Di Francesco: “Quarto posto obiettivo più importante. Schick si accontenta sempre”

Di Francesco: “Quarto posto obiettivo più importante. Schick si accontenta sempre”

Le parole del tecnico dopo il successo per 4-0 sull’Entella: “Mercato? Valutiamo prima gli infortunati. L’ingresso di Riccardi non è un contentino, ha qualità. E clonate Kolarov”

di Redazione, @forzaroma

La Roma comincia il suo 2019 con una vittoria. Secco 4 a 0 all’Entella negli ottavi di finale di Coppa Italia e quarti guadagnati (sfiderà la Fiorentina). Nel post partita ha commentato il risultato il tecnico Eusebio Di Francesco. Ecco le sue parole.

DI FRANCESCO ALLA RAI 

Riscatto della Roma in Coppa Italia e di Schick.
Ha fatto una buona gara, anche se per me si accontenta sempre. Poteva fare dei gol in più, deve sempre coltivare questa cattiveria, anche in allenamento. Non deve accontentarsi.

Stasera hai lanciato Riccardi, elogiato anche da Mancini.
Ha delle qualità, io non faccio giocare i ragazzi per farli felici. Ritenevo che se ci fosse stata la possibilità l’avrei fatto. Ha buone prospettive, e si sta allenando con noi ultimamente.

Jesus?
Ha avuto un fastidio al ginocchio, valuteremo.

Ci sono stati dei cori.
Non li ho sentiti ma sono sempre contrario. Poi quello degli sfottò tra squadre non sono da far sospendere le partite, ma per quello ci vogliono cose più importanti.

Perché Schick non riesce a dare continuità?
Ora è ripartito, sta giocando con continuità e sta trovando le prestazioni. Sta crescendo. C’è chi ha tempi di maturazione diversi. Poi voi siete lì e io sono in panchina, c’è chi ha tempi diversi, si gioca in una piazza non facile, col peso del cartellino. Non si può avere tutto e subito, ha dimostrato di avere qualità importanti, in allenamento e in partita. Deve migliorare anche in allenamento, nel fare certe giocate anche nell’attacco alla porta.

Ora il campionato.
Rimanere in Champions è fondamentale per tanti motivi, per la società, per noi e per la gente. Abbiamo fatto grandi cose, anche se se ne dimentica troppo presto. Poi dobbiamo fare bene in tutte le competizioni sapendo che stiamo crescendo in determinati meccanismi e sono molto contento.

Soddisfatto di Karsdorp?
Ha grandi mezzi, deve migliorare la fase difensiva. In Olanda si lavora diversamente. Non ha avuto grande continuità per gli infortuni, ma ha grandi capacità teniche e fisiche. Ha messo palle importanti, sa fare la scelta giusta quando ha la palla, visto che nasce attaccante come Florenzi. Mi piacciono questi terzini.

Poi c’è Kolarov…
Ce ne vorrebbero, bisognerebbe clonarlo anche per mentalità. E’ il primo ad arrivare e l’ultimo ad uscire agli allenamenti. Queste sono le cose più importanti che sono anche di esempio per i ragazzi.

Speriamo che torni presto De Rossi.
Ce lo auguriamo.

DI FRANCESCO A ROMA TV

Qual è la cosa che le è piaciuto di più? L’approccio?
Sì, è stato buono anche se all’inizio siamo stati poco puliti nel palleggio. Sapevamo che avrebbero messi palloni sopra la nostra testa, dobbiamo essere più bravi a leggerle. Poi dopo il 2-0 la squadra mi è piaciuta tantissimo per quello che ha espresso e per la continuità.

La cosa più positiva?
Il fatto che diversi giocatori abbiano giocato 90′, Karsdorp e Pastore si stavano allenando bene e sono contento abbiano giocato tutta la partita. Poi ci sono gli infortuni, casuali, che non ci permettono di avere continuità con altri giocatori.

Cristante cresce sempre di più, ti è piaciuta l’intesa con Pellegrini e Pastore? Come cambia con Zaniolo?
Pastore ha più palleggio e capacità di mandare in verticale, Zaniolo è più prorompente. Ho messo tre giocatori che hanno fatto i trequartisti. Bryan è cresciuto tanto nella gestione della palla, anche negli spazi stretti, con ottima personalità. Pellegrini all’inizio era disordinato, poi si è messo in ordine e siamo stati più puliti noi nel cercare spazi e nelle coperture difensive.

Ti aspettavi una condizione fisica accettabile dopo la sosta?
Li avevo visti bene in allenamento. Si vede che hanno lavorato, vedo una squadra spigliata in allenamento, con voglia di divertirsi. Siamo tornati con voglia di ripartire alla grande. Non è facile con nessuno ripartire così, sono contento.

Voglia di non subire gol.
È un altro degli aspetti da apprezzare stasera. Abbiamo difeso bene, uscire da due partite senza prendere gol è un aspetto positivo.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Come stanno Jesus e Perotti?
Alla luce degli infortuni cambia il discorso mercato?
Al di là degli infortuni è stato chiaro il direttore: faremo qualcosa solamente per migliorarci, non tanto per fare. E’ ovvio che ora valuteremo gli infortuni e poi magari prenderemo altre decisioni. Jesus e Perotti saranno valutati nelle prossime ore.

Boscaglia ha definito folli le critiche nei suoi confronti.

Lo ringrazio perché è un uomo di calcio. A volte si razionalizza quando si parla e si cerca di avere un equilibrio in ciò che si dice essendo un uomo esterno a questo ambiente. Io devono solo fare i risultati, tutto il resto diventa noioso. La squadra sta crescendo e sono contento. Al di là dell’avversaria, stanno crescendo i giovani, sta crescendo l’identità di questa squadra e sono contento. Hanno lavorato veramente bene questa settimana e oggi al di là di un quarto d’ora, venti minuti nel primo temp nel quale non mi sono piaciuti, è una squadra con ottima qualità con il palleggio.

Ottimismo per il 2019?

Questa è un’annata particolare per gli infortuni, augurandoci di trovare il prima possibile De Rossi. Arrivare al quarto posto è la cosa più importante di tutte, ma ce la vogliamo giocare alla grande sia in Champions, sia in Coppa Italia. Abbiamo bisogno di giocatori, di meno infortuni. Sto vedendo la continuità di gioco, e di questo ne sono felice.

Si può arrivare a chiedere a Pastore qualcosa in più in fase difensiva?

Secondo me ha fatto bene anche in questo senso. Non ha giocato a caso novanta minuti: ha lavorato bene, anche in vacanza. Lui non sarà mai uno sprinter, è un giocatore intelligente e che come stasera sta sempre in movimento: può fare la differenza anche contro squadre più importanti. Il Flaco è un giocatore che noi non abbiamo in squadra: è un uomo da ultimo passaggio e ci servirà in questa stagione. E’ ovvio che non si deve fermare più, sono sicuro che pungolato nel modo giusto ritroverà quelle che sono le sue qualità.

Tanti infortuni muscolari, quanto crede abbiano influito?
Non mi sono mai attaccato a questo, e non voglio cercare alibi sugli infortuni: ci sono stati e hanno tolto giocatori importanti. Ma è come se togliessimo Icardi e Ronaldo a Inter e Juventus: giocatori che determinano spesso i risultati. Partite come Cagliari non centrano con gli infortuni, sono nostre deficienze. Abbiamo lavorato tantissimo per trovare la continuità e rimanere in partita. Abbiamo perso punti magari per gli infortuni ma anche per demerito nostro, dell’allenatore o altro. Abbiamo commesso degli errori ma ci sono stati degli errori che non ci hanno favorito.

Esordio di Riccardi.
Non mi piace far giocare i ragazzi perché siamo sul quattro a zero, per far credere ai genitori che sia un giocatore bravo. L’ho messo in campo perché ha delle qualità. Si sta spogliando nel nostro spogliatoio, perché credo che per poter crescere debba stare spesso con noi e allenarsi tante volte con i più grandi. Per me può fare un po’ tutti i ruoli a centrocampo. E’ un giocatore giovane. In molti si chiedono se Zaniolo sia trequartista o mezzala, ma chiedetelo a lui il ruolo: lui vuole solo giocare. I ragazzi devono giocare, stare in campo, mettersi a disposizione degli altri, devono imparare a fare un po’ tutti i ruoli. E quello è un momento di grande crescita per loro, quando lo capiscono. Se poi ci si mettono vicino genitori, procuratori e altri dicendo che il ruolo non è giusto, non aiutano la crescita di questi ragazzi. Riccardi è un ragazzo con la testa sulle spalle, in gamba e con delle buone qualità: però non voglio dire oggi che diventerà un ottimo giocatore. Sicuramente ha i mezzi.

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