Destro ritrova il gol, Zeman punta al poker. Per Marquinhos accordo con il Brasile

di Redazione, @forzaroma

(Ansa) – Tre vittorie consecutive buone per l’autostima, per il morale, soprattutto per la classifica. La Roma di Zeman archivia la trasferta di Siena con tre punti che vanno ad aggiungersi a quelli gia’ conquistato col Torino prima e a Pescara poi. Un filotto di successi che permette a Totti e compagni di restare agganciati al treno che porta in Europa e che fara’ tappa all’Olimpico sabato sera in occasione della sfida con la Fiorentina dell’ex Montella.

 

Per il boemo, che comincera’ a preparare la gara da domani a Trigoria, quella coi viola potrebbe poi rappresentare una sorta di flashback: in caso di successo, infatti, Zeman calerebbe un poker di vittorie consecutive centrato in giallorosso solo nel 1998 e proprio in virtu’ di un 4-1 rifilato alla Fiorentina. E i motivi per pensare positivo in casa Roma non sono pochi. Innanzitutto i gol di Mattia Destro, sbloccatosi col Palermo (ma poi espulso), e decisivo a Pescara e Siena proprio nel momento di flessione di Osvaldo.

 

L’italoargentino, dopo settimane di infiltrazioni al collo del piede destro necessarie per poter scendere in campo senza dolore, al Franchi si e’ accomodato in panchina lasciando il ruolo di prima punta a Destro che ha risposto subito alla grande realizzando la prima doppietta in giallorosso. Il ritrovato feeling col gol di Destro permettera’ poi a Zeman di non affrettare il ritorno di Lamela (ai box per l’infortunio alla caviglia destra), che a questo punto dovrebbe rispettare la tabella di marcia stilata dallo staff medico e tornare in occasione della trasferta a Verona col Chievo.

 

Contro la Fiorentina dovrebbe invece tornare De Rossi, nuovamente a disposizione dopo aver scontato le tre giornate di squalifica. Il condizionale sull’impiego del centrocampista, pero’, e’ d’obbligo soprattutto dopo le vittorie centrate dalla Roma senza ‘Capitan futuro’. Di certo, al momento il minutaggio di De Rossi e’ inversamente proporzionale all’importanza del giocatore visto che finora ha giocato appena 586’, meno della meta’ di Totti (con 1209 minuti e’ il piu’ utilizzato da Zeman). Diverso il discorso per il giovane Marquinhos che e’ ormai diventato una pedina inamovibile nella retroguardia di Zeman e che, ogniqualvolta e’ stato schierato con Castan, Piris e Balzaretti, ha garantito alla Roma i tre punti (successi contro Atalanta, Genoa, Torino, Pescara, Siena, con appena 3 gol subiti).

 

Anche per questo la societa’ giallorossa fara’ di tutto per trovare un accordo con la Federcalcio brasiliano (Cbf) per evitare a Marquinhos la lunga assenza prevista per la partecipazione al torneo Sudamericano Under 20 in programma in Argentina dal 9 gennaio al 3 febbraio. Il Brasile ha infatti in programma il raduno il 10 dicembre a Teresopolis, ma la Roma – sulla falsariga dell’accordo gia’ fatto tra Cbf e Barcellona per Rafinha – punta a lasciar partire il giocatore solo il 1 gennaio. Se cosi’ fosse, e se la Selecao dovesse arrivare in finale, Marquinhos salterebbe quindi cinque gare (Napoli, Catania, Inter, Bologna, Cagliari), e non sette.

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