Di Francesco: “Manolas e Olsen fuori. Kolarov va sostenuto” – AUDIO – FOTO – VIDEO

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Le parole del tecnico alla vigilia della 23° giornata di campionato: “Spero che Pastore torni quello che conosciamo. Contento di Schick e Karsdorp, non ci accontentiamo del pareggio col Milan”

di Redazione, @forzaroma

Dopo i due pareggi consecutivi con Atalanta e Milan, la Roma prova a riprendere il cammino a Verona contro il Chievo. Dopo aver buttato due punti nel match d’andata, sprecando un vantaggio di due reti, i giallorossi puntano al bottino pieno per continuare a inseguire il quarto posto. Oggi il tecnico romanista Eusebio Di Francesco ha presentato la sfida in conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti.

L’impegno col Porto di martedì influirà sulle scelte di formazione contro il Chievo?
Ci sono dei calciatori che non saranno convocati perché gli si sono riacutizzati alcuni problemi. Uno di questi è Olsen, non sarà convocato per un problema al polpaccio e la speranza è recuperarlo martedì. Manolas ha un problema al pube, ha fatto di tutto per esserci ma ha ancora tanto fastidio. Questi due resteranno a casa e non saranno della partita, dunque il cambiamento già c’è, uno in porta e uno sulla linea difensiva ci saranno sicuramente. Da valutare solo Daniele De Rossi, dopo i 90 minuti ha fatto buoni allenamenti ed è normale che non sia ancora nelle condizioni ottimali per affrontare più impegni ravvicinati, ma sono contento di come sta. Abbiamo recuperato fortunatamente Jesus, ha accorciato i tempi di recupero, si è messo a disposizione. Ha fatto oggi il primo allenamento con la squadra, è convocato per la gara e abbiamo tutti avuto sensazioni positive, nonostante fosse fuori da quasi un mese.

Contro le piccole la Roma ha perso 13 punti. Come mai? Le insidie della sfida col Chievo?
I punti li abbiamo persi da tante parti, è capitato a noi come ad altre squadre visto che siamo tutti li vicini al quarto posto, in pochissimi punti. Vanno affrontati in un certo modo, sono squadre agguerrite, che lavorano molto sulla fase difensiva. Abbiamo avuto poca continuità in queste partite, che spesso abbiamo dominato senza riuscire a chiuderle. Dobbiamo essere più cinici e fare una fase difensiva adeguata come successo col Milan. Queste partite vanno trattate allo stesso modo, sapendo che difendendo in in quella maniera potremo avere la meglio con queste squadre.

La catena di destra Karsdorp-Schick può essere riproposta domani?
Sì, Karsdorp rispetto al passato e ad altre partite ha avuto maggiore continuità nello stare nella gara, nella fase difensiva. Lì può peccare di più perché viene da un campionato differente, ha qualità offensive importanti. Ha lavorato bene, leggendo tante situazioni nel modo giusto e dando equilibrio alle sue scorribande, sono molto contento. Schick ha messo dentro la cattiveria che deve far parte ogni giocatore, al di là del ruolo in cui gioca. Sono soddisfatto. Possono essere riproposti, non solo a Verona ma anche in futuro.

Col Milan abbiamo visto un centrocampo diverso, con un regista e due mezzali che si inserivano. Questa soluzione può aiutare anche Nzonzi, se giocasse in mezzo al posto di De Rossi?
Lui e De Rossi sono diversi, ma sono gli equilibratori del centrocampo in generale, anche se giochiamo col 4-2-3-1. Può farlo, ma con caratteristiche differenti. Abbiamo fatto più di 20 partite col 4-2-3-1, facendo anche ottime gare, siamo sempre mancati nella continuità. Io batto costantemente sugli atteggiamenti mentali, sono più importanti del sistema di gioco a volte. Il 4-3-3 mi piace a priori per quello portare in campo, come “catene”, come movimenti, e soluzioni. Riesce a dare maggiore equilibrio nelle aggressioni, in quello che è un po’ il lavoro di squadra. Può essere riutilizzato a Chievo a partita in corso o dall’inizio. Daremo continuità a questi due sistemi di gioco.

Zaniolo ancora titolare?
Giocherà di nuovo. E’ un giocatore libero mentalmente in questo momento, sfruttiamo la sua gioventù e la sua voglia di essere sempre aggressivo e determinato. Deve migliorare nelle scelte che fa durante la partita, a volte è troppo generoso. Sembra un paradosso, è un po’ come Lorenzo Pellegrini, quando vuoi far troppo puoi fare degli errori. Ben venga l’esuberanza, Zaniolo rigiocherà anche questa, poi vedremo la prossima.

Schick e Dzeko di nuovo insieme domani?
Sì, Schick e Karsdorp possono essere riproposti insieme a destra, dunque il centravanti è Dzeko. Una squadra non può avere una risposta fisica in quattro giorni dopo il disastro di Firenze, ci sono altri aspetti. Lo ribadisco. Con il tempo aumenta l’intesa e la condizione fisica, ma i giocatori si spremono anche. Non è detto che giocare tanto migliori la condizione. Più che dalle partite, la condizione arriva dagli allenamenti, e questa squadra l’ho vista allenarsi in un certo modo. Ma non basta, poi si deve stare in partita 90 minuti.

Jesus pronto per giocare dall’inizio, o toccherà a Marcano?
Difficile possa partire dall’inizio, è già tanto che sia a disposizione, anche per il percorso che ha fatto e per gli allenamenti che ha nelle gambe. Non è il caso parta dall’inizio, oggi ha ritrovato sicurezza nell’affrontare le partite, ma ricordiamo come era uscito. Si pensava si dovesse operare e non ha camminato per tre giorni. Già averlo a disposizione è un vantaggio.

Come hai fatto capire a Schick che doveva cambiare atteggiamento?
Si era creato un ambiente particolare domenica. Lui è cresciuto in questo senso, al di là che in quel ruolo lì ha messo più cattiveria in campo. Anche in altre partite si è confrontato con giocatori importanti, ha vinto tanti duelli di testa, è cresciuto tanto, anche in autostima. Non dipende solo dall’allenatore, ma anche da ciò che ci sta intorno, dai compagni e dal capire che a un certo punto della carriera si deve crescere dal punto di vista dal punto di vista mentale, dal punto di vista degli atteggiamenti, della determinazione e dell’agonismo. Non esiste solo l’eleganza e la classe, bisogna anche sporcarsi nel calcio e questo è un messaggio che credo sia passato. Ora ci vuole continuità, non possiamo accontentarci dell’1-1 col Milan.

Come vede Florenzi? La crescita di Karsdorp può essere uno stimolo per lui?
E’ uno stimolo avere competitività in tutti i ruoli. A inizio stagione dico che è fondamentale avere sempre due giocatori per ruolo, per crescere negli allenamenti e nelle prestazioni generali. Florenzi arrivava da un periodo in cui è stato fermo, aveva la febbre non si è allenato con continuità e questo l’ha subito, guardando come si allena e la grande disposizione che ha sempre di fare qualsiasi ruolo, sono convinto che tornerà a brillare. E’ un momento di difficoltà nel quale tutti siamo in sofferenza e siamo giudicati, ma i risultati e le prestazioni riporteranno questi giocatori importanti a un certo livello.

Ha discusso con Kolarov dell’episodio di Termini? Come pensa di gestirlo? Le è mai capitato in carriera da calciatore?
Siamo tutti uomini, si possono dire cose sbagliate o una cosa in più, magari facendo diventare una cosa più grande di quello che è Specialmente in questo momento e in questo posto si enfatizzano. Lui è molto dispiaciuto di questo. Non so bene cosa sia successo e cosa si siano detti, perché non ero presente e le cose per sentito dire non mi piacciono. Kolarov è stato difeso da De Rossi e compagni perché è molto attaccato a questa maglia e questo lavoro. Ha giocato un mese e mezzo con una frattura al piede, usciva qua con le ciabatte e non camminava dopo le partite. Faceva le infiltrazioni per giocare senza quasi mai allenarsi, per mettersi a disposizione di mister, compagni e della Roma. Succedono cose su cui si può mettere una pietra sopra, si può chiedere scusa. A volte qualcuno anche a me risponde male o non mi porta rispetto, io faccio finta di non sentire e mi giro dall’altra parte. Ci si deve mettere nei panni delle persone, e capire cosa succede quando si reagisce, giusto o sbagliato che sia. Lui è molto importante per la Roma. Mi auguro che tornino tutti presto a sostenerlo, abbiamo bisogno di uno come lui. Ha sempre dato il massimo.

Come sta Mirante? Che giocatore è Fuzato?
Grazie al lavoro di Savorani, Fuzato è cresciuto tanto, ha grandi potenzialità. E’ giovane, gli mancano esperienza e la partita. Col Chievo ci sarà Mirante, per esperienza, abitudine e conoscenza. Si è allenato con la squadra questa settimana, è venuto in panchin con il Milan e ha superato il problema al polpaccio. Fuzato è un portiere di ottima prospettiva, sta lavorando bene, cresce giorno dopo giorno.

Pastore ha mancanza di condizione o scarsa abitudine di giocare nei suoi schemi?
Non è un problema di scarsa abitudine di giocare nei mei schemi, se metti il 4-2-3-1 faciliti un trequartista. Ci sono tante componenti che non lo fanno rendere al meglio. Gli manca fare più partite con continuità per trovare una condizione adeguata, anche per colpa mia. Si allena sempre bene, ma cambia la partita dall’allenamento perché a volte il campo s’allarga, diventa più grande e ci sono tante altre situazioni che non lo avvantaggiano. Deve continuare ad allenarsi al meglio, sapendo che davanti ci sta Zaniolo che sta facendo benissimo. Spero che Nicolò duri ancora tanto, ma abbiamo bisogno di tutti in questo momento. Spero torni il giocatore che conosciamo.

 

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