Destro, bomber di razza. In Europa nessuno con la sua media gol

di finconsadmin

(di Marco Cantagalli)   –  Diego Costa,  Falcao, Suarez o Dzeko?

Fino a due giorni fa la stampa, le radio locali e i tutti i tifosi si interrogavano su quale fosse il bomber adatto alla squadra giallorossa per competere ad alti livelli nella prossima stagione. Un attaccante di razza, uno che segna sempre, uno che non ci pensa due volte prima di buttare la palla in fondo alla rete.

Di nomi se ne sono fatti tanti, pochi alla portata della Roma .

Nomi suggestivi per una Roma che molto probabilmente si qualificherà per la prossima Champions League, anche se non si sa ancora come: se direttamente (primo o secondo posto) o attraverso pericolosi preliminari di agosto.

Mattia Destro era finito nell’occhio del ciclone, ancora una volta. Un nome che ha sempre diviso, fin dal primo giorno in cui ha indossato la maglia della Roma.

Costato molto alle casse giallorosse e vittima di alcuni infortuni che ne hanno minato l’ascesa che tutti si aspettavano, Mattia Destro non è mai stato considerato un titolare. Un titolare ‘bello e buono’, come direbbe Antonio Conte.

Con Zeman il trio era composto da Osvaldo, Totti e Lamela. Quest’anno, invece, sembra che il tridente più accreditato dal tecnico francese sia quello formato da Florenzi, Totti e Gervinho.

Un giocatore sfortunato, arrivato in una città che vivrà – proprio nella sua prima stagione nella capitale – la peggiore annata degli ultimi vent’anni. Il bottino finale? Un sesto posto stentato e l’apoteosi da incubo  del derby perso contro i cugini laziali nella finale di Coppa Italia allo stadio Olimpico.

Mille dubbi, mille critiche.

Destro è o non è da Roma? Questo è il dilemma.

Dopo le incerte prestazioni nel derby di una settimana fa e quella del San Paolo nella semifinale persa contro il Napoli di Rafa Benitez, i dubbi su Mattia Destro si erano raddoppiati. Certezze pesanti come macigni, anche per uno come lui che era abituato a segnare a raffica. Uno che da solo è riuscito a salvare il Siena dalla Serie B a suon di gol caricandosi la squadra sulle spalle. Uno che è tornato in campo a Dicembre dopo un maledetto infortunio al ginocchio che lo ha costretto a guardare le partite dalla tribuna per quasi sei mesi ed ha subito ‘timbrato il cartellino’ da bomber nelle prime tre occasioni avute.

 

Eppure ieri sera Mattia Destro ieri si è preso la sua rivincita personale. Si è tolto la maglietta dopo il suo primo gol sotto la Curva Nord deserta e si è diretto, di corsa verso la tribuna, gonfio di rabbia e gioia, allo stesso tempo.

Non era sazio, si percepiva. 

Siamo al secondo tempo quando Florenzi e Gervinho orchestrano una splendida azione, poi l’ivoriano da sinistra la mette al centro, dove si trova Mattia Destro, nell’area piccola, lì dove abitano i grandi bomber, i numeri 9. Così l’ex-Siena lascia scorrere il pallone smarcandosi elegantemente di Regini, e poi scaraventa la palla sotto la traversa con una forza inaudita. C’era cattiveria in quel Destro. C’è voglia di dimostrare a tutti che si sbagliavano, e di grosso.

 

Ieri il centravanti scuola-Inter è diventato il capocannoniere di una Roma in cui segnano un pò tutti: 6 gol in meno di 9 partite. Una media spaventosa, un gol ogni 76 minuti. Roba da matti, roba da bomber di razza, roba da Brasile 2014…

 

Intanto, con la sua doppietta di ieri, oltre a diventare il miglior marcatore stagionale della squadra allenata da Rudi Garcia, Destro – come evidenzia il profilo Twitter di Optasports.it – è anche il migliore tra gli autori di più di 3 reti nei 5 maggiori campionati europei. 

Tanta roba.

 

 

 

 

 

 

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