Le sue parole: "Se giochi ogni 3-4 giorni e hai una rosa larga è più divertente. La cosa più difficile sono gli infortuni che son arrivati adesso"

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La Roma scopre de Roon: da nemico a leader del centrocampo

Marten de Roon ha parlato ai microfoni di SkySport al termine del match vinto contro la Roma. Queste le sue parole:

In mezzo a tanti giovani ce n’era uno che non è proprio giovane, non offenderti. “Non mi offendo, ero in campo con tanti giovani stasera ma mi fa piacere di stare al loro livello”.

Poi tu ami l’ironia. “Esatto, si deve un po’ scherzare”.

È piaciuta la calma della squadra nonostante la prestazione del Genoa, avete poi costruito sulla grande giocata di Castro. “Sì, nel primo tempo abbiamo giocato troppo nella nostra metà campo, forse un po’ di stanchezza e tanti giovani in campo che erano insieme per la prima volta. Poi abbiamo cercato di mettere la palla dietro la loro difesa, poi con gli spazi è diventato tutto più facile”.

De Roon Roma Genoa

Stai giocando una partita dietro l’altra con ritmo alto. “A me è sempre piaciuto giocare ogni 3 giorni, gli allenamenti di Gasp sono pesanti ma giocare una volta a settimana è meno divertente. Se giochi ogni 3-4 giorni e hai una rosa larga è più divertente. La cosa più difficile sono gli infortuni che son arrivati adesso, però io ho tanta voglia di giocare sempre”.

Quanto è forte questa Roma? “C’è tantissima qualità, un gruppo molto sano e un ambiente molto sano, tanto lavoro, nessuno che si lamenta o si mette sopra al gruppo, tutti con la testa bassa. Poi ci sono quelli con più qualità come Malen, Dybala e Soulé che fanno le giocate, poi il resto del gruppo deve dare continuità e fare grande prestazione. Abbiamo doppie alternative quasi dappertutto, oggi vedi Lulli e Rensch e fanno una grande partita, in difesa Balerdi. La rosa è larga e forte, ora dobbiamo trovare continuità e non beccare troppo infortuni”.

Come è stato il trasferimento da Bergamo a una grande città come Roma? “Diverso, sicuro, qui sono tanti milioni di abitanti, vive con passione. Stadio bellissimo, però in campo fai le stesse cose, cambia poco se a Bergamo o a Roma, e voglio dimostrare di essere un grande calciatore e aiutare il gruppo e le prime tre partite sono andate abbastanza bene”.

DE ROON A DAZN

Oggi c'erano tanti giovani in campo, poi c'era lei. "Possiamo dire così. Stavamo parlando sotto la doccia con ragazzi del 2007, 2005... Io sono del '91, il nonno del gruppo".

Sembra essere qui da anni: quale è il segreto? "Tanto Gasperini, conosco così tanto bene il suo gioco, i suoi movimenti e il suo stile che posso concentrarmi anche sull'aiutare gli altri ragazzi. Oggi in campo c'erano tanti giovani, io gioco a memoria e so che possono aiutarli e parlare con loro. Uno che ha esperienza lo deve fare. Il gruppo è stato fantastico, mi ha preso subito come uno di loro. Sono veramente contento di essere qua".

La Roma è veramente l'anti-Inter per lo scudetto, vista la sua esperienza? "Grazie per i complimenti. Io vedo una Roma molto forte. Tutti parlano di anti-Inter o altro, ma noi siamo concentrati su noi stessi. Vedo un gruppo forte, con tantissima qualità. La partita contro il Como e anche oggi dimostra che stiamo crescendo come squadra, non era facile dopo un primo tempo sottotono. Ma poi cambiare e vincere da squadra matura questa partita dà fiducia, molta. Poi in Champions vedi che c'è stato un calo di pochi minuti e dobbiamo imparare. Oggi la vittoria è stata un segnale molto forte, siamo sulla buona strada e vogliamo continuare".

Le hanno dato fastidio le critiche e gli striscioni dei tifosi dell'Atalanta? "Onestamente non voglio tornare più indietro sull'argomento, su quello che è successo. Gli striscioni mi sono dispiaciuti, ma tutti sono liberi di dire la propria opinione. Non sento di difendermi, se devo difendermi vuol dire che sono in guerra con l'Atalanta. Io voglio bene all'Atalanta, ho vissuto gli anni più belli della mia vita lì. Voglio bene a loro, adesso sono a Roma e sono un giocatore della Roma quindi mi sto concentrando su questo. Alla fine, però, sono sempre un simpatizzante per l'Atalanta. Le polemiche sono parte del calcio, purtroppo".

DE ROON IN CONFERENZA STAMPA

Cosa ti è passato per la mente dopo il primo gol con la Roma? Come avete vissuto la sconfitta col Real nello spogliatoio? "Ero felicissimo, non sapevo cosa fare. Ho visto Gritti e ci siamo abbracciati con tutta la squadra, felicissimo per il
primo gol e la prestazione. Oggi abbiamo reagito in modo perfetto, primo tempo difficile, abbiamo girato palla lentamente, Nel secondo tempo ho visto una squadra matura, abbiamo cercato molto la profondità e abbiamo creato di più. La reazione che volevamo anche con tanti giocatori che non avevano giocato tantissimo".

Tre partite in sei giorni, fisicamente come sta? Che lavoro ha fatto durante la sosta? "Sto benissimo, durante la sosta ho lavorato molto. Sto invecchiando ma il corpo si sente ancora bene. Mi serve giocare per avere continuità, domenica mi sentivo già pronto".

È una partita da ricordare anche per la forza del gruppo squadra? "Si vede che è un gruppo unito, anche dopo il gol di Santiago abbiamo esultato con tutti. È un gruppo sano che sta lavorando tanto insieme, ci stiamo migliorando tutti. Giocando così tante partite serve una rosa larga. Anche con i giovani, vincere dà fiducia. La squadra deve restare unita per puntare il alto".

Come ti sei trovato a giocare con Pisilli? Che prospettive ha Lulli? Anche in Nazionale. "Mi sono trovato bene, anche mercoledì ho giocato con lui. È giovane, ha gamba e voglia di imparare. Anche Lulli, sono ragazzi esemplari e danno sempre il massimo. Se parti così puoi solo migliorare. Anche Ghilardi. Con la mia esperienza sto cercando di aiutarli, non li vedo in difficoltà ma in grande forma".

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