Decreto dignità, il Codacons contro i calciatori immagine nel gioco d’azzardo

Tra i calciatori sotto osservazione ci sono Andrea Pirlo, Gigi Buffon e Cristiano Ronaldo

di Redazione, @forzaroma

Dopo Francesco Totti nel 2015 a causa della campagna pubblicitaria del “10 e Lotto”, anche altri personaggi del calcio e dello sport cadono sotto la lente d’ingrandimento del Codacons. Nella giornata in cui il vicepremier Di Maio ha invito a non prestare la propria immagine per le pubblicità dei giochi d’azzardo, l’associazione ha presentato un esposto alla Procura di Roma e all’Agcom contro giocatori, attori e vip vari reclutati dalle società del gioco per spot e pubblicità.

Si legge nell’esposto del Codacons:
“Facendo seguito ai numerosi esposti che sono stati depositati dal Codacons con riferimento ai diversi spot del gioco “10 e lotto” che hanno visto come protagonista l’ex capitano della Roma Francesco Totti, con il presente esposto infatti si intendono segnalare nuove ed ulteriori condotte afferenti il coinvolgimento di altri personaggi altrettanto noti in pubblicità del gioco d’azzardo assai insidiose. Tutto ciò prende avvio da una premessa da non trascurare: il notevole ascendente che hanno sul pubblico i c.d. VIP. Un’ influenza questa, che purtroppo, quando si tratta di promozione del gioco d’azzardo, ha una valenza negativa in quanto indurrebbe con leggerezza e superficialità il pubblico alla convinzione secondo la quale se il gioco d’azzardo è promosso da un VIP allora diventa accattivante e se lo si pratica – magari – si può acquisire un certo prestigio sociale. Tale accostamento, infatti, potrebbe condurre nella mente dei consumatori, e soprattutto dei più giovani, che prendono determinati personaggi dello spettacolo come modelli di crescita, a pensieri secondo cui il gioco d’azzardo SAREBBE POSITIVO e non presenterebbe rischi poiché, se è “il mio beniamino” a promuoverlo, il gioco, di conseguenza, non sarebbe lesivo della salute stessa. In tale prospettiva, dal punto di vista normativo, l’art. 1 comma 938 lett. g) della Legge n. 208 del 2015, prescrive espressamente che “In ogni caso, e’ vietata la pubblicita’: g) che utilizzi segni, disegni, personaggi e persone, direttamente e primariamente legati ai minori, che possano generare un diretto interesse su di loro”.

E’ evidente che determinati personaggi famosi, specie se calciatori o attori, sono direttamente legati ai minori e in grado di avere un ascendente diretto su di loro – spiega il presidente Carlo RienziGli spot che vedono coinvolti vip e sportivi sarebbero stati quindi realizzati in violazione delle disposizioni di legge, e pertanto le autorità devono procedere sequestrando le pubblicità e verificando eventuali reati connessi”.

Nell’esposto dell’associazione si fa riferimento a numerose campagne pubblicitarie di giochi o scommesse che negli ultimi anni avrebbero visto protagonisti sportivi e vip: tra questi i calciatori Andrea Pirlo, Gigi Buffon e Cristiano Ronaldo, l’attore Claudio Amendola, i tre ex calciatori Mazzola, Altafini e Grapes e l’attrice Martina Stella che risulterebbe essere stata testimonial dell’inaugurazione di una nuova sala slot a Roma.

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