Dalla panchina niente: zero punti con i cambi, Roma la peggiore tra le top in Serie A 

La rosa corta punisce Fonseca, le sostituzioni non incidono e il tecnico non si fida delle seconde linee. Serve un colpo a gennaio 

di Valerio Salviani, @vale_salviani

Dietro alla fragorosa sconfitta della Roma con l’Atalanta si nasconde di più che la comprensibile amarezza e “l’incomprensibile cambio di atteggiamento” citato da Fonseca. La differenza tra due squadre che si daranno battaglia per un posto in Champions fino alla fine (si spera), sta in quella fase della partita in cui il portoghese e Gasperini si girano verso la panchina e cercano l’uomo che gliela cambierà. Ieri il tecnico della Dea ne ha trovati due, Ilicic (due assist e un gol) e Muriel (un gol). L’allenatore dei giallorossi, che ieri ha aspettato fino al 74′ per il primo cambio tecnico, nessuno. E purtroppo non è una novità. Tra le squadre di testa, la Roma è l’unica che non è riuscita a portare punti a casa grazie a una sostituzione. Il dato impietoso recita zero.

Roma, zero punti dalle sostituzioni: è la peggiore tra i top team

Il Milan capolista ha portato a casa tre punti grazie ai cambi. Due in più del Sassuolo (solo uno) ma gli stessi dell’Inter. Lazio, Juventus e Napoli hanno quattro punti in più grazie alle sostituzioni. La Roma invece, come detto, nessuno. Ed è una sola la volta che la truppa di Fonseca ha ribaltato una partita in campionato da risultato negativo, nel 5-2 con il Benevento. Il problema della rosa corta è il punto debole che è un po’ il segreto di Pulcinella, nascosto a volte dai buoni risultati di inizio campionato, ma evidente in più momenti. Negli undici la Roma ha dimostrato di essere forte, ma quando c’è bisogno di forze fresche Fonseca fa sempre fatica a fidarsi. Ieri questo fattore è stato evidente, accentuato dal confronto con l’Atalanta che ha probabilmente l’attacco più “lungo” e qualitativo di tutto il campionato. Ai nerazzurri mancavano Gomez e Pasalic, eppure Muriel e Ilicic stavano seduti in panchina. Dietro ai titolari la Roma ha Carles Perez, ormai quasi da un anno a Trigoria, ma ancora oggetto del mistero. Zaniolo e Pastore sono infortunati e chissà se quest’anno potranno fare la differenza. E poi c’è Mayoral, che in Europa League ha fatto più gol di Dzeko, ma in campionato non ha ancora convinto Fonseca a puntare su di lui nei momenti clou del match.

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Mercato, mi aiuti? Serve un colpo a gennaio

 

Probabilmente con un El Shaarawy in più nel motore Fonseca avrebbe sicuramente fatto meno fatica. L’affare nell’ultima finestra di mercato non si è concretizzato e il Faraone è rimasto senza squadra, ma in attesa di nuova chiamata. A Roma ci tornerebbe a piedi, ma da tempo non arrivano segnali da Trigoria, tanto che il fratello-agente Manuel sta sondando altre piste (la più concreta è la Fiorentina). I Friedkin vorrebbero investire, ma il rosso di bilancio suggerisce cautela. Forse arriverà il giovane Reynolds dal Dallas, ma sarebbe un colpo in prospettiva. In attesa di conoscere i piani del gm Pinto, ufficialmente in carica dal prossimo gennaio, l’impressione è che Fienga stia cercando un’occasione. Arriverà? Complicato dirlo ora, ma la risposta l’avremo molto presto.

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