Mourinho le ha provate tutte. Davvero. Il suo Benfica doveva ribaltare la sconfitta dell’andata contro il Real Madrid per volare agli ottavi di Champions League. E per lunghi tratti la rimonta è sembrata possibile: i portoghesi hanno giocato con coraggio, qualità e orgoglio, trovando anche il vantaggio con Rafa Silva e facendo tremare i blancos. All’andata, Mou aveva rimediato un cartellino rosso e per questo era squalificato nel ritorno, impedendogli di guidare la squadra dalla panchina nella sfida decisiva. Ma se c’è una cosa che non manca allo Special One è la fantasia. Niente tribuna. Niente tv nello spogliatoio. Mou ha scelto ancora una volta il pullman. Sì, proprio lui: il bus della squadra parcheggiato fuori dallo stadio, trasformato nel suo quartier generale. Una sorta di rito scaramantico già visto ai tempi della Roma. I tifosi giallorossi lo ricordano bene. Nel 2022, squalificato dopo la sfida con l’Atalanta, Mourinho seguì dal pullman la trasferta contro l’Inter. Finì 2-1 per la Roma, con i gol di Smalling e Dybala e un’esultanza diventata iconica, proprio lì, dentro il bus, insieme ai suoi collaboratori. Un’immagine entrata di diritto nella memoria romanista. Stavolta, però, la magia non si è ripetuta. Il Benfica ha lottato, ha fatto la sua partita, ma il destino europeo è stato diverso. Mou ci ha provato. Solo che questa volta il pullman non ha portato fortuna.
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forzaroma news as roma Dal pullman della Roma a quello del Benfica: stavolta niente miracolo per Mou
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