Il patron del Napoli: "L'Italia ha convocato Retegui che in Arabia non si sta allenando e non sta giocando perché c'è la guerra"

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Aurelio De Laurentiis si sfoga. Il presidente del Napoli, in una lunga intervista a 'CBS Sports Golazo', ha parlato di parecchi aspetti importanti del calcio attuale, in particolare in Italia, le soluzioni ma soprattutto di un argomento molto delicato relativo ad alcune dinamiche sulle convocazioni: "Perché non c'è un'assicurazione se un giocatore si fa male in nazionale? Perché UEFA e FIFA non la inseriscono? Se un giocatore è fuori per un mese dovrebbero darti dei soldi, se si fa male per 4 mesi dovrebbero darti dei soldi. Se non può giocare per un anno, dovrebbero darti i soldi per farti comprare un giocatore dello stesso livello! Secondo problema, loro vogliono i nostri giocatori? Devono pagare. Se il salario di un anno è 10 milioni, se loro hanno i giocatori per 1 mese mi devono dare 1 milione! Perché li devo dare gratuitamente? Sono una mia proprietà! Non loro!"

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"Abbiamo aziende o no? É troppo facile per loro prendere 15 giocatori e non pagarli, oppure loro ricevono soldi sottobanco dagli agenti per convocare dei giocatori che magari non sarebbero presi in considerazione, solo per far aumentare il loro valore di mercato. È poco professionale. Mi chiami un giocatore che gioca in Arabia (Retegui, ndr) che non sta giocando per la guerra che c'è lì e non si sta allenando. Devi amalgamare tutto e creare una chimica. Gravina voleva proteggersi, Gattuso non sapeva dove andare o cosa dire... È un'ansia!"

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