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Dario Canovi: “C’è mancanza di fiducia verso Zaniolo. Riscatterei Oliveira”

Dario Canovi: “C’è mancanza di fiducia verso Zaniolo. Riscatterei Oliveira”

Il procuratore ha parlato del club giallorosso e delle prossime mosse di mercato: "Dybala ha un ingaggio troppo alto per un giocatore che non dà garanzie sul piano fisico come lui. se fossi la Roma terrei Cristante"

Redazione

Dario Canovi, avvocato e noto procuratore sportivo, è stato intervistato ai microfoni de “il Diabolico e il Divino”, trasmissione in onda su New Sound Level 90FM nella quale ha parlato in particolar modo delle vicende legate all'ambiente Roma, da Zaniolo a Sergio Oliveira, passando per la suggestione Dybala.

Probabilità della cessione di Zaniolo. “È evidente la mancanza di fiducia in lui. Pinto già aveva chiarito la situazione con le sue parole. Tutto dipende da quello che è il giudizio tecnico e tattico del giocatore. Mi sembra ovvia la non eccessiva fiducia nei confronti del calciatore da parte dell’allenatore della Roma. Evidentemente sono state fatte considerazioni tecniche da parte della società che si erano anche esplicitate nelle parole di Pinto di qualche mese fa che disse “non so se Zaniolo l’anno prossimo sarà qua”, già da lì la situazione sembrava chiara. Il discorso della Nazionale è diverso perché Mancini ha dato fiducia alla squadra che ha vinto l’Europeo". 

Dybala alla Roma? “Ingaggio troppo alto per un giocatore che non dà garanzie sul piano fisico. Quando pariamo di ingaggi così alti come 7 o 8 milioni di ingaggio, che è quello che Dybala pretenderà, a queste cifre la Roma non so se potrà farlo, perché poi dovrebbe pagare di più anche altri componenti della rosa, quindi mi sembra improbabile. Io su Dybala non ho dubbi tecnici ma qualche dubbio fisico ce l’ho; che Dybala sia un giocatore pronto non è fuori di dubbio e quindi pagarlo così tanto senza avere garanzie mi sembra rischioso per una squadra come la Roma che fa 50 partite l’anno". 

Cristante? "Onestamente non conosco questa dinamica, non sono così dentro il mercato della Roma. È sicuramente un giocatore di quelli che in una rosa di una squadra importante ci sta, la sua caratteristica migliore è essere un calciatore poliedrico, perché può essere utile in moltissime situazioni differenti. È sicuramente quindi un giocatore che può fare gola a tante squadre, se fossi la Roma lo terrei".

Cosa pensi di Patrik Schick? "Alla Roma l’hanno fatto giocare poco e in posizioni sbagliate, non sue. Ogni partita sbagliata poi veniva sempre messo fuori e questo non gli ha permesso di acquisire la fiducia necessaria. Comunque è una questione di carattere perché io ho avuto molti giocatori che pur avendo capacità enormi non trovava in loro stessi gli stimoli per dimostrare il proprio valore e credo che Schick non abbia mai sentito quella fiducia. Sono sicuro solo del fatto che a Roma sia stato considerato come un bidone e sicuramente un bidone non è. Mi ricordo un’intervista di Giampaolo quando la Roma prese Schick: disse che sarebbe stato sbagliato farlo giocare come seconda punta. È bravo di testa e ha dei piedi che pochi attaccanti centrali hanno, era molto giovane quando è venuto alla Roma e non è riuscito a sbocciare". 

Sergio Oliveira sarà riscattato? "Io lo riscatterei, lo reputo un calciatore del livello giusto per la Roma. Adesso 13 milioni sembrano pochi, sento certe cifre che mi fanno rabbrividire. È una cifra abbordabile per un giocatore del genere. Ha iniziato bene poi ha avuto un momento di flessione dovuta all’adattamento ma sono sicuro che l’anno prossimo farà un’annata migliore di come sta giocando in questo momento".

Ti piace l’approccio di Mourinho con i giovani della Roma? "Io dico finalmente perché la Roma ha sempre tirato fuori giocatori ottimi, oggi parliamo di Scamacca e Frattesi per esempio che sono giocatori che ha tirato su la Roma. La precedente gestione ha maltrattato l’artefice primario delle fortune del settore giovanile, ovvero Bruno Conti. Ora finalmente è arrivato un allenatore che ha capito che il settore giovanile giallorosso può fare le fortune sportive ed economiche del club. La Roma è la seconda o la terza squadra per numero di giocatori portati in serie A".