De Rossi: “Rinnovo? Penso alla classifica. Il derby sarà difficile, la Lazio è forte” – VIDEO

Il centrocampista giallorosso ha parlato nel post partita di Roma-Pescara

di Redazione, @forzaroma

Al termine del match vinto contro il Pescara ha parlato Daniele De Rossi che oggi ha tagliato il traguardo delle 400 presenze in A. Ecco le sue parole.

DE ROSSI IN ZONA MISTA

Vittoria sofferta.

“Sembrava subito risolta al primo tempo e dopo il 3 a 1 e invece l’abbiamo rimessi in gioco. La serie A è così, partite semplici non ce ne sono e dobbiamo essere contenti di averla vinta, anche alla luce dei risultati di oggi. E’ importante vincere, tenere il passo e rubare qualche punto alla Juve. Sicuramente c’è da fare alcuni miglioramenti, vittoria importante e non facile. Loro hanno pareggiato con il Napoli, una squadra pericolosa”.

Emozione per le 400 presenze?

“Si, fa sempre piacere raggiungere questi step. Quando fai così tante partite con la stessa maglia, poi te ne dimentichi. La cosa più importante sarebbe mettere qualcosa in bacheca e cercare di tornare a vincere qualche trofeo. Siamo ancora in corsa per tutti e tre e a prescindere dalle prestazioni è un anno buono e la squadra è forte. Oggi avevamo infortunati e non è facile giocare partite che sembrano vinte in partenza. La squadra ha avuto difficoltà ma sa vincere partite sporche, che è quello che chiedevamo sempre alla Roma”.

Come hai visto Gerson?

“Ha fatto una buona partita. L’abbiamo subito messa al sicuro ma così non era. E’ migliorato molto rispetto a quando è arrivato l’anno scorso che sembrava un ragazzo di un altro livello rispetto al nostro. Adesso invece sta bene, sta in pari con noi e son o contento che abbia giocato. Sono sicuro che si ritaglierà il suo spazio. Non dimentichiamo che ha 19 anni e non è facile giocare questi livelli”.

Le tue sensazioni in vista del derby? Un messaggio per i cugini della Lazio?

“No dai, a 20 anni mandavo i messaggi. Grande rispetto per una squadra forte. Prima dell’ultima partita sapevamo di essere nettamente più forti, adesso sono più squadra, più compatti e sarà una partita bella, un po’ per il discorso cittadino anche se con questa storia delle curve sta perdendo valore da quel punto di vista, ma sta acquistando dal punto di vista della classifica perché tutte e due le squadre stanno facendo un ottimo campionato”.

Già tre sconfitte per la Juventus. Sono più vulnerabili rispetto agli altri anni?

“Non so, a volte sembra così ma in tante partite in cui sono sembrati meno forti di altri anni, ha portato a casa i tre punti. A parte oggi, parliamo di una squadra imbattibile che ha perso 2 partite su 14 e i nostri ruolini di marcia sembravano miseri proprio per questo. E’ una squadra che da la sensazione di non essere forte come quella di Conte, quando fecero 100 punti e sembravano insuperabili. Poi però i numeri parlano chiaro, a voi sembra più vulnerabile eppure e prima a 4 punti dalle seconde. Speriamo non ricominci a mettere la maschera degli invicibili e degli insuperabili e tenga un ritmo umano in questo campionato”.

DE ROSSI A PREMIUM

Complimenti per le 400 presenze, 3 punti importanti

Sono importantissimi, partite che sembrano così facili nascondono insidie, il Pescara ha sempre giocato meglio rispetto a quanto raccolto. Siamo stai bravi, si è parlato spesso di partite sporche in cui serve fare risultato e oggi era una di quelle.

Una Roma che ha rischiato troppo?

Ho visto anche la stessa Juve rischiare qualcosa in questa prima parte di campionato. Per come era iniziata sembrava non ci fosse storia e invece non è così, specie per loro che hanno giocatori rapidi in attacco

D’accordo con Dzeko? Se si gioca così non vincerete il derby?

Probabilmente si, ma la Lazio giocherà in maniera diversa dal Pescara. Sicuramente faremo fatica, è un equazione semplice visto che la Lazio è più forte del Pescara

Nella prima gestione Spalletti il giocare sotto la linea della palla era la regola, ora si fa di meno

Per un lungo periodo abbiamo giocato così, aspettando gli altri e facendo i contropiedi. Questa squadra è diversa, abbiamo giocatori più offensivi. Per difendere bisogna tenere palla a volte e oggi non lo abbiamo fatto per niente. Se tieni la palla tu, non ti possono far gol. E’ una massima che credo sia di Liedholm, ma è sempre attuale.

Guardando la classifica, che sensazioni hai?

La classifica è corta per primo e secondo posto, è tornata umana per il primo. Nainggolan diceva che non importata se i punti di distanza sono uno o 4, io non ero d’accordo ma il senso è questo, i punti si perdono e si guadagnano

Il rinnovo?

Siamo come prima, non è un mio assillo. Il mio assillo è la classifica. E’ molto più bella rispetto a ieri e questo è l’importante, il resto è marginale, non di vitale importanza.

DE ROSSI A SKY SPORT

400 in Serie A…
Le emozioni non si possono raccogliere, è un numero. Poi quando la massa è un numero così importante sarebbe più importante metterci qualche trofeo in più. Però è un obiettivo importante.

Roma dalla due facce…può vincere?
Non lo so perché la squadra del primo tempo di Bergamo dicevi che poteva vincere, poi ha preso 0 gol. Oggi siamo stati più balbettanti ma abbiamo portato a casa i 3 punti. La Juve è maestra a vincere questo tipo di partite. Il Pescara ha battuto il Napoli. Dobbiamo essere contenti per la vittoria e per la classifica.

Dov’è il problema della Roma? Società, ambiente, voi?
Io in passato ho pensato potesse essere un problema ambientale ma crescendo capisci che lascia il tempo che trova. La mentalità la fanno i giocatori, l’allenatore e 4 o 5 persone, dei dirigenti che ti stanno vicino. Ci sono società che vincono e sono più disorganizzate di noi. Ci fa pure male questo reframe. Le partite si perdono e si perderanno sempre. Dopo Bergamo molti dicevano: chissà cosa succede. Cosa? Vinciamo quella dopo. La Juve ha perso. Ci serve più mentalità per superare questi momenti.

Uno stadio sempre mezzo vuoto, ma forse questo vi fa sentire di meno la tensione…
Ne parlavamo col Viktoria Plzen e dicevamo che anche quando ero piccolo c’era sempre un sacco di gente. A Roma-Brondby c’erano 40-50.000 tifosi. Ci siamo imborghesiti come tifosi, mi ci metto anche io. La cosa particolare è che in casa le abbiamo vinte tutte. Ma questo perché hai più qualità. C’è rammarico perché il tifo romanista era il fiore all’occhiello del calcio italiano, era subito dopo gli argentini. Mi dispiace di aver iniziato con lo stadio strapieno ed ora che non rende onore al suo nome.

Magari non serve qualche vincente come Emerson e Samuel?
Emerson e Samuel sono due mostri, ma anche loro non avevano vinto molto. Nainggolan lo hai comprato. La Juventus ha una rosa più forte di tutti gli altri. I giocatori forti ce li ha anche la Roma, non è che arriviamo sempre ottavi o decimi, la squadra la stiamo costruendo.

Il derby?
A 33 anni e tutte queste presenze è più soft, ma è una partita sempre delicata. Se non c’è entusiasmo a vedere Roma-Pescara, anche al derby è diventata un’altra partita ormai. Ora Roma e Lazio sono in alto in classifica.

DE ROSSI A ROMA TV

Quattrocento presenze in serie A, un traguardo importante.

“Un piccolo grande step che fa sempre piacere. Lavoriamo sempre e solo per tirare su qualche trofeo, questi momenti sono solo di passaggio, poi quando sono così tante le partite cambia poco”.

Serviva vincere. Accorciato le distanze dalla Juve con troppa sofferenza.

“Si abbiamo sofferto anche perché se per come era iniziata sembrava potesse finire in goleada o che comunque potessimo gestirla diversamente. Non è stato così, ma ripensando a quando dicevamo che la Roma non sa vincere soffrendo, che faceva fatica quando la partita era in discussione pensiamo al lato positivo. Abbiamo vinto in maniera sporca anche se le occasioni le abbiamo avute e soprattutto il primo tempo c’è stato un dominio netto”.

Voi che siete in campo a volte sembrate andare ognuno per conto proprio. State lavorando sulla comunicazione?

“In parte è vero. Penso sia anche questione d’esperienza personale che ognuno deve avere. Siamo una squadra forte quando va a 2000, quando va sempre avanti cercando di fare gol e quando lo fai con pochi tocchi rischi di perderla. A volte sarebbe meglio tenere la palla e addormentare un po’ la partita. Ricordo il primo tempo ad Oporto quando ci fu un divario clamoroso e non riuscivamo a gestirlo bene, andavamo avanti e prendevamo contropiedi incredibili. Un po’ d’esperienza, ci stiamo lavorando. Sta a noi in campo leggere le situazioni e tenere di più la palla come diceva Liedholm, che se la tieni tu gli altri non possono fare gol”.

Che campionato si sta delineando? Più equilibrato rispetto agli ultimi anni, il prossimo mese sarà decisivo?

“Si è un mese importante per gli scontri diretti. Decisivo no perché ci sono tante partite e in due match può cambiare tutto, puoi andare da 7 a 4 da 4 a 7, le squadre ti raggiungono oppure si staccano. Decisivo no, ma è importante fare bene anche mentalmente. Equilibrato sicuramente per il secondo e terzo posto, la Juventus ha sempre quei 4 punti in più che sembrano niente ma che devi sempre recuperare. Noi dobbiamo essere bravi a recuperarli perché il nostro pensiero va a quelli davanti e recuperando loro stacchi quelli dietro. Il campionato è equilibrato, ci crediamo e stare a 4 punti è meglio che stare a 7. Se si confermerà così equilibrato però sarà un’altalena, tutti perderemo punti e si potrà decidere all’ultimo”.

Domenica il derby.

“Si, a differenza degli ultimi tempi un derby d’alta classifica che aggiunge gusto a questa partita importante. Ce n’era bisogno perché purtroppo allo stadio non è più il derby di una volta quindi quel qualcosa in più lo darà la classifica”.

DE ROSSI A RAI SPORT

Cosa non ha funzionato dietro?
Abbiamo concesso, ma abbiamo anche avuto molte occasioni all’inizio in cui potevamo dilagare. E’ quello che avevamo chiesto a questa squadra: vincere le gare un po’ sporche, quelle che vince spesso la Juve, oggi ci siamo riusciti

Il derby?
Chi è di Roma non può non sentirlo, ma non ho più l’ansia che avevo nei 20 anni, un pochino mi bloccava ma è acqua passata.

Il calendario delle prossima 3 partite?
Non si deciderà il campionato perché manca tanto, ma non dobbiamo perdere terreno da quelle davanti. Se le vincessimo tutte sarebbe un segnale importantissimo a tutti.

La crescita di Dzeko?
Abbiamo creato un’ottima amalgama, il gruppo è molto migliorato rispetto a qualche tempo fa. Cerchiamo di dare una mano a tanti giocatori. Uno come Dzeko però non si aiuta con le pacche sulle spalle, ma con i gol

Cosa si sono detti Dzeko e Perotti dopo il secondo gol?
Non so cosa si siano detti sinceramente, ero in panchina. Si scherza, sarà uscita fuori una battuta…

 

 

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