Di Francesco: “Domani out Perotti, gioca Defrel. Schick va aspettato, non stategli addosso” – AUDIO – VIDEO

I giallorossi domani sera ospiteranno all’Olimpico la squadra di Pioli, che martedì ha battuto l’Udinese nel recupero di campionato

di Redazione, @forzaroma

Dopo il ko col Barcellona, la Roma torna a lottare per la Champions League in campionato. Domani sera alle 18 i giallorossi ospiteranno la Fiorentina di Stefano Pioli, reduce dalla vittoria per 2-0 nel recupero contro l’Udinese. Come di consueto il tecnico della Roma Eusebio Di Francesco prende la parola nella conferenza stampa della vigilia nel centro sportivo di Trigoria.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Dopo la sconfitta col Barcellona come ha trovato la squadra?
Il primo giorno non è stato facile, anche perché eravamo tutti rammaricati perché non meritavamo il passivo che c’è stato. Dobbiamo però guardare avanti, alle porte c’è subito una partita importante contro la Fiorentina e cercheremo di prepararla al meglio sapendo che c’è qualche problemino su alcuni giocatori e sapendo che dopo avremo ancora Barcellona e poi il derby. Dobbiamo preparare al meglio tutte queste partite con la consapevolezza che stiamo crescendo dal punto di vista della mentalità ma non basta perché il risultato dice questo.

Under e Nainggolan.
Under non sarà convocato in questa gara, con la speranza di metterlo in gruppo per la gara con il Barcellona, cosa che potrebbe essere possibile ma mi auguro di averlo almeno a disposizione. Oggi Nainggolan farà il provino decisivo per esserci domani. Quando abbiamo fatto l’ultimo tentativo nell’ultimo allenamento per il Barcellona si sentiva inibito da questo fastidio che non gli permetteva di giocare al meglio.

Troppi titolari nella rosa della Roma che hanno un rapporto difficile con la porta avversaria? In sede di mercato si valuterà questa cosa?
Sul mercato le valutazioni vanno fatte a 360 gradi, al di là dell’aspetto realizzativo, ma ora è prematuro. Quello che dici è verissimo, i dati sono inconfutabili e dobbiamo migliorare il rapporto tra occasioni e gol. Abbiamo partite importanti davanti e cercheremo di migliorare e trarremo alla fine le conclusioni. Ci sono però tante partite importanti, a partire da domani e da quella col Barcellona, dobbiamo trovare maggiore cinismo sotto porta, ci è mancato per tutto l’anno.

Schick, Defrel e Gerson: chi si è fatto trovare più pronto? Chi ha più probabilità di giocare domani?
Domani Perotti sicuramente non sarà della partita, ha preso un brutto colpo nel primo tempo al polpaccio e questo ha influito sulla gara. Non sappiamo quando potremo recuperarlo. Tra i tre che hai nominato sicuramente giocherà titolare Defrel, per gli altri vedremo.

Quanto è lontana la Roma dalla sua idea idea di calcio che aveva il primo giorno che è arrivato?
Se dovessi riguardare la partita col Barcellona, dal punto di vista tecnico, svestendo i panni dell’allenatore della Roma, sono soddisfatto di come la squadra ha giocato, come piace a me essendo compatta e aggressiva nelle due fasi cercando di inibire il gioco di una squadra molto forte, che ha nel palleggio la sua migliore qualità. Questa era la mia intenzione. Il Barcellona però esalta il mio modo di pensare, mi piace affrontare queste squadre perché ritrovi situazioni per potergli far male, puoi recuperare velocemente il pallone e costruire qualcosa di importante. Ci siamo avvicinati, ma non dobbiamo accontentarci. Non posso essere soddisfatto e parlare di una partita persa 4-1 come fosse un esempio da dove ripartire. Ci sono state cose positive ma tante altre che dobbiamo migliorare. Ci sono stati errori non tanto di reparto, ma più che altro individuali che hanno compromesso la gara di andata.

Viste le difficoltà del centrocampo e la prestazione di Peres, Florenzi intermedio può essere una soluzione domani?
Tutto questo deve essere confortato da Bruno Peres, che è alla base. Averlo fatto giocare mercoledì è significativo in una partita molto delicata e secondo me Bruno è stato tra i migliori in campo se non il migliore, dal punto di vista dell’attenzione e dell’interpretazione della gara contro avversari non facili. Questo mi permette di utilizzare Florenzi in vari ruoli, anche se lui predilige giocare da esterno, che sia basso o che sia alto, anche se ha sempre richiesto di fare principalmente il terzino. Può fare l’intermedio, ma in partite in cui bisogna essere molto ordinati può andare in difficoltà. Le soluzioni in mezzo al campo ne abbiamo, è ovvio che dobbiamo migliorare nel palleggio, nella qualità dell’ultimo passaggio negli ultimi 16 metri e in fase realizzativa.

Arriverà Pallotta: c’è qualcosa in particolare di cui vuole parlare con lui? Sa già cosa pensa della partita col Barcellona?
Ho il tramite per arrivare a Pallotta, che è Monchi. Mi ha trasferito un suo messaggio in cui era molto contento per la prestazione, dispiaciutissimo per il risultato ed era convinto anche lui che avremmo meritato di più rispetto a quanto ha detto il campo. Mi ha fatto piacere, ma non abbiamo parlato di altre situazioni. Io faccio l’allenatore, ho rapporti principalmente con il direttore sportivo Monchi, con cui mi confronto un po’ su tutto. Se dovesse venire il presidente, ci si ferma tranquillamente intorno a un tavolo per parlare di tutto, ma non ho argomenti particolari da esporre.

La delusione di Barcellona può avere un contraccolpo psicologico?
Non deve esserci assolutamente, anche se ci deve far riflettere e dobbiamo farne tesoro per il campionato e per il ritorno.

Messi è stato in ombra perché non era in serata o siete stati bravi voi?
Quando allenavo il Sassuolo e facevo bene contro le grandi squadre dicevano sempre che le grandi non erano in giornata. Gioco col Barcellona, facciamo bene, Messi non la struscia o comunque fa poco bene e non è incisivo come al solito, allora è demerito degli altri. Fate voi, tanto io sono qui per aspettare e ascoltare i giudizi e li rispetto tutti. Credo però che quando si prepara una partita bisogna dare merito a chi sta dall’altra parte e cerca di togliere possibilità a un calciatore come Messi. Se con Messi giochi, anche per un lungo tratto come il primo tempo, togliendogli tanti passaggi tra le linee e lavorando sugli intercetti, togli tanto a un giocatore che deve venirsi a prendere palla davanti ai centrocampisti e non dietro, il che cambia totalmente la sua pericolosità.

Difficile tornare con la testa al campionato dopo e prima il Barcellona? La partita di domani è più importante di quella di martedì in base agli obiettivi stagionali? Non risponda però che quella di domani è più importante perché viene prima…
Mi stai dicendo di non essere scontato, insomma (ride, ndr). E’ ovvio che la più importante è sempre quella prima, è scontato. Poi è normale che è importantissima anche quella dopo perché bisogna credere in qualcosa di importante e affrontare tutto con grande determinazione, orgoglio e desiderio di andare a riprendersi tutte le cose che si lasciano per strada. Abbiamo già fatto un pizzico di errore, nell’ambiente, prima del Bologna. Poi giochiamo male a Bologna e tutti ci massacrano, però dovevamo pensare al Barcellona. Capiamoci. Oggi giochiamo con la Fiorentina e riportiamo l’attenzione sulla partita con la Fiorentina, poi successivamente riporteremo l’attenzione, ancora più alta visto anche l’ambiente e l’atmosfera, sul Barcellona. Questa però va affrontata con grandissima attenzione, sapendo che abbiamo meno energie e meno possibilità di recuperare energie nervose perché c’è meno tempo tra una partita e l’altra, sapendo che dobbiamo mantenere per forza questo terzo posto e poi avremo anche lo scontro diretto importante con la Lazio. Poi al Barcellona penseremo, peché ci penseremo, tranquilli. Ci sto già pensando, come sto pensando a quella di domani contro la Fiorentina.

Su Jonathan Silva e Karsdorp.
Su Karsdorp non mi sono stati ancora detti indicativamente i tempi di recupero. Le ultime cose accadute ci dicono e ci consigliano di avere maggiore attenzione rispetto a Karsdorp. Tanti calciatori che si sono affrettati a rientrare sono ricaduti in brutti infortuni, come Conti. Nell’ultimo periodo, con la rieducazione e il tipo di operazione è meglio aspettare qualche giorno di più che qualche giorno di meno. Su Karsdorp non sarei frettoloso e me lo giocherei più come pensiero per il prossimo futuro e il prossimo anno. Silva si è allenato molto meglio ed è cresciuto di condizione, ma non significa che possa giocare dall’inizio. Le valutazioni della formazione le sto facendo tra l’allenamento di oggi e il colloquio che avrò con i giocatori in questo ritiro.

Su Schick.
Lo lascerei più tranquillo, può subire questo momento di grande attenzione nei suoi confronti e in alcune partite lo ha subito. Dobbiamo essere bravi a scaricarlo di responsabilità, non è facile perché quando si gioca nella Roma e in questo ambiente bisogna sapersele prendere e saper crescere. Sono dell’idea che sia un giocatore che dobbiamo ancora aspettare dal punto di vista della maturità generale, altrimenti ripeto sempre che ha grandi mezzi, lo sappiamo. Non è la prima volta che tanti giocatori con grandi mezzi non riescono a esprimersi al meglio in un contesto o in un ambiente per tante responsabilità, che possono essere legate anche all’allenatore e altre situazioni. Non è detto che sia per una cosa specifica. Non sarei frettoloso e non gli starei troppo addosso responsabilizzandolo, non è detto che giochi ma anche se dovesse giocare non gli terrei troppo gli occhi puntati addosso. Parlo per lui, ma è anche per il bene comune.

Rispetto agli obiettivi prefissati con Pallotta siete più avanti o indietro?
Sei tu un po’ avanti sugli obiettivi prefissati, mancano ancora diverse partite ed è presto per un bilancio definitivo. Aspetterei fine campionato per un bilancio definitivo generale, c’è ancora una partita di ritorno. Qui si dà tutto per scontato e a me non piace, anche se è chiaro che sia difficile, ma mi piace parlare alla fine di tutto. Voglio vedere tutti quanti, all’interno di questo gruppo e di questo ambiente, combattivi fino alla fine in tutti gli obiettivi da poter raggiungere, non mollare niente e lasciare niente al caso. E se abbiamo lasciato qualcosa al caso nell’ultimo periodo cercheremo di riprendercelo con prestazioni più attente.

 

 

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