DECENNALE SCUDETTO 2001, Le zampate decisive del Re Leone al Tardini (VIDEO)

di finconsadmin

(di Luca Parmigiani) Ogni campionato vinto, ogni scudetto conquistato ha delle tappe che segnano il proprio cammino verso il trionfo.

Il terzo scudetto giallorosso, esattamente dieci anni fa, è lo scudetto dei record: record di punti totali, ben settantacinque, e record al giro di boa, con il titolo di Campione d’Inverno con 39 punti, mai nessun altra squadra aveva raggiunto quella soglia fino ad allora.Si potrebbero ricordare tante partite decisive verso il tricolore ma quella che lancia definitivamente in orbita i giallorossi è Parma-Roma 1-2 del 4 febbraio 2001.

La Roma è reduce dalla vittoria casalinga contro il Napoli per 3-0(con l’esordio di Emerson dopo il grave infortunio al ginocchio) ed è attesa dalla doppia trasferta emiliana: prima il Parma al Tardini e poi il Bologna al Dall’Ara.

È un Parma ancora pieno di campioni, da Buffon a Cannavaro per finire a Thuram ma che fino a quel momento aveva avuto un andamento zoppicante in campionato: i gialloblù si trovavano a metà classifica ma grazie un poderoso girone di ritorno concluderanno il campionato al quarto posto, in zona Champions League.

Il primo tempo è letteralmente dominato dalla formazione di Capello ma sembrano aleggiare strani fantasmi sul Tardini quel pomeriggio: fioccano occasioni da gol, Buffon para l’imparabile, Totti calcia sul palo il rigore al 27’ e all’unica vera occasione i gialloblù passano in vantaggio con Di Vaio che realizza il gol dell’1-0 con un diagonale al 36’.

Nella classica giornata in cui ti va tutto storto, una squadra di calcio potrebbe abbattersi ed essere succube degli eventi: ma non è la Roma capelliana, che rientra in campo furiosa come nel primo tempo e ribalta il risultato, conscia della propria forza e determinata a ribadire il primo posto in classifica.

I giallorossi vengono trascinati da Gabriel Omar Batistuta, il Re Leone, l’uomo che aveva acceso l’entusiasmo della gente, arrivato l’estate precedente per 70 miliardi da Firenze con un unico obiettivo: vincere lo scudetto.

Batistuta, grazie alle sue perle, aveva portato la Roma lassù al primo posto in classifica e al primo posto voleva lasciarla, festeggiando il titolo di Campione d’Inverno.

Al 74’ Samuel con un lancio dalla metà campo trova Batistuta che al volo spedisce la palla in rete mentre all’83’ è un altro difensore, questa volta Aldair, a fornire a Batigol il pallone del vantaggio, facendo esplodere di gioia tutta la curva del settore ospiti occupato dai tifosi della Magica.

È il gol dell’1-2 che consegna alla Roma tre punti preziosi per lo scudetto perché proprio in quella giornata la Juventus perde a Bergamo e il vantaggio dai bianconeri secondi in classifica si porta a sei punti.

Ma è la partita della svolta, forse tutto da quella gara ha un significato diverso, i giallorossi capiscono che lo scudetto non è un miraggio ma un obiettivo concreto e reale.

Le parole di mister Capello a fine gara sintetizzano l’importanza della vittoria contro i gialloblù: «La Roma è stata straripante. Contro il Parma abbiamo fatto il salto di qualità».

E sarà sempre il Parma ad entrare nel destino della Roma 17 giornate dopo ed esattamente 10 anni fa…

 

IL TABELLINO

PARMA: Buffon , Sartor, Thuram, Cannavaro F., Benarrivo, Fuser, Almeyda (46′ Boghossian, 53′ Bolano), Lamouchi, Conceicao, Amoroso M. (61′ Mboma), Di Vaio
All.: Ulivieri

ROMA: Antonioli, Zago, Samuel, Aldair, Cafu, Tommasi  (52′ Emerson), Zanetti C., Candela, Totti (85′ Nakata), Batistuta, Delvecchio (61′ Montella )
All: Capello

MARCATORI: 36’ Di Vaio, 74’-83’ Batistuta

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