news as roma

Da Villar a Felix e Lady Veretout: con Mourinho il naif non va più di moda

Getty Images

Basta atteggiamenti superficiali soprattutto sui social. L'ultimo caso Veretout ma in passato non sono stati graditi altri comportamenti

Redazione

Qualcuno vedendo il video di Will Smith e Chris Rock alla notte degli Oscar sui social ha commentato: “Ci vorrebbe uno così nello spogliatoio della Roma”. Una battuta sia chiaro. Ma da qualche mese atteggiamenti naif, uso sbagliato dei social e battutine fuori luogo sono trattate non più con tolleranza a Trigoria. Esattamente da quando Josè Mourinho è sbarcato sul pianeta Roma. L’ultimo esempio, seppur indiretto, porta a Veretout. La moglie Sabrina ha postato su Instagram una giornata paradossale iniziata con l’ammissione della positività al Covid e proseguita tra visite di parrucchiere ed estetista e party in stile Vanzina la sera con tanto di marito presente nel video. “Il Covid è in casa mia, ma è la mia giornata”, il messaggio totalmente sballato lanciato da Lady Veretout in una storia. Il tampone al quale si è sottoposto il francese è per fortuna risultato negativo ma alla Roma la questione non è passata inosservata soprattutto perché è stata resa pubblica in modo così evidente. Così come non sono state fatte passare le serate in discoteca in momenti particolari della stagione.

 

 

 

Le serate in discoteca, i social e gli scherzi in allenamento

Lo dimostra la lavata di testa a Zaniolo ed El Shaarawy all’indomani di Roma-Verona. I due giocatori, con molti casi di Covid in squadra, hanno deciso di passare la notte in un locale vicino l’Olimpico dopo il brutto pari casalingo. Zaniolo, peraltro, era infortunato. A cavallo anche la festa di Carnevale in casa Rui Patricio. A pagare dazio per tutti è stato Felix Afena-Gyan messo fuori rosa per qualche giorno, anche lui sui social si era “vantato” di una notte in discoteca in un momento non felicissimo della Roma. Ma i tentativi di eliminare comportamenti superflui parte da lontano. Già nel ritiro portoghese, prima dell’inizio della stagione, Mourinho aveva notato troppi scherzi da parte degli spagnoli Villar e Mayoral: battutine durante l’allenamento, un’aria troppo rilassata. Che poi sfociava anche sui social come dimostra un video fatto rimuovere su Instagram al centrocampista che ritraeva il centro di alloggio in Portogallo come se fosse una località di vacanza. Per Mou “è difficile perdonare”. E’ successo anche dopo Bodo, dove gli atteggiamenti naif si sono visti in campo. E in altre occasioni più o meno importanti come dimostrano esclusioni e bacchettate più o meno pubbliche. Solo bastone? Affatto. Come dimostrano i 5 giorni di vacanza concessi dopo il derby, il regalo delle scarpe a Felix e l’impiego sempre più costante di giocatori che hanno dimostrato serietà come Kumbulla, Mkhitaryan, Pellegrini, Abraham o Smalling. Insomma non serve un Will Smith, forse basta Josè Mourinho.