarei un ipocrita se dicessi il contrario. E’ prematuro e fa parte di questo mondo, ma non mi meraviglio avendo vissuto Roma per tanti anni. Quanto è stato detto di falso, che Pallotta si è venuto a lamentare con noi è una grandissima bugia, una falsità messa in giro per sentito dire o detto da amici. Potrei dire anche io di voi cose per sentito dire e giudicarvi per quello che non siete, ma io mi reputo una persona corretta e per bene e ne sono felice. Porto avanti il mio modo di essere con il mio carattere, che vi assicuro non è un bel carattere quando mi ci metto. Il presidente è venuto e ci ha fatto i complimenti, era arrabbiato per il rigore non dato. Abbiamo montato un qualcosa sul nulla o su quello che ha detto Edin, ma per quello capisco l’interpretazione che è stata data. Io cerco di essere sempre positivo e ribaltare il negativismo con il lavoro e i risultati sul campo che devono darmi ragione. Le altre risposte servono relativamente.

L’anno prossimo si parla di Cina nella preparazione. Come si possono coniugare le cose nel suo concetto di calcio?
Io non voglio alibi. Ogni grande squadra fa le tournée, quindi non posso arrivare e dire non facciamo la tournée. Dobbiamo lavorare in un certo modo, magari è più difficile assimilare per un calciatore un metodo di lavoro. Io non posso scimmiottare il lavoro fisico o non poter lavorare in certi momenti se cerco una squadra corta. Nei carichi di lavoro c’è anche l’assimilazione di questo e magari alcuni cedono. Ma non è solo il 70’ perché con l’Atletico è stato dal 45’ al 70’ perché poi la squadra si è ritrovata in un nuovo sistema di gioco e ha preso solo un’occasione su corner. Non è dal 70’. Voi vi basate su questo su quante partite? E’ prematuro, facciamo l’analisi dopo 10 partite e diciamo che la squadra cala in un determinato periodo della gara, altrimenti in ogni momento facciamo l’analisi che ci conviene in base alle partite che vogliamo.

Sul turnover e Under.
Under magari lo vedete domani, devo scegliere. La lingua è difficile per l’adattamento e il lavoro, ma lui ha qualità importanti e mi piace. Ci vuole tempo per farlo venire fuori, magari lo vedete domani dall’inizio. Sul turnover ci vuole un mix, cambiare tanto non va bene anche se può essere a volte determinante ma qualcosa domani cambierò. E’ opportuno farlo e anche inevitabile ora. Non ho una rosa ampia ora, perché non ho giocatori tutti al massimo ma dovrò comunque fare delle scelte per dare linfa nuova a questa squadra. Quando ci sarà la possibilità lo farò nel modo giusto e nei ruoli che ritengo più dispendiosi.

D’Alema ha detto che la Roma non ha gioco e lotterà per la salvezza.
Beh, siccome lui è un grande esperto di vittorie, quando mi servirà chiederò a lui le condizioni giuste per poterlo fare. Ognuno può dire quello che vuole, ma bisogna anche conoscere le caratteristiche umane delle persone per dire certe cose. Dopo 270’ è prematuro, come se dicessi che tutto quanto fatto in passato è da buttare, sarei uno sciagurato. Se mi capiterà gli chiederò consiglio.

Dove farà giocare Florenzi?
Ora volete sapere troppo. Quasi sicuramente basso, anche per il turnover, l’adattamento e il tipo di partita. Con l’Atletico era magari meno opportuno, in questa partita mi servono giocatori d’attacco come lui e Peres, che è migliorato tantissimo in alcuni aspetti della fase difensiva e si toglie anche qualcosa in attacco. Florenzi giocherà comunque in difesa.

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