I gol di Dzeko e Kolarov, i cori dei 2300 tifosi romanisti, la grinta di Di Francesco: dopo anni di delusioni, la Roma torna a brillare sotto le stelle della Champions. Ecco le serate indimenticabili colorate di giallorosso

CHELSEA-ROMA 3-3

L’ultimo capitolo. Una di quelli notti in cui essere romanisti è ancora più motivo di orgoglio. Solo 24 ore prima, il Napoli tanto elogiato da tutti cadeva sotto i colpi del Manchester City di Guardiola (non era più bravo Sarri?). Un giorno dopo, Di Francesco – lo si può dire senza problemi – la incarta a Conte. La Roma è padrona di Stamford Bridge, ma la dea bendata e gli errori grossolani della difesa giallorossa sembrano per un momento essere fatali. Prima David Luiz, poi Hazard. Due a zero. Mani in faccia, anche perché fino al 37’ la prestazione c’era stata. Dal gol del piccolo belga, però, la Roma mostra la sua anima feroce. Ferita ma non uccisa, la squadra di Di Francesco tira fuori le zanne. Kolarov spedisce un bolide alle spalle di Courtois: è l’inizio della rimonta. Nel secondo tempo è goduria (quasi) assoluta. Dzeko si scatena e trova un gol da vedere e rivedere. È 2-2. Ma sembra che possa succedere altro. E così è. Pennellata del solito Kolarov, capocciata del bosniaco ed il settore ospiti esplode. A casa si perde la voce. Purtroppo Hazard ci ha impedito di perderla completamente. Ma, al netto degli infortuni, una cosa si può dire: se la Roma di Di Francesco è quella di ieri sera, quest’anno si gode.

Lione-Roma 2007

Chelsea_Roma_Dzeko

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti