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forzaroma news as roma De Rossi: “L’andata a Roma la peggior partita del mio Genoa. Un abbraccio a Dybala”

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De Rossi: “L’andata a Roma la peggior partita del mio Genoa. Un abbraccio a Dybala”

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Il tecnico rossoblù a due giorni dal match: "Baldanzi non ci sarà sicuramente ma anche lui lascia ben sperare. Norton-Cuffy e Otoa si sono allenati sul campo"
Redazione

Daniele De Rossi ha preso parte alla consueta conferenza stampa a due giorni da Genoa-Roma, match in programma domenica 8 marzo alle 18 a Marassi e valido per la ventottesima giornata di campionato. Di seguito le parole del tecnico rossoblù, che si prepara a una sfida che per lui non sarà mai come le altre, riportate da TMW:

Come stanno Norton-Cuffy e Otoa? "Si stanno allenando in questo momento. Onestamente non ho ben capito se saranno convocati ma la notizia positiva è che stanno meglio. Abbiamo fiducia. Baldanzi non ci sarà sicuramente ma anche lui lascia ben sperare. Norton-Cuffy e Otoa si sono allenati sul campo. Dobbiamo capire per Brooke se e quanti rischi dobbiamo prenderci. Potremo essere anche prudenti nonostante stia abbastanza bene".

Con la Roma non sarà una partita come le altre. All'andata è stata una partita molto brutta. "E’ stata la nostra peggior partita da quando sono qui, al netto degli errori che sono stati commessi anche in altre partite e al netto della forza dell’avversario. Il valore della Roma è assoluto, a noi è mancata la reazione. Abbiamo giocato contro squadre che ci hanno messo sotto come Napoli o Atalanta ma la reazione c’è sempre stata. Lì un pochino abbiamo mollato. Non sarà una partita come le altre ma sto facendo il callo a questa situazione e sono concentrato sui punti da portare a casa. E’ un piacere giocarla in casa questa partita perché l’ultimo ricordo che ho del 'Ferraris' e di uno stadio in festa e caldo vicino alla squadra".

Non ci sarà Dybala e altri può far correre rischio che la gara sia abbordabile? "Prima delle partite facciamo ipotetiche formazioni come fate voi giornalisti e, comunque li metti, sono sempre favolosi. Mando un abbraccio a Dybala come quando glielo mandai per la paternità. Non so chi mancherà ma è una squadra che ha dimostrato di battere chiunque sono andati ad un centimetro dal battere la Juve, è una squadra forte che all'inizio ha raccolto tanti punti senza giocare magari troppo bene ma che ora sta somigliando a quello che era l’Atalanta. E' una squadra che ha qualità nel palleggio e giocatori che ti fanno decidere la partita".

La sensazione è che anche la squadra voglia far festa. Ieri è andata a cena fuori. "Ne fanno una a settimana, ne fanno spesso. Penso sia fondamentale l’umore del gruppo. E’ un bene che non ci fossi io (rido ndr) che si sentono più liberi di parlare. Quando sono felici io sono felice e alla base di tutto c'è grande fiducia. Questa squadra si allena e va forte, in campo va forte perché forte i ragazzi vanno in allenamento. Non posso che essere felice se fuori dal campo si divertono. I gruppi sani fanno molto di più".

Non ci sarà Baldanzi. Come sta? "Lo abbiamo perso non per tantissimo tempo. E’ un infortunio muscolare, non è una recidiva ma una costante. Dobbiamo prendere le dovute precauzioni, tornerà presto. Ha portato qualcosa a questo gruppo sia fuori che dentro il campo, spero sia un pilastro".

Analizzando la gara di andata quali possono essere le armi per battere la Roma di Gasperini? "Gasperini ha fatto cose incredibili qua, poi ha fatto cose incredibili anche all'Atalanta. Credo che questa Atalanta l'abbia creata lui. Credo sia il grande artefice di quel miracolo rendendo ancora migliore tutto dal punto di vista dei risultati. La Roma è una squadra forte e difficile da battere anche per quello. Penso che Malen abbia portato qualcosa alla Roma, incarna quel tipo di giocatore tecnico che lega il gioco e abile in area. Me lo ricordavo poco, dobbiamo essere molto bravi a marcarlo".

Le squadre di Gasperini hanno negli esterni il loro punto di forza. Pensi a opzione più conservativa per limitare le possibilità offensiva della Roma? "Sappiamo che sugli esterni i giocatori sono sempre stati stimolati per il gioco che hanno. Wesley mi ha impressionato. I giocatori per difendere li devi attaccare, Dimarco forse dovevamo attaccarlo di più ma vedendo gol e assist fatti in stagione non è solo una nostra responsabilità. Dobbiamo metterci in testa che nel calcio ci sono squadre e giocatori forti. Non dobbiamo fargli toccare troppi palloni, se giochi contro Dimarco non gli devi far fare i cross, se giochi contro Wesley devi coprire profondità. Domenica non ci sarà Wesley e dobbiamo capire chi giocherà come quinto. Dobbiamo essere pronti a tutto".

Amorim sembra un po’ timido. "Non l'ho visto timido. Lo vedo come un giocatore che ha fatto un secondo tempo serio a Milano. Pesa forse nel giudizio il fallo da rigore che ci ha un po’ penalizzato. Se devo analizzare le partite, abbiamo fatto meglio il secondo tempo e lui ha giocato pulito e in maniera seria. Per me è un giocatore di grandissima qualità, molto giovane e che viene da un altro campionato, che davanti ha giocatori di grandissimo qualità, che si sta inserendo e che sta facendo giorno dopo giorno giocate che ci hanno fatto vedere qualcosa di buon per lui. Ha firmato 5 anni e ne ha 21 capisco che la fretta giochi brutti scherzi a giornalisti e tifosi ma io devo essere lucido nei giudizi. Sta crescendo, è uno che si fa sentire in campo e sarà anche lui la base del Genoa del futuro qualora io sarò allenatore del Genoa. Anche se fosse un po’ timido ci può stare, io a 21 anni non ero il giocatore che ero a 24 e così via. Di Iniesta, senza fare paragoni, ce ne stanno 4-5 al mondo che a 20 anni hanno mantenuto il livello di tranquillità fino alla fine. Se noi cerchiamo la timidezza in Amorim o all’inizio in Marcandalli, ti dico che Baldanzi quando è arrivato alla Roma sembrava un pulcino bagnato mentre la prima al 'Ferraris' ha incantato tutti. Ci sono percorsi da fare con alla base la pazienza".

Miglioramenti alla fase difensiva? "Ci sono stati miglioramenti. Subiamo qualche gol di troppo ma vedo la squadra che inizia giocare come voglio. La Roma fa gol a tutti poi in tutte le maniera. Hanno valori e giocatori di valore. All’andata penso che un paio di gol glieli abbiamo regalati. La Roma non ti lascia giocare e se sbagli un passaggio ad un metro dalla porta è più facile che ti faccia gol. La Roma è una squadra forte e contro le squadre forti non devi sbagliare. Io lo dico sempre ai ragazzi: 'Facciamoci fare dei gol belli'. Cerchiamo di non prendere gol evitabili".

Avere Malinovskyi e Marcandalli in diffida può pesare nelle scelte? "Non mi interessa. Penso che lo sia anche Masini in diffida. Spero che non prendano il giallo ma devo fare punti domenica. Se verranno squalificati tutti e tre ne avremo altri di giocatori. E’ un segno di fiducia. I punti li avremmo meritati anche contro Lazio, Napoli e Atalanta. Avremmo meritati due col Milan e facendo i calcoli sarebbero cinque-sei punti in più. Si prova a vince con la Roma, se non si riesce a vincere si cerca di pareggiare. Se saranno squalificati ne verranno altri".

All’andata Koné ha fatto il bello e cattivo tempo. Domani giocano con Pisilli e Pellegrini dietro la punta e con altri due centrocampisti. Troverà altre soluzioni? "Come detto prima a Roma dobbiamo scindere il valore della Roma da quello che abbiamo fatto noi nei primi 12-14 minuti e la non reazione al loro primo gol. La Roma comunque causa l’errore, non è mai passiva e ti fa vivere col terrore ogni palla. Noi dobbiamo essere abbastanza furbi nel non mettere la partita sul piano che loro preferiscono. La partita ce l’abbiamo chiara in mente c’è un pizzico di rivalsa nei confronti di noi stessi per quello che abbiamo fatto all’andata che è stata l’unica volta che mi sono guardato allo specchio e non ero orgoglioso di me e di quello che avevo preparato. Giocare in casa ci dà una mano. Se su 17-18 partite l’unica che abbiamo fatto veramente male è stata quella dove io sono tornato a casa devo farmi due domande. La controprova non ce l'avremo mai, magari ci sarà domani ma ci sono anche i valori delle squadra avversaria".