De Sanctis: “Curve chiuse è un’ anomalia da combattere” (FOTO – VIDEO)

De Sanctis: “Curve chiuse è un’ anomalia da combattere” (FOTO – VIDEO)

di finconsadmin

(dall’inviato di ForzaRoma.info) Il portiere della Roma, Morgan De Sanctis è arrivato poco dopo le 10.30 alla presentazione del libro “Papaveri e papere – prodezze e nefandezze dei presidenti del calcio” di Massimo Arcidiacono e Maurizio Nicita, che si sta svolgendo presso il Futbolclub, in via degli Olimpionici 71 a Roma. E’ presente anche Dino Zoff, ex capitano dell’Italia e portiere della Juventus. De Sanctis durante la presentazione del libro: “E’ un libro di simpatico sopratutto per chi e’ dentro il calcio, ma anche per chi non ci si e’ mai approcciato perche’ presenta sfaccettature ironiche. Spero che possa avere un grande successo. De Laurentiis sta facendo delle ottime cose a Napoli e sta portando la societa’ ai grandi fasti, vengo citato nel libro in un episodio proprio insieme a lui”.       Poi ad alcuni cronisti presenti ha detto:   Reazione contro la Samp, la Roma rispetto alle stagioni precedenti ritrova la maturità che mancava? Il risultato di ieri era fondamentale perché nel campionato bisogna costantemente dare continuità alla classifica perché la Juve non si ferma mai, e il Napoli ha ripreso la corsa. Quindi, bisognava vincere soprattutto per la classifica. E considerando poi che quattro giorni prima eravamo stati eliminati dalla Coppa Italia, bisogna vincere anche per far si che le acque ritornassero ad essere calme. Ci tengo a sottolineare che comunque all’interno della squadra la consapevolezza di aver purtroppo fallito un obiettivo come quello della finale della Coppa Italia c’è stato. Ma c’è la consapevolezza di essere una squadra forte e di essere arrivati alla 23′ giornata di campionato per noi, con un bottino di punti importante che ci fa guardare positivamente più avanti” Garcia parla di mancanza di rispetto della stampa nei confronti della squadra dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia, anche tu hai avvertito questo? O semplicemente Rudi Garcia non è abituato al calcio italiano? “Credo che possa essere vera la seconda parte. Parliamo di un aspetto negativo del calcio italiano, del qualche magari chi non era abituato a starci dentro, non si rende conto fino alla fine di quali siano le pressioni che devono affrontare calciatori allenatori dirigenti e addetti ai lavori nel calcio. Però sono assolutamente convinto che il mister, visto che allena la Roma da 7 mesi, l’abbia capita questa cosa. Semplicemente ha fatto bene a sottolineare l’aspetto preponderante, ovvero che la Roma sta facendo una grandissima stagione e che non si può aspettare una sconfitta, pesante perché non ci ha permesso di raggiungere la finale di Coppa Italia, alla quale tutti tenevamo, però contro il Napoli al San Paolo, ed è la seconda sconfitta dell’anno. Non dico che si può parlare di sconfitta che ‘ci poteva stare’ perché non ci deve stare, noi le vogliamo vincere tutte. Lavoriamo per questo e ci sacrifichiamo per questo. Però aspettare una squadra come la nostra che sta facendo una stagione straordinaria e riversare addosso eccessive critiche…non la ritengo una cosa giusta. Ha fatto bene il mister a sottolinearlo. Lui dall’alto della sua posizione deve tutelare quello che di buono sta facendo lui, la squadra e la società.”   Hai conosciuto grandi attaccanti, in chiave Scudetto sarà sufficiente Mattia Destro. O c’è bisogno di qualcosa di diverso per il futuro? “La mia opinione è che parlando di queste cose forse c’è il riferimento da parte del mister. E’ ingeneroso in questo caso pensare ad una squadra che realizza tantissimi gol, ed anche a Mattia Destro, che ha fatto 6 gol in 9 partite. Anche questo era il riferimento, forse. Guardiamo i numeri. La nostra squadra ha subito pochissimi gol, ne sta facendo tanti. E’ vero che non ha un cannoniere unico… ma forse non ce l’ha perché Mattia non ha giocato all’inizio, oppure perché sviluppiamo un tipo di gioco che da’ l’opportunità a tutti di segnare. In generale non vedo grandissimi punti deboli in questa squadra. Sul miglioramento, su quello che dovrà essere fatto, c’è una società che in questi ultimi anni nella fase di mercato e di costruzione della squadra ha sempre fatto scelte azzeccate. Ancor di più quest’anno dove c’è stato un bilancio economico positivo e la squadra è stata addirittura rinforzata, soprattutto nei risultati. Credo che i tifosi debbano essere contenti di quello che sta facendo la squadra quest’anno e di come lo stia facendo. A fine stagione si faranno dei bilanci. Ci saranno , molto probabilmente, in funzione dei risultati sportivi, dei bilanci economici che permetteranno alla società di intervenire. Quindi società e dirigenti sapranno dove andare a rinforzare questa squadra. Credo sia per un fatto numerico. Non tanto di qualità e quantità..perchè se come tutti ci auguriamo la Roma il prossimo anno giocherà le coppe, ci sarà bisogno di una rosa più ampia e più completa per reggere su tutti e tre i fronti”   Curve chiuse? “Sinisa Mihajlovic ha detto una cosa interessante, ha colto nel segno. Siamo di fronte ad una anomalia.. io non mi permetto di giudicare le istituzioni calcistiche che attuano un regolamento, ma bisognerà fare qualcosa perché le curve non siano più chiuse, in modo che la gente possa andare a vedere le partite. E’ vero che se questo però succede vuol dire che ci sono minoranze che purtroppo penalizzano tutti quanti che continuano a manifestare un disprezzo, una disapprovazione, una goliardia..ma se c’è un po’ di cultura, un po’ di buon senso, un po’ di responsabilità..visto che tutto questo penalizza tutti anche quella minoranza si renda conto che non è più il caso di continuare a far questo tipo di manifestazione. Da giocatore mi interessa che lo stadio sia sempre pieno e che la gente possa venire a godersi lo spettacolo”

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