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Defrel: “A Bologna concentrati. DiFra ha fiducia in me, spero di segnare gol decisivi”

Parla l'attaccante ex Sassuolo: "Il gol al Benevento era importante per me, i compagni l'hanno capito. Siamo un gruppo unito dentro e fuori dal campo"

Redazione

È tornato in settimana ad allenarsi col gruppo dopo l'ennesimo stop muscolare. I primi mesi di Gregoire Defrel alla Roma sono stati complicati: solo un gol per l'ex Sassuolo, contro il Benevento a risultato acquisito e su calcio di rigore che i compagni gli hanno lasciato calciare per mettersi alle spalle il momento più buio.

Ora però il francese vuole aiutare la squadra. Ne ha parlato nel Match Program giallorosso a due giorni dalla sfida col Bologna.

Prima di tutto, come si sente?

“Sto molto meglio, sono rientrato in gruppo ed è una nota positiva per me”.

Nel corso di questa stagione ha avuto diversi problemi fisici. Quanto hanno influito sul suo rendimento?

“Purtroppo i problemi fisici che ho avuto hanno pesato tanto sul mio lavoro, non mi sono potuto allenare con continuità e non sono così mai riuscito a trovare la condizione per essere al massimo. Sto lavorando per tornare ai miei livelli”.

Il mister ha comunque mostrato di avere sempre fiducia in lei.

“Sì ci parlo continuamente e ha ancora fiducia in me. Di Francesco mi conosce bene, sono tre anni che siamo insieme, sa che non sono al mio massimo, ma sa anche che posso fare molto meglio”.

A tal proposito, quanto è diverso il Di Francesco di Sassuolo da quello di Roma?

“lo non lo trovo cambiato quasi nulla, ed è un aspetto molto positivo e per questo sono contento per lui. Sono sicuro che sta facendo un gran lavoro e lo sta dimostrando.

Sono pochissime le differenze rispetto al Sassuolo, i risultati si vedono e sono sicuro che con lui possiamo solo migliorare”.

La squadra ha attraversato un periodo difficile, tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018. Lo spogliatoio come ha vissuto quel momento?

“Tra di noi in spogliatoio si sentiva tantissimo il dispiacere per la mancanza dei risultati, ma sapevamo che saremmo tornati. Conosciamo i nostri mezzi e sappiamo di essere forti. Accade a tutte le squadre di avere una flessione in un periodo della stagione ma ora stiamo tornando forti”.

Poi le cose sono cambiate quando sono arrivate le vittorie con Verona, Benevento e Udinese.

“Sì è stato molto importante vincere quelle tre partite, anche se erano squadre di bassa posizione in classifica, sono state determinanti per le vittorie che sono poi arrivate dopo”.

Contro il Benevento è anche arrivato il suo primo gol da romanista. Cosa ha provato?

“Una grande gioia! Per un attaccante è molto difficile non segnare, ma ci tengo a sottolineare il bel gesto della squadra, il passaggio perfetto di Edin e poi mi è piaciuto l’abbraccio che ho ricevuto dai miei compagni. È stata una rete che non ha deciso la partita, il gol su rigore che ha fissato il risultato sul 5-2, ma era importante per me e i miei compagni lo hanno capito. Spero di fare altri gol, anche gol decisivi per questa squadra”.

Insomma siete davvero il gruppo unito che sembrate dall’esterno?

“È proprio così, lo dicono anche i miei compagni in tutte le interviste. Io lo sento, dentro e fuori dal campo, siamo un gruppo veramente unito”.

Sabato la Roma affronterà il Bologna, che ha pareggiato con la Lazio, ma non vince da un mese. Che gara sarà?

“I rossoblù sono una buona squadra che ha dato filo da torcere a tutte le grandi del campionato, ma noi scenderemo in campo determinati. Andremo a Bologna per fare tre punti e come sempre il mister ci dirà di pensare a noi”.

In trasferta i numeri sono molto positivi.

“Sì è vero, in trasferta rendiamo molto bene. Forse in casa per un periodo abbiamo sentito un po’ di pressione, ma giocare davanti al nostro pubblico è bellissimo. In occasione della gara contro lo Shakhtar lo stadio era quasi pieno e ci ha sostenuto per tutti i novanta minuti”.

Quanto è difficile, dal punto di vista mentale, ripartire dopo la sosta per le nazionali?

“Io non credo possa esistere il problema, nelle soste che abbiamo avuto nei mesi scorsi non ci sono stata difficoltà al rientro. Appena rientreranno tutti, la concentrazione sarà per la gara successiva, subito la testa andrà al Bologna”.

In Champions, la Roma è attesa dalla doppia sfida con il Barcellona. Qual è il suo pensiero?

“Sarà molto difficile, lo sappiamo. È una della squadre più forte al mondo. Ci aspetta un doppio confronto, con due partite e con l’aiuto dei tifosi possiamo fare una buona gara”.

Il ritorno l’Olimpico sarà sold out.

“Sarà fondamentale il supporto dei tifosi. Già contro lo Shakhtar l’Olimpico era quasi pieno… Sarà la nostra forza”.

Il Barcellona è allenato da Valverde, che lei, il mister e Pellegrini avete già affrontato e battuto con il Sassuolo, quando allenava l’Athletic Bilbao.

“Me lo ricordo bene, finì 3-0 in casa e ho pure segnato. Loro non si aspettavano la nostra squadra, non ci conoscevano bene, il Sassuolo era poco noto in Europa e li abbiamo presi di sorpresa. Speriamo di fare lo stesso con il Barcellona”.

Terzo posto in campionato e ai quarti di Champions League. Quali sono gli obiettivi da centrare da qui alla fine della stagione?

“Il nostro obiettivo è arrivare in zona Champions, il terzo posto, arrivare davanti alla Lazio… Per la Champions penso che pochissimi avrebbero scommesso su di noi ai quarti di finale, ora ci aspetta un doppio confronto con il Barcellona e vogliamo fare due belle gare. Passare il turno sarebbe bellissimo…”.

E a livello personale quali sono i suoi obiettivi?

“Voglio segnare un po’ di gol, giocare di più e stare bene fisicamente. Sto lavorando per questo, e spero far bene tutte le volte che il mister mi chiamerà”.