De Rossi e Lamela, rientri “scomodi”

di Redazione, @forzaroma

(di Alessio Nardo) Disporre di una rosa larga e abbondante, in teoria, è sempre un vantaggio. Ma quando non si hanno impegni europei, e la partita settimanale è solo una, la gestione del gruppo rischia inevitabilmente di complicarsi. Con la Roma in netta ripresa ed una voglia contagiosa (da parte di tutti) di giocare e far bene, a Zdenek Zeman spetta un compito arduo.

 

Non si può metter la testa sotto la sabbia, e far finta che all’interno dello spogliatoio giallorosso tutti abbiano il morale alto. C’è chi ormai sembra tagliato fuori dall’undici titolare. Ad esempio Maarten Stekelenburg, out da un mese per infortunio. Il sostituto Goicoechea, aldilà della papera nel derby, vanta numeri e statistiche a suo favore: 495′ disputati, sei gol presi. Uno ogni 82,5 minuti. Mentre Stek, a fronte di 765′ giocati, ha incassato ben 18 reti (una ogni 42,5 minuti). Zeman sembra ormai orientato a puntare sull’ex Danubio, e in molti già parlano di divorzio imminente tra la Roma e il gigante olandese. Un altro scontento è Nicolas Burdisso, relegato stabilmente in panchina dal duo Marquinhos-Castàn.

 

I casi eccellenti sono altri. La squalifica di tre giornate di De Rossi (post espulsione nel derby) ha risolto qualche guaio al tecnico, che nelle gare con  Toro, Pescara e Siena ha potuto evitare scelte dure e “chiacchierate”. Da sabato, il tormentone è destinato a ripartire. Tra Daniele ed il boemo il feeling non è mai nato. Il ragazzo, in estate, era convinto di essere il regista titolare della Roma, salvo poi vedersi scavalcato nelle gerarchie dal greco Tachtsidis. E da intermedio, egli sa di non essere l’optimum. Florenzi e Pjanic offrono più garanzie, senza dimenticare Bradley, altro uomo fidato di Zeman, e due pedine sempre utili a gara in corso, Marquinho e Perrotta. Cosa accadrà? Quest’empasse verrà superata, con De Rossi di nuovo titolare in pianta stabile e leader assoluto della Roma, o proseguirà il complesso rapporto col mister? Dicembre darà le sue risposte, con il mercato di gennaio ormai alle porte.

 

Ulteriore “problema” da gestire, per Zeman, sarà la convivenza dei quattro attaccanti titolari. Totti, di fatto, è insostituibile: giocatore più utilizzato con 1158′ disputati. Destro sta esplodendo, ed ora come ora è impensabile escluderlo dall’undici. Osvaldo porta in dote 7 gol in 10 presenze, e a breve, probabilmente per la trasferta di Verona, sarà di nuovo a disposizione Erik Lamela, capocannoniere stagionale della Roma con otto reti. Di volta in volta, uno dei “magici quattro” resterà fuori. Spetterà al boemo mantenere il gruppo compatto, evitando che si creino fastidiosi mal di pancia. Una bella impresa.

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